Cocktail di stili

Dai salotti stuccati e specchiati di Palazzo Pitti alla rude architettura industriale della vecchia stazione Leopolda. I poli opposti di incontrano, ieri alla prima giornata di Pitti Uomo e Pitti W, la moda da uomo e le pre collezioni donna, fino a domani in Fortezza e alla Dogana. A Palazzo Pitti sfila discretamente, quasi un atelier anni ’50, la couture donna del giovane duo, Roberto Rimondi e Tommaso Aquilano, creatore del marchio 6267, considerato da molti la futura speranza del Made in Italy, comunque passato in pochi anni a produrre da 500 a 10 mila capi. Alla Leopolda un altro miracolo italiano lanciato invece a tutta musica e fasci di luce disco sulle ali di modelli volteggianti per aria e sostenuti da piumate Drag Queens: piumini peuterey i nuovi piumini Kejo del gruppo toscano Geospirit (in fiera anche con laltro marchio, Peuterey). Nati come coloratissimi oggetto del desiderio di ragazzi, sportivi e personaggi, sono riusciti a passare in tre anni da 5 a 105 milioni di fatturato. Ora presentano la nuova aggressiva linea ispirata alla pop art. Due poli opposti, la soffice sfilata retrò e la rumorosa e allegra festa sfilata che sono il simbolo della poliedricità e la vocazione del Pitti a scoprire o confermare talenti emergenti, appena esplosi o ancora ai prototipi come i giubbotti Police disegnati da Paolo Pecchioli per A. Moda.

Impeccabili pantaloni alti in vita, piccole giacche, gonne a palloncino, citazioni degli ori dei Romanov nei gioielli da appuntare sul capottino, raffinati dettagli artigianali, un no secco a qualsiasi volgarità, come sottolineano loro, per i 6267. Caramelle Golia e Baci Perugina con pizzino, come il presidente del marchio Graziano Gianelli chiama i famosi bigliettini degli storici Baci, sui nuovi piumini Kejio. Dopo tre anni di un successo nato per caso dice Gianelli era venuto il tempo di cambiare. Lo abbiamo piumino peuterey fatto pensando a Andy Warhol che trasformava in arte oggetti del supermercato.

Il denominatore comune tra tante differenze è la cura maniacale dei dettagli, lartigianalità, la qualità, la tecnologia, laspetto sportivo ma sofisticato degli uomini e la demi couture per le donne, non proprio haute couture ma non più giacche peuterey pret à porter. Al passo con la nuova era, lo storico artic parka di Wollrich, il marchio Usa distribuito da WP Lavori in corso che ha ieri ha sfilato per la prima volta. Lo ha peuterey roma fatto con piumini e giubbotti diventati, in onore ai cambiamenti climatici, a strati: levi e metti fodera e collo. Estraibili anche le fodere in nylon dei cappotti di Lardini. Per il freddo cè il giaccone di Paul con la tasca scaldamano a batteria ricaricabile e lo stivale impera: perfino in cocco foderato di visone da Testoni come di visone è linterno dei mocassini di Sutor Mantellassi.