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Rialzarsi dopo la brutta sconfitta di Fano e ripartire con il piede giusto. E’ questo l’obiettivo dei biancazzurri, che stamani, hanno completato l’ultimo allenamento di rifinitura in vista del match di domani con la Sangiustese al Lungobisenzio. Per quanto concerne la formazione, il tecnico Bellini dovrà rinunciare ai due esterni di difesa, Salvi e De Agostini per squalifica. Fra i convocati i tre giovani classe 1992: Saitta, Pagnotta e Mazzanti. Per quest’ultimo, Damiano Moscardi, valuterà dopo la partita della Berretti con il Figline di oggi pomeriggio se sarà a disposizione di mister Bellini. La gara avrà inizio alle 14.30, dirigerà il Massimiliano De Benedictis di Bari, coadiuvato da Giuseppe Raparelli di Albano e Valerio Pegorin di Latina.

Al termine di una complessa attività d la sezione Antidroga della squadra mobile di Prato è riuscita a mettere le mani su due grossi spacciatori, sequestrando al contempo 51 grammi di cocaina e 400 di hashish, oltre a 70 grammi di mannite. In manette sono finiti un italiano di 36 anni e un marocchino di 37. Il blitz è scattato in via dei Poderi, vicino al cimitero di Paperino. Qui i poliziotti hanno fermato la Smart dell trovato con i 51 grammi di cocaina che aveva acquistato poco prima dal marocchino in cambio di 2.500 euro. Nello stesso momento altri agenti della Mobile bloccavano alla periferia di Sesto il maghrebino, che si trovava in compagnia di un connazionale risultato poi clandestino. Dalle perquisizioni delle abitazione dei due spacciatori sono saltate fuori le altre quantità di droga. Per entrambi è così scattata l con l di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il marocchino è stato denunciato anche per guida senza patente, essendo stato fermato al volante di una Honda Civic senza mai aver conseguito il titolo per condurla.

Un tentativo di clonazione di bancomat e carte di credito è stato sventato questa mattina dai carabinieri, allertati da alcuni cittadini che avevano notato uno strano dispositivo posizionato, probabilmente durante la notte, nel bancomat della filiale Intesa San Paolo di viale della Repubblica. I militari, una volta recuperata l hanno appurato che si trattava di uno skimmer, una sorta di lettore in grado di carpire e memorizzare le informazioni contenute nelle bande magnetiche. A quel punto i carabinieri hanno fatto intervenire anche il direttore della filiale, mentre il dispositivo è stato sequestrato. A questo punto si dovrà capire chi lo ha posizionato sul bancomat e, soprattutto, se lo strumento era stato effettivamente usato per carpire i codici segreti delle carte.

Un primo tempo in affanno, poi i Cavalieri innestano la marcia e trascinati dai loro due uomini migliori Wakarua e Burton, fresco di convocazione in azzurro riescono ad avare ragione di un Venezia (29 21) venuto a Prato con l di fare risultato, anche per mandare un segnale al neo tecnico Marcuglia. I riprendono così la marcia, interrotta domenica scorsa a Padova, e arrivano alla lunga pausa novembrina in una posizione di classifica rassicurante che, senza la penalizzazione per il pasticcio della gara d li avrebbe messi subito dietro le grandi del Super10.

Tornando alla gara di oggi al Chersoni, anche stavolta pieno di tifosi, i Cavalieri sono passati subito in vantaggio con un piazzato di Wakarua (al 4 pareggiato due minuti dopo da una punizione di Pilat) ma poi hanno incontrato molte difficoltà a sfondare la linea difensiva dei veneti che, da parte loro, hanno saputo approfittare di due svarioni dei pratesi per andare in metà con Van Niekerk (25 trasforma Pilat) e con Stodart (29 al termine di due azioni dalla dinamica simile. Sul 15 3 per il Venezia, i Cavalieri hanno traballato, commettendo troppi errori nei passaggi. Al 41 però, Galante ha finalizzato al meglio un lungo possesso palla dei pratesi nei 22. La sua meta, con la trasformazione di Wakarua, ha consentito così ai Cavalieri di andare al riposo sotto di 10 15 lasciando aperto spazio alla rimonta. Che si è puntualmente verificata nella ripresa, quando i hanno subito messo in campo quella rabbia e determinazione mancati nella prima frazione. Così nel giro di 20 minuti hanno piazzato un parziale di 16 3 che ha schiantato i veneti. A segno è andato Wakarua con ben tre calci e Burton, con una metà strepitosa poi trasformata dal solito infallibile Wakarua. Per Venezia è venuto un piazzato di Pilat che si è ripetuto nel finale, ma dopo che Wakarua aveva dato nuovamente sfoggio alle sue capacità balistiche. E finita così 29 21 con il Prato bravo ad aggiudicarsi questo scontro diretto.

