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“Secondo l’ISTAT” spiega Valeria Minghetti, ricercatrice presso il Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica dell’Universit C Foscari (CISET) “attualmente in Italia sono circa 1,5 milioni le donne che viaggiano da sole, all’interno del Paese o all’estero. Si tratta di un numero ancora contenuto rispetto ad altri Paesi come il Nord Europa o gli Stati Uniti, dove per motivi culturali ed economici questo fenomeno molto pi diffuso. Ad esempio, secondo la Travel Industry Association statunitense sono 32 milioni le donne che viaggiano sole almeno una volta all’anno e 3 donne su 10 fanno almeno 5 viaggi da single durante l’anno. Anche in Italia, comunque, il fenomeno in continua crescita e la tendenza quella di prendersi sempre pi spesso una vacanza da sole, per libera scelta, dettata dal desiderio di scoprire nuovi posti e di conoscere un po’ meglio anche se stesse”.

Ma dove vanno in vacanza le donne che viaggiano sole?

Stando ai dati emersi da una ricerca dell’agenzia di viaggi on line, eDreams, il 60% dei voli prenotati da “single” per questa estate effettuata da donne. Le mete prescelte sono localit di mare come Catania, Olbia, Palermo e Cagliari, luoghi cio facilmente raggiungibili con voli low cost. Gettonatissime anche le capitali dello shopping come Londra, Roma e Milano. Immancabile la scelta di Ibiza, l’isola del divertimento e della trasgressione per eccellenza. In media la durata di una vacanza di 5 giorni.

E come scegliere la destinazione giusta per una vacanza da single?

In Italia e all’estero aumentano di continuo i siti, i blog e le communities che forniscono informazioni per organizzare la vacanza o pacchetti di viaggio. Eccone alcuni: Donne in viaggio; Donne fuori rotta; Per me sola; Thelma Louise; Donne con la valigia; Journey Woman; Women Welcome Women. E anche gli stessi operatori turistici sviluppano servizi disegnati per le donne. In Italia, ad esempio, c’ la societ Alberghi delle donne, che offre hotel e vacanze pensate al femminile, e quindi anche per donne sole. In Nord Europa e negli Stati Uniti sono nati addirittura alberghi pensati esclusivamente per un pubblico femminile, oppure che dedicano un piano della struttura alle donne (ad esempio, l’Hotel Artemisia di Berlino, il Lady’s Firt di Zurigo, il New York Premier Hotel e il Grand Hotel di Oslo)”.

Ma non finita qui. in occasione dell’uscita del film di Maria Sole Tognazzi, “Viaggio Sola”, storia di una donna che vive viaggiando appunto sola da un albergo all’altro per lavoro, (fa l’ispettrice di alberghi di lusso per Leading Hotels of the World), 28 strutture affiliate a Leading Hotels of the World offrono pacchetti speciali dedicati alle donne, con benefit e servizi extra, validi fino al 31 dicembre 2013 (Numero Verde 800 822 055).

Ma cosa ne pensano le donne del viaggiare da sole? Ecco le loro storie

LAURA, 42 ANNI, IMPIEGATA DI MILANO:

Le vacanze mi hanno messo alla prova duramente per anni. da quando mi sono separata, nel 2004, che ho iniziato a viverle come una sorta di incubo. Rimandavo sempre la decisione. Non ne volevo sapere di andare in vacanza da sola. Cos aspettavo fino all’ultimo, sperando, non carino dirlo, ma la realt che qualche mia amica venisse mollata all’improvviso dal compagno e condividesse cos la mia malaugurata sorte. E invece. rimanevo sempre sola. Poi me ne sono fatta una ragione. Tre anni fa mi sono iscritta a una vacanza di gruppo e mi sono detta: “Partir da sola, in camera singola, ma non detto che debba rimanere sola per tutta la durata del viaggio”. Non ho trovato l’uomo della mia vita, ma ho conosciuto un sacco di persone interessanti. Cos da allora, ogni estate scelgo un itinerario che mi appassioni, amo molto l’Oriente, e mi aggiungo a una comitiva di perfetti sconosciuti che nella maggior parte dei casi si rivela piuttosto interessante. Questo diventato il mio modo di viaggiare da single”.

VITTORIA, 47 ANNI, ARCHITETTO DI NAPOLI:

“Per una single convinta come me, le vacanze da sola sono un sogno, una liberazione dalla routine quotidiana. Non vedo l’ora. Vado dove mi pare. Decido all’ultimo, tanto non devo patteggiare con le ferie di un fidanzato, n tantomeno con le esigenze di eventuali pargoli. Organizzo viaggi fantastici che non significa costosi, ma all’avventura. Adoro l’Africa. L’ho girata in lungo e in largo. Ho un grande spirito di adattamento, quindi non ho problemi a viaggiare ovunque e poi sono molto curiosa e disposta a mettermi costantemente in gioco. Neppure gli imprevisti mi fanno paura. Ci che conta veramente per me essere libera di fare ci che mi pare, senza limiti, soprattutto in ferie”.

SONIA, 43 ANNI, IMPIEGATA DI MONZA:

“Detesto andare in ferie da sola. Piuttosto me ne sto a casa. Mi imbarazza terribilmente l’idea della camera single. Mi sento “una poveretta” costretta dagli eventi a vacanze tristissime. L’idea di pranzare da sola al ristorante poi, mi angoscia da morire. No, non fa per me. Non ho il carattere. Se non trovo una compagna di viaggio, rinuncio. Vado in piscina, piuttosto. Al mare ci andr l’anno prossimo. Nel frattempo risparmio qualche soldo, il che non certo negativo, visti i tempi”.

PATRIZIA, 50 ANNI, INSEGNANTE DI ROMA:

“Ogni anno, i primi giorni di settembre parto, me ne vado da sola in una citt europea. Scelgo un volo low cost, saluto marito e figli (15 e 14 anni) e faccio la single almeno per tre o quattro giorni. Se mi va di lusso, sto in vacanza anche per una settimana. Vago per musei, gallerie d’arte e perch no, anche per outlet e negozi. Volete mettere una vacanza in assoluta libert senza nessuno che sbuffa se stai facendo shopping selvaggio o se ti fermi ad ammirare l’opera del tuo scultore preferito? A mio avviso tutte le donne dovrebbero prendersi qualche giorno per s Fa bene a tutti: a se stesse e al resto della famiglia!”

ANNALISA, 30 ANNI, MEDICO DI MILANO:

“Adoro il mare. Lo gusto sempre e comunque. Se il mio fidanzato, anche lui medico, di turno, io non mi faccio certo remore. Se trovo su internet un bed and breakfast economico, piglio l’auto e parto, anche solo per un week end. L’aria del mare mi rigenera. E forse mi rigenera anche la sana solitudine di qualche istante con me stessa, senza la frenesia del lavoro, senza il mio compagno, che adoro, ma starsene un po’ per conto proprio, ne sono convinta, un lusso e un piacere irrinunciabile”.
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