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Cavoli nostri. Nel senso buono, intendiamoci. Nel senso che i cavolfiori giganti di Napoli, coltivati in tutta la Campania, sono tra i pi pregiati ortaggi della grande famiglia dei cavoli. Si perch ci sono cavoli e cavoli. Innanzitutto c il rischio di confondersi con il broccolo molto diffuso. E poi ci sono il precoce di Jesi e il tardivo di Fano nelle Marche, quello di Moncalieri in Piemonte, il violetto siciliano, il fiorentino tardivo, il precoce toscano con il cappuccio. E ancora il rapa il cappuccio o verza, il di Bruxelles il nero ed il rosso Ma sicuramente sfuggita, da questo elenco, qualche variet di quest molto apprezzato dagli italiani. Per non parlare dei tedeschi che con la verza ci fanno i tanto amati crauti che condiziona anche la cucina alpina di confine. Dal punto di vista nutrizionale, il cavolfiore, un vero toccasana per la salute umana. Ricco di vitamine (A B1 B2 K PP) e sali minerali (calcio, potassio, zolfo, iodio, ferro e fosforo) un alimento sano ed equilibrato. Le sue propriet nutritive e officinali sono conosciute sin dai tempi antichi. E poco calorico, 25 calorie per 100grammi, e recenti ricerche lo indicano come antiossidante e utile per la prevenzione del cancro. Pu essere lessato, gratinato, fritto o usato come condimento di pasta e di minestre. Dalle nostre parti entra a pieno titolo nella tradizione natalizia come componente della tipica di rinforzo Ma pu essere ingrediente di torte rustiche e zuppe contadine. Questo il suo periodo d Le campagne campane sono ancora piene di di neve come si chiamano qui e sulle tavole casalinghe trovano posto almeno una volta a settimana, soprattutto con la pasta nei fumanti primi invernali. In uno degli angoli pi tradizionalmente agricoli della regione, tra l nocerino sarnese ed il nolano, le moderne coltivazioni tengono sempre presente dei prodotti pi tipici ed antichi della zona. E li dove il cavolfiore gigante di Napoli da ancora il meglio di se che lavora ai fornelli Pietro Parisi, lo chef contadino del ristorante Ora di Palma Campania. Contadino perch produce in proprio ortaggi e verdure che poi mette nei piatti con la bravura dello chef di talento. Per Metropolis, lo chef Parisi, propone una ricetta (box sotto) con il cavolfiore che si contamina con il sapore del mare. Un piatto che fa l ad uno degli ortaggi pi popolari anche quando incontra il mediterraneo. La seppia, o meglio il suo nero, amalgama la pasta che poi si adagia su una salsa di cavolo resa cremosa e intensa dal mixer. A concludere il piatto, la seppia tagliata a strisce e marinata, quasi cruda, per rafforzare l di un piatto che ha anche l marinara. Il tutto diventa lo con cavolo e seppia sopra), una ricetta che mette insieme tecnica e tradizione, mare e terra, ricordandoci quanto sono buoni i cavoli nostri.

Ingredienti per 4 persone: 400gr. di Spaghettoni, 80gr. Procedimento: in una pentola di acqua, con una manciata di sale e alcune gocce di aceto, far sbollentare il cavolfiore per circa 15 minuti. Quindi frullare il cavolfiore con un mixer aggiungendo olio, sale e pepe, facendolo diventare una salsa densa. Intanto pulire la seppia cercando di recuperare la borsetta contenente il nero, tagliare la seppia sottile e metterla a marinare in olio e aglio. In una padella far soffriggere uno spicco d con gambi di prezzemolo tagliati sottili, aggiungere il nero di seppia e cuocere per pochi minuti. Saltare, poi, in questa padella, gli Spaghettoni, colati al dente, aggiungendo un mestolo di acqua di cottura per farli addensare bene. Posizionare in ogni piatto la salsa di cavolo, aggiungere gli spaghettoni e guarnire con i filetti di seppia marinata e foglie di prezzemolo
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