Classifica: Benetton Treviso 25; MPS Viadana 24; Rugby Parma e Petrarca Padova punti 20; Femi CZ Rovigo punti 19; Consiag I Cavalieri Prato punti 15; Futura Park Rugby Roma e L Rugby punti 14; Casinò di Venezia punti 8; Plusvalore Gran Parma punti 7

quattro punti di penalizzazione

Lungo vertice stamani in palazzo comunale tra il sindaco Roberto Cenni e i leader dei partiti di maggioranza. All del giorno, naturalmente, c la situazione che si è venuta a creare con la riconferma di Abati alla guida del Consiag, decisione presa mettendo in minoranza il Comune di Prato, che di fatto si è visto togliere il controllo del Consiag, nonostante sia il socio di maggioranza con oltre il 38% delle quote. E il giudizio espresso da Pdl, Lega e Udc sulla vicenda è netto: un atto dannoso per la città e per i cittadini, frutto di un vecchio modo di fare politica

Ma dal Consiag gli strali della maggioranza di centrodestra si sono presto spostati alle altre partecipate. con forza ha detto Riccardo Mazzoni, coordinatore provinciale del Pdl l di chi siede ai vertici delle società partecipate e non ha ancora sentito il dovere etico di rimettere il mandato nelle mani del sindaco. Questo è un problema di moralità che trova il suo punto più alto nella figura di Bruno Ferranti, che continua a stare alla presidenza della Gida nonostante sia diventato segretario del Pd,. vale a dire del principale partito d

Mentre sulla questione Consiag è Filippo Bernocchi, coordinatore vicario del Pdl, a riassumere la posizione del centrodestra pratese: è stata segnata una linea che ci toglie ogni perplessità. A questo punto è ancora più forte la nostra convinzione di combattere tutte le operazioni di tipo partitico. Da ora in poi vogliamo valorizzare al massimo la partecipazione del Comune in Consiag in modo che ci siano ricadute sui nostri cittadini. E alla luce di quanto avvenuto anche tutta l Estra andrà ridiscussa. Il nostro appoggio era infatti finalizzato a portare risorse a Prato, ma adesso questo Consiag non ci rappresenta più

Parole sulla cui lunghessa d si pongono anche Claudio Morganti della Lega Nord ed Enrico Mencattini dell Mentre il consigliere regionale del Pdl Alberto Magnolfi lancia pesanti accuse: sindaco Cenni dice ha provato in tutti i modi ad avviare un dialogo costruttivo che facesse il bene dei cittadini. Ma la sinistra non ha né compreso né condiviso. Così il Consiag si conferma come un grumo di potere della fazione sconfitta di un partito sconfitto. Hanno voluto emarginare Prato ma devono ricordarsi che Prato, oltre che il socio di maggioranza relativa, è anche il primo cliente. Così i carabinieri del Nas e quelli del Nucleo Ispettorato del lavoro hanno deciso di andare a controllare e le sorprese non sono mancate. In quello che doveva essere un appartamento per civile abitazione, era stato infatti impiantato un laboratorio di pelletteria che assemblava fibbie e accessori metallici per conto di note italiane. Niente falsi, stavolta: il titolare della ditta utilizzava materiali forniti direttamente da un concessionario ufficiale di queste note aziende. Di irregolare, invece, c sia il laboratorio, che fungeva anche da abitazione, sia i sette dipendenti trovati alle macchine: nessuno di loro infatti risultava assunto dalla ditta. Erano tutti in nero, anzi due di loro, marito e moglie, sono risultati sprovvisti del permesso di soggiorno. Così i militari dell del lavoro hanno notificato al titolare il provvedimento di sospensione dell Durante il controllo, il cinese clandestino si è sentito male ed è stato necessario il trasferimento al pronto soccorso.

