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PARIGI Un lungo brivido sulla schiena, per circa un’ora si è configurato il rischio che la Francia venisse eliminata dall’Irlanda. In una clamorosa rivincita della partita del mani di Henry. Ma così non è stato, e al rigore commesso da Pogba al primo minuto di partita, sono seguiti dopo un’ora i due gol di Griezman. Quello del pareggio, bellissimo di testa, forte e piazzato, e il secondo dalla distanza. Antoine Griezmann, 25 anni, nazionale francese ma di scuola spagnola, visto che i suoi club più importanti sono stati la Real Sociedad prima e l’Atletico Madrid poi, è un calciatore ormai molto affermato in Spagna e già con una trentina di partite con la Nazionale. Tanto che l’Atletico Madrid ha dovuto investirci sopra due anni fa una trentina di milioni, mica pochi. Per esserne discretamente ripagato in buon quantitativo di gol, anche se il giocatore non è stato immune da critiche, soprattutto in occasione dell’ultima finale di Champions League. Adesso la vetrina è tutta sua: lui fa i gol, Pogba commette i rigori. Mentre si parla di trattativa col Manchester United di Mourinho, di cifre iperboliche, compresa la ricca commissione a Rasola, il perfido ex, ormai commentatore al veleno Gary Lineker (lo stesso che aveva detto che il Leicester con Ranieri si sarebbe a malapena salvato) lo ha già bollato con una domanda via Twitter: “Pogba è il giocatore più sopravvalutato di tutti?”. Che il dibattito cominci, anzi continui.

Germania e Belgio hanno invece vinto tranquillamente e con abbondante numero di gol. Boateng, Gomez e Draxlber hanno affondato la Slovacchia, il Belgio sembra francamente irriconoscibile da quello che ha cominciato l’Europeo col piede sbagliato contro l’Italia.

La Germania ed il Belgio vincono di (quasi) goleada. Viva Germania e Belgio. Ma. è vera gloria? Nel girone eliminatorio hanno stentato come tutte le altre big. E allora? Allora esistono ancora squadre tatticamente poco “evolute” ( come direbbe il buon Adani) che affrontano a viso aperto avversari più forti e si fanno “massacrare” ( il Belgio, con l’Ungheria, avrebbe potuto segnare quasi ad ogni azione), assieme ad altre che, sfruttando tutte le astuzie e le raffinatezze della tattica, costringono le più forti a soffrire. Ed è sempre Calcio. Il Calcio resta un microcosmo che riassume egregiamente il macrocosmo ed i suoi accadimenti. In ambedue i “Cosmi” è difficile solidificare in una sintesi il flusso ininterrotto e caotico degli avvenimenti, la realtà resta imprevedibile e cangiante: non fai in tempo ad esaltarti con l’Argentina, squadra ricca quanto altre mai di campioni, che gli albiceleste perdono per l’ennesima volta in finale. Come spiegarlo se non ricorrendo al Karma (il vecchio Fato, il Destino) che imperscrutabilmente disegna gli accadimenti seguendo una trama ignota a tutti?

Buon giorno. Avevo pensato alla “lente di Einstein”, di cui si parla in altra parte di Repubblica, ma ho letto anche che ci sono equazioni difficili da risolvere. Mi sembra azzeccata la parola “Cosmi” contenuta tra due semplici virgolette. Pensa un pò due universi compresi in due virgolette. E il tutto riferito al calcio. La fantasia umana non ha limiti e, soprattutto, quanto è grande un campo di calcio. E come è importante il calciatore che fa gol (un universo) e quello che lo salva (altro universo). Gli universi paralleli sono infiniti (se esistono) e chissà quante partite di calcio si stanno giocando contemporaneamente, tra le stesse squadre, con protagonisti leggermente diversi e con risultati altrettanto diversi. Ah se potessi cercarmi il mio personale universo in cui il mio Napoli vince sempre. Forse dovrei saltare da un universo all’altro, ma dovrei perforare delle bolle e, soprattutto, dovrei scontrarmi con la “materia” oscura, col pericolo che “l’energia oscura” mi porti troppo lontano da casa mia. Mia moglie oggi ha preparato un pranzetto niente male.

