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Ci sono alcune cose che, da Italiana in UK, impari molto in fretta.

La prima è che (come abbiamo visto) per quanto in Italia tu creda di saper parlare inglese, il tuo inglese fa pena. La seconda è che, tu non ne eri cosciente, ma il Cappuccino è bevanda nazionale inglese quasi quanto la birra, adatta a qualsiasi ora del giorno. La terza è che asciugarsi i capelli è un’inutile perdita di tempo (questa non me la spiego ancora, ma dal numero di inglesi che esce di casa coi capelli bagnati anche in inverno c’è da crederci). E la quarta, la più importante, è che i genitori Italiani sono un po’ troppo precisini.

Non avete idea delle paranoie che si risparmiano gli inglesi e questo vale un po’ per tutto: la pulizia della casa, il cibo, l’abbigliamento e, ovviamente, i bambini. Anche quelli molto piccoli, i babies.

Ecco quindi alcune macro differenze tra le mamme Italiane e quelle Inglesi che volevo raccontarvi. A voi le conclusioni! Ovviamente come esemplare di madre italiana userò me stessa

Madre italiana: io coprivo bene mia figlia. No, aspetta: a ripensarci bene la bardavo come se invece che a Campo de Fiori dovessi andare a fare la Transiberiana in passeggino: restava fuori solo il naso. Però, dài, il primo anno manco un raffreddore.

Madre inglese: va bene, il piumino glielo mette. Sapete, quelli interi col cappuccio? Però deve esserci un guasto nella produzione di questi piumini in UK perché sono tutti senza piedi. E i piedini del neonato restano nudi. Vi chiederete perché così, manco un calzino. Me lo chiedo anch’io

Madre italiana: io c’ho anche provato a fare questa gestione libertina e femminista dell’allattamento, ma proprio non ci sono riuscita. Niente, nel tentativo di liberarmi con grazia della maglietta e coprirmi con un telo c’era sempre qualcosa che usciva di fuori.

Madre inglese: “Chi è quella tetta? Oh, è Julie! Ciao, Julie!” più o meno. Viva la libertà!

Madre italiana: io me lo ricordo con quanta cura stavo lì a sterilizzare, bollire, scaldare il latte, mischiare, sentire la temperatura giusta sul polso E le coliche post biberon ne vogliamo parlare? No. Che lo sport ’56 giri in auto dell’isolato alle 23.45′ giuro, non mi manca per niente.

Madre inglese: “ah, al mio bambino ho sempre dato il latte a temperatura ambiente e a lui è piaciuto, così mi sono risparmiata un sacco di problemi. Ops, che mi raccogli il biberon? Grazie, eh! Tieni piccolo” Ma che, si poteva fare anche cosìì? ;__; E perché nessuno me l’ha detto? Nelle foto che ho scattato alla bimba della mia amica (che è stata una perfetta modella! ) vedete l’Easi Ventdi Tomme Tippee,studiato per mimare la sensazione e il movimento del seno della mamma, ideale ad esempio per l’allattamento misto. Lei mi conferma che la bimba non ha mai sofferto di coliche, che sia anche merito dei biberon?

Madre italiana: io mi comprai un trio che da un momento all’altro avrebbero potuto scenderci quelli di Star Trek. Una roba che per caricarlo in macchina dovevi avere il Suv o, in alternativa, buttare giù i sedili. Ricordo benissimo che quando abbiamo cambiato macchina un criterio di scelta fu ‘entrerà il trio’?

Madre inglese: una marsupiale, e con una grazia che non vi dico. Ma quando tira fuori il passeggino, beh, è più grosso del mio trio e del vostro messi insieme. E attaccato c’è una specie di bazar. Sonagli,
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borse, pupazzi, sacche, biberon e chi più ne ha più ne metta. Anche lì però, oh, con che grazia entrano con quel transatlantico al bar e occupano metà del tuo tavolo .

Guarda, io mi ricordo ancora quando avevi detto alle maestre dell se, IN INVERNO, potevano chiudere la porta che dava sul giardino! LOL!!!

E che dire delle svedesi che lasciano il pupo imbaccuccato e pacioso sul passeggino e se entrano tranquille da H

Io le stimo davvero, ste nordiche, ho imparato molto dalla nonchalance con cui crescono 3 figli belli, biondi ed educati!

E molto spesso mi sono scontrata con mamma e suocera per il mio spirito di

i pidocchi, e adesso???

Io: li ha, li avesse li soffoco con un impacchino di vaselina Io: bhe ha fame sa come farsi sentire, peraltro non c casistica di bambini morti di fame in Basso Piemonte

se avesse la febbre?

Io: un termometro da orecchio se gliela misurassimo??

Però nel passeggino, fuori da H con 10 ce la faccio ancora!

Ciao Chiara e complimenti, ti seguo da un po e mi piaci molto!

in merito a questo post: Ahahah tutto vero! Viaggiando molto ne ho continuo riscontro! Quest in Scozia, sotto la perenne pioggia, la mia 4enne aveva impermeabile con cappuccio + ombrello beh ho visto bebè di pochi mesi andare in giro senza neanche il cappello. E vogliamo parlare del body/maglietta intima?? Qui la disquisizione su quando cominciare a metterlo, o cambiare da quello in cotone a quello in caldo cotone è argomento di discussione in famiglia

le mie figlie sono cresciute col tommee tippee closer to nature, che ho utilizzato durante la fase del misto e poi dopo lavato comodamente in lavastoviglie, mai sterilizzato, silicone indistruttibile e sempre morbido. e nemmeno io mai scaldato nulla, sia che fosse formula, che fosse latte vaccino dopo: quando si viaggia e ci si sposta tanto e solo una rottura immensa dover trovare il modo d scaldare il latte, in realta non e spiegato da nessuna parte che il latte dev caldo, si usa cosi perche quando ancora la formula non esisteva e si dava il latte vaccino ai bimbi, per paura che non fosse stato ben pastorizzato, si ribolliva di nuovo

Certo è che dovremmo vivere più easy noi mamme italiane, che comunque già con il secondo figlio certe ci passano eh! ( per fortuna) questa cosa del biberon o meglio di non scaldare il latte non l mai presa in considerazione, comodissimo, ma credo che la mamma prevarrà su di me e continuerò a scaldarlo però continuerò a usare Tomme Tippee li adoro! Ho scoperto questo marchio con il primo figlio quattro anni fa, e non l più lasciato! Non so dirti se la tettarella davvero ha funzionato però mai avuto coliche o comunque pochissime.

Nel mio caso ho scelto questo marchio perché aveva questa particolare tettarella brevettata anticolica ed avendo allattato da subito con il latte artificiale, ho scelto quello che per me era il biberon migliore, anche la particolare forma della tettarella ( che in qualche modo è fatta il più possibile simile al seno) , mi pare sia stata proprio la Tommee Tippee per prima a proporla così ! Una cosa comunque mi accomuna con le madri inglesi con Nicole, la seconda forse un mese ho sterilizzato, poi basta

ho sentito spesso del latte dato a temperatura ambiente e sì,
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tenuto per un po fuori dal frigo. trovo che abbia un pessimo sapore se non altro ma forse siamo noi italiani a essere troppo esigenti in fatto di gusto. per dire so che in germania spesso la cena per bambini e adulti è un pezzo di pane e formaggio, a me la cosa deprime anche solo a pensarci. quanto ai tommee tippee anche io posso dire la mia avendoli provati per dare il mio latte (tirato) alla piccolissima: li ho trovati comodi, supermorbidi (qui parlo della tettarella) e pure ergonomici. quindi li promuovo. ps sono Erounabravamamma ma non riesco a commentare così!