Un patto per garantire la sicurezza sugli autobus urbani, in particolar modo in funzione antibullismo, antiborseggio e contro i vandali. Il protocollo è stato siglato stamani dal questore Domenico Savi e dal presidente della Cap Giuseppe Gori alla presenza del prefetto Eleonora Maffei. Da domani primo novembre, quindi, scatterà un piano straordinario di controlli che vedranno pattuglie di poliziotti incaricate di tenere sotto controllo le linee che statisticamente si sono rivelate più a rischio per questo tipo di episodi. L è quello di garantire una maggiore sicurezza e tranquillizzare gli utenti che abitualmente si servono dei mezzi della Cap. La presenza di personale in difesa, oltre a fungere da deterrente per i malintenzionati, negli auspici di Questura e Cap dovrebbe rappresentare anche un elemento di rassicurazione per gli utenti.

Scandisce bene le parole il sindaco Roberto Cenni: nuovo consiglio d del Consiag non ci dà nessuna garanzia come Comune di Prato, quindi non ci sentiamo adeguatamente rappresentati. Questo vuol dire che da ora in avanti la nostra priorità sarà valorizzare e tutelare la posizione di Prato Parole pese come macigni e che sanciscono, se ce ne fosse stato bisogno, una spaccatura interna al Consiag come mai c stata nella storia dell E che, come prima conseguenza, mettono il presidente confermato Paolo Abati in una scomoda posizione, visto che si trova a gestire un dove il socio di maggioranza relativa è, di fatto, all Non solo, con il suo 38 e passa per cento di Prato, che unito alla quota di Montale va oltre il 40%, viene meno la possibilità di avere una maggioranza qualificata. Questo, va da sé, rimette in gioco molte cose: a partire dalla questione Estra, con la fusione tra Consiag e le aziende del gas di Siena e Arezzo. Ma con evidenti ripercussioni anche sulla vita cittadina pratese dove il Consiag, in questi anni, ha allargato notevolmente le sue competenze. questo punto ha ribadito Cenni ci sentiamo con le mani libere

Ha davvero il dente avvelenato il sindaco Cenni. Quando ieri mattina si è presentato all dei soci era convinto di poter far passare la sua linea. Che era poi quella di far slittare di un paio di settimane la nomina del presidente in modo da buttare giù un piano strategico per il futuro di Consiag, da affidare magari ad un manager gradito a destra e sinistra, affiancato da un CdA in grado di garantire professionalità e capacità manageriali da giocare poi sul mercato, in un discorso di multiutility sulla base di quelle già nate in altre regioni del nord Italia. E invece Cenni si è ritrovato a dover digerire il boccone amaro della riconferma di Abati, votato a maggioranza, forse con qualcuno che non ha rispettato patti e accordi. è voluto ancora una volta dice Cenni fare un discorso di politica dove invece c da ragionare per il bene dei cittadini., Prato aveva chiesto un progetto forte per il futuro e dei manager in grado di portarlo avanti. Dall parte si è voluto mostrare i muscoli e usare le partecipate come fatto fino ad ora, per spartire le poltrone. Non si può nominare quattro politici per gestire una società come il Consiag. Lo ripeto: questo è un CdA che non ci dà nessuna garanzia, che non ci rappresenta