“Per il sequestro di Guido de martino, rapito a Napoli il 5 aprile 1977 e rilasciato 40 giorni dopo dietro pagamento di un miliardo di lire, sono stati condannati negli anni scorsi 15 esponenti della CAMORRA, ritenuti gli esecutori del rapimento. I mandanti non sono stati mai individuati. Dalle dichiarazioni fatte da Umberto Naviglia, uno degli esattori della banda, venne fuori l’ ipotesi di un collegamento tra il gruppo di Napoli e ambienti della mala milanese.”

Mi pare che anche tu ignori un bel po’ di cose, forse troppe per fare così il saccente.

Ahhhh, il sopravvalutato?! Nel lontano 1996, Europeo in Inghilterra, allenatore Sacchi, la Germania ci mandava a casa con uno 0 0 tremebondo da catenacciari last minute che Burnich al confronto sembrava Maradona, pallone d’oro a tale Mathias Summer, egregio terzinaccio sparapallaintribuna. Ebbene, in quell’europeo poi vinto dalla Germania con gol di Bierhof se non erro, nella Francia giocava tale Zinedine Zidane, appena comperato dalla Juventus. I commenti furono: “Ma cos’hanno comperato? é un bidone! A parte degli eleganti stop, altro non sa fare!” Sappiamo com’è andata a finire.

Io che sono il tifoso edulcorato della Juventus, me ne farò una ragione: ci terremo il sopravvalutato Pogba mentre gli altri si terranno il grande Bertolacci e l’ancor più grande Kondongbia.

D’accordo su Pogba. ‘Sto ragazzo ha solo 23 anni, dunque non vedo perché gli danno tutti addosso. Se poi viene valutato cifre spropositate è perché il sistema calcio è quello che è, cioè malato, e il tasso tecnico del calcio attuale è tale che non appena esce fuori uno al di sopra della media, subito TV e giornali ne fanno un fuoriclasse.

Non credo ci siano stati tanti giocatori nella storia del calcio che alla sua età si siano presi, da soli, la squadra di club o la nazionale sulle spalle Non capisco quindi tutte queste critiche. giovane e ha un potenziale enorme. Quanto al suo modo di giocare, a volte un po’ spericolato, mi sembra chiaro che sia dovuto alle sue radici e alla sua personalità e che debba ancora essere “addomesticato”.

Certo che se non ci fosse stato Pogba in quest’ultimo anno chissà di chi o di cosa avrebbero parlato i giornali ? Ora ci si mette anche Lineker, i cui trascorsi avrebbero dovuto consigliargli il voto del silenzio.

Pogba vale la somma che la Juve deciderà di accettare per venderlo, mi sembra tutto sommato abbastanza ovvio. Le cifre sbandierate dai giornali o dal folkloristico Raiola sono aria fritta fino a quando non verranno sacralizzare in un contratto.

Se poi vogliamo discutere delle capacità del giovane francese, ognuno è libero di giudicarlo come preferisce; io che lo apprezzo tantissimo, al punto da desiderare che non venga venduto, mi limito a rilevare che questo sopravvalutato è da tre anni perno fondamentale della squadra, che in Italia vince a mani basse da cinque stagioni, ed è da due anni perno fondamentale della sua nazionale, la quale, al contrario della nostra, non vive propriamente un periodo di vacche magre, per cui, se proprio Pobga fosse una pippa, non avrebbe alcuna difficoltà a trovare uno da mettere al suo posto.

A questo punto, o chi gestisce la Juve e la nazionale francese non capisce nulla, oppure il polpo, con buona pace di Lineker, vale molto.