E l di Cenni non è diretta contro la persona Paolo Abati. nostra proposta prevedeva un ruolo importante per Abati dice . L Estra l fin qui gestita lui ed era giusto che portasse a termine il lavoro. Per questo pensavamo ad un ruolo di direttore generale di Estra. Ma Consiag deve guardare avanti e scegliere un presidente con la giustificazione che deve essere completato un percorso è troppo riduttivo. Questo vuol dire non avere nessuna strategia ma solo fare il gioco dei partiti infischiandosene dei cittadini. Il conto alla rovescia per l’apertura della nuova biblioteca comunale Lazzerini negli spazi straordinari dell’ex Cimatoria Campolmi, tra via del Melograno e via Santa Chiara, è scattato: sarà inaugurata il 16 novembre, in occasione della visita a Prato del presidente della Camera Gianfranco Fini. Quella degli ultimi due mesi è stata una corsa contro il tempo, perché un cantiere così complesso e così grande comporta inevitabili problemi di natura tecnica e burocratica, ma la volontà del sindaco e della giunta è stata imprimere un’accelerazione ai lavori, tanto più che la vecchia sede della Lazzerini di via del Ceppo Vecchio era stata chiusa al pubblico lo scorso dicembre, creando non pochi disagi ai cittadini e comportando comunque una spesa di oltre 400mila euro a carico del Comune per l’affitto di quei locali. Così il taglio del nastro è previsto nella mattinata di lunedì 16, mentre i servizi della biblioteca apriranno al pubblico il lunedì successivo, 23 novembre. Nel pomeriggio di sabato 21 novembre, invece, è in programma l’inaugurazione per la città: letture con musica nel segno di Malaparte, iniziative per i bambini e la possibilità per tutti i pratesi di visitare un luogo così bello.

Il restauro della vecchia fabbrica ottocentesca, che già ospita il Museo del Tessuto, è stato compiuto rispettando le sue caratteristiche storiche e valorizzandole, a cominciare dalla stupenda volta in cemento armato a sesto acuto della sala d’ingresso, con la facciata a vetri su cui si specchiano le attigue mura trecentesche e il cielo. Sarà proprio il disegno stilizzato della facciata il logo della nuova Lazzerini: da ‘cattedrale’ del lavoro tessile, a ‘cattedrale’ della cultura. biblioteca commenta l’assessore alla Cultura Anna Beltrame è il luogo del pensiero per eccellenza, è l’archivio delle idee e dei saperi, ma sarà anche uno splendido spazio di aggregazione proprio nel cuore della città. L’ex fabbrica tessile che diventa fabbrica di cultura è un simbolo per Prato, della sua storia e della sua capacità di cambiare. L’operazione Campolmi, ambiziosa e suggestiva, è nata con la prima giunta di Fabrizio Mattei: anche per la complessità dell’intervento, per arrivare a questa inaugurazione ci sono voluti molti anni e oltre 30 milioni di investimento

I lavori non sono finiti, però. E’ previsto un ulteriore lotto di opere, ad esempio per il recupero della piazzetta antistante l’ingresso che ospiterà anche un bar, di cui purtroppo la nuova Lazzerini è per ora sprovvista: il progetto rientra fra le richieste di finanziamento presentate in Regione nell’ambito dei Piuss. biblioteca non si può dire perfetta aggiunge Beltrame , anche per l’inadeguata dotazione di parcheggi per motorini e biciclette, ma è talmente bella e così intimamente ‘pratese’, che sarebbe stato un peccato aspettare ancora per aprirla alla città, senza contare i disagi creati dalla chiusura della vecchia sede e i costi sostenuti per il suo affitto. In queste settimane con Gianni Cenni, il consigliere delegato per l’urbanistica, e i tecnici dei nostri assessorati abbiamo fatto il possibile per arrivare all’inaugurazione, nonostante i tanti problemi ancora aperti. Era nostro dovere riuscirci, siamo contenti di averlo fatto

Il trasloco dei libri è in corso: saranno 250mila, di cui oltre 120mila ad accesso libero. La nuova biblioteca ha una superficie di 5300 metri quadri articolati su due piani, 450 sedute e 110 postazioni di computer, con tutti gli ambienti dotati di tecnologia wireless. Sono oltre 6mila i titoli multimediali tra cd e dvd, non solo. A disposizione degli utenti ci saranno anche la banca dati Press Display, che dà l’accesso a oltre 700 quotidiani nel mondo e un’emeroteca digitale che consente la visione delle copie arretrate di molti giornali. Ci saranno poi una sala per bambini, con lo spazio per laboratori, giochi e animazioni, e una sala da cento posti per conferenze, letture con musica, presentazioni di libri.

Veniva pagata 500 euro per occuparsi di quel piccolo appena nato, ma invece di accudirlo e di prendersene cura lo maltrattava, minacciando perfino di colpirlo con degli oggetti. Per questo una donna italiana di 62 anni è stata denunciata dalla polizia per il reato di abuso dei mezzi di correzione, mentre i due genitori del piccolo, una coppia di cinesi regolari, sono stati denunciati per abbandono di minori.

A chiamare la polizia è stato l convivente della donna, con la quale continua tuttavia a vivere. L un 54enne italiano, ha approfittato dell di casa della donna per avvertire la polizia. Quando gli agenti sono arrivati nell di via Zipoli hanno trovato l con in braccio il bambino cinese, che ha appena 40 giorni. L ha raccontato agli agenti come la sua ex compagnia avesse ricevuto in affidamento il neonato dai suoi genitori in cambio di 500 euro al mese. La donna, però, sarebbe stata assolutamente incapace di accudire il piccolo. Infastidita dai pianti lo avrebbe spesso privato del biberon, oppure lo avrebbe lasciato al freddo. In più di un poi, avrebbe tentato di colpirlo con degli oggetti, venendo fermata in tempo per fortuna o dal 54enne o dal nuovo compagno maghrebino. A quel punto i poliziotti hanno chiesto dove fosse la donna e saputo che stava recandosi proprio in Questura per il disbrigo di alcune pratiche, hanno avvertito i colleghi affinché la fermassero. Intanto il bambino veniva fatto portare al pronto soccorso dove, fortunatamente, non gli sono state riscontrate lesioni o traumi. Più difficile è invece stato rintracciare i genitori del piccolo, che solo dopo una lunga ricerca sono stati trovati e fatti andare in ospedale per riprendere il bambino.

E stata definitivamente confiscata l utilizzata da un bidello pratese di 45 anni per andare a prostitute. E la prima volta, da quando è entrata in vigore l antiprostituzione del Comune di Prato, che viene applicata la sanzione accessoria in aggiunta alla multa da 400 euro. L era stato fermato lo scorso 24 settembre dai carabinieri in piazza della Stazione dove aveva fatto salire in auto una prostituta (vedi articolo). Giovedì scorso gli agenti dell operativa della polizia municipale gli hanno notificato l di confisca della Fiat Punto. Il bidello aveva fatto ricorso sia contro la sanzione pecuniaria da 400 euro sia contro il sequestro del mezzo, ma il giudice ha respinto il ricorso, anche in seguito alle controdeduzioni presentate dai carabinieri che hanno dimostrato in maniera inequivocabile la sussistenza delle ragioni per procedere. Con la confisca, il destinatario della violazione amministrativa perde la proprietà del bene che viene alienato a favore dell pubblica.

E un pezzo della vecchia Prato che ritorna e che sicuramente farà fare un balzo indietro nel tempo a tanti pratesi abituati, negli anni a venire qui per ascoltare la musica dal vivo. Da oggi sabato 31 ottobre riapre il Circolo Giardino di Figline di Prato completamente ristrutturato grazie all’impegno dei nuovi soci tra cui molti giovani. Si tratta di un locale storico, le cui origini risalgono addirittura al 1892. Il picco della sua notorietà, comunque, il Giardino la raggiunse negli anni Sessanta e Settanta, quando divenne uno dei punti di riferimento per gli artisti emergenti del momento. Basti pensare che al Circolo Giardino si sono esibiti artisti come Mina, Mal, Al Bano Fausto Leali e i Rokes.

Il Circolo Giardino si trova in via Cantagallo n. 156 ed è aperto tutte le sere dal lunedì al venerdì dalle 20 alle 24 e il sabato e la domenica dalle 14 alle 24. Il circolo è dotato del bar di un ampio salone e del giardino.

Oggi la zucca è nota tra grandi e piccini grazie alla famosa festa di Halloween; nei secoli passati ha sempre costituito una riserva alimentare importante nelle zone più povere, non solo d Insieme alla patata e al pomodoro, è stato infattiuno dei primi ortaggi esportati dopo la scoperta dell qui la zucca rappresentava un alimento “base” della dieta degli Indiani e infatti i primi coloni impararono ben presto a coltivarla.

Oggi della zucca viene fatto un largo utilizzo anche in se
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