Temo, limitandomi ai giudizi che è possibile leggere su questo blog, che accadrà qualcosa di molto simile a quanto accaduto con Vidal: prima di essere venduto, il cileno era un ubriacone, rissoso, incapace e sopravvalutato, dopo che è stato venduto gli stessi illuminati pensatori hanno sostenuto che la Juve si era fortemente indebolita.

Calma. Non è obbligatorio scrivere qui la propria opinione, quindi invece di postare sciocchezze inutilmente provocatorie è opportuno, e anche consigliabile, riflettere un momento. Pogba è al momento un ottimo giocatore di 23 anni, che a mio avviso deve mettere a posto la testa per diventare grandissimo. Quando la smetterà di toccare la palla con la suola, passarla di tacco o provare qualche colpo a effetto ogni due volte che prende la palla diventerà ancora più utile alla sua squadra, che immagino e spero potrebbe ancora essere la Juventus. Messi è un giocatore maturo, di 29 anni, che ci ha fatto vedere centinaia di colpi realmente fuori dall’ordinario. un attaccante che segna gol a raffica da lungo tempo ed è difficilissimo da marcare. vero che nel Barcellona rende più che in Nazionale, ma definirlo “dopato dai media” è una solenne frescaccia.

Non so se il “potere economico” e il misterioso “altro” abbiano aiutato Messi, ma so che da una decina d’anni mi fa divertire parecchio. Questa storia di Pogba che vale 100, 120 o perfino 150 milioni, che ci insegue ormai da dodici mesi, comincia invece ad annoiarmi parecchio. Stai tranquillo, franti, che quando (e se) arriverà davvero un’offerta da 100 milioni la Juve, realizzando se non sbaglio una plusvalenza mostruosa, lo venderà seduta stante, e con quei soldi diventerà “più bella e più superba che pria”.

M’incuriosisce la scelta del nickname. Capisco il carattere vagamente aggressivo e i giudizi tranchant, ma Franti è un personaggio negativo a tutto tondo, è malvagio e violento, lo buttano fuori dalla scuola ed è pure un poveraccio. Ti si senti un Franti?

Secondo me, quando ti chiedono patente e libretto, cacci il link sul telefonino di questo strabiliante articolo del 2003.

Tua moglie ti chiedera’: fatta la lista della spesa? E tu le presenti lo stesso articolo.

Qualche giorno fa sei stato convocato per un chiarimento su alcune bollette scadute, e ovviamente hai tirato fuori questo link.

Poi ti hanno messo un bellissimo pigiama bianco con le braccia moooolto lunghe, e hai urlato: Maradona! Dopato! Ferlaino! La Gazzetta! 2003! Truffa! Cancellare! E poi.

Gonfio di efedrina è simpatico perché l’efedrina serviva eventualmente per farlo dimagrire. Non so se ricordi com’era pochi mesi prima di USA 94.

La carriera di Maradona fino a quel mondiale non ha visto uso di sostanze dopanti ma di qualche quintale di cocaina nelle sue notti brave. Nel 94′ forse sarebbe il caso di ricordare tutto il contorno e che pochi giorni prima di essere beccato aveva pubblicamente accusato Havelange e Blatter di non aver tenuto conto dei calciatori quando fu deciso di giocare le partite a orari impossibili per favorire le tv.

Consiglio la lettura di questo articoloIntanto da questa parte dell’oceano si ripete il risultato dello scorso anno con il Cile che si conferma vincitore qui nel Giants Stadium. La maledizione Argentina continua e continua la maledizione di Messi Che sbaglia il suo rigore e che alla fine risulta distrutto psicologicamente. E pensare Che Medel subito a inizio partita ci aveva anche provato e far segnare Higuain con un regalone, ma come nella finale Del Mondiale contro la Germania, il Pipita si mangia un goal gia’ fatto e da li la maledizione ha colpito.

Bocca, un articoletto sulla finale della Copa America?

Partita godibile nonostante i tanti falli e l’arbitro che non lesinava cartellini. Campo ridicolo nelle dimensioni, basta con queste cazzate di riconvertire campi di baseball in campi di calcio.
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