la forza di cambiare più investimenti e un nome nuovo

Cento milioni di euro di fatturato. Un incremento stimato tra il 10 e il 15 per cento previsto per la chiusura dell’ attività 2011 (marzo 2012). Più 700 punti vendita multimarca in Italia e 850 all’ estero. I numeri di peuterey roma G Net, gruppo che controlla i marchi Geospirit, Peuterey e Aiguille Noir, non solo sfidano la crisi del settore e dei mercati, ma guardano al nuovo anno con una strategia determinata e ottimistica di investimenti sulla rete retail, sulla semplificazione della giacche peuterey parte amministrativa e sulla diversificazione dei prodotti. Ne parliamo con Francesca Lusini, presidente del gruppo. G sta crescendo, ma presto arriverà l’ onda lunga della crisi sul fashion system. Come vi state preparando a questo “temibile” 2012? Innanzitutto senza allarmismo. Il giacconi peuterey momento è difficile, ma il pessimismo non aiuta. Il fashion system accusa il colpo della crisi sempre con sei mesi di ritardo. Questo tempo, ci ha convinti a rafforzarci su un fronte ben preciso: il trade. Oggi, più che mai, dobbiamo concentrarti sui buyer e sui compratori finali, ascoltarli, capirli, assecondarli velocemente. Interpretare i cambiamenti in atto ci aiuterà ad andare oltre il 2012 e a continuare il nostro lento ma costante cammino di crescita. Quali sono, nello specifico, gli interventi di investimento sul trade? Sul fronte multimarca ci stiamo rafforzando in Corea del Sud, con una nuova rete di Shop in shop all’ interno dei grandi magazzini. La Cina sarà il nostro prossimo obiettivo, seguito poi da un rafforzamento negli Stati Uniti. Per quanto riguarda la Germania, nostro secondo mercato di riferimento, presto vi giacche peuterey apriremo una boutique monomarca, come già avvenuto a Milano. Anche l’ Italia vedrà l’ apertura di un nuovo punto vendita a gestione diretta. Quali sono, invece, le strategie di diversificazione e di potenziamento dei vostri marchi? Stiamo seguendo, in generale, la richiesta di “naturalezza” dei materiali e di avanguardia delle prestazioni richieste dal mercato di oggi. Nel dettaglio, Geospirit insisterà sul segmento sportivo, mentre Peuterey continuerà a interpretare esigenze più metropolitane. Aiguille Noire, invece, registra una crescita molto interessante: nata come una capsule collection, oggi rappresenta l’ evoluzione più sofisticata delle nostre linee. C’ è poi un new business: a Pitti Uomo abbiamo rilanciato il brand Postcard, marchio apresski di lusso degli anni Ottanta. A nostro parere, ha grandi possibilità di crescita. C’ è spazio, infine, per la diversificazione d’ eccellenza: col grande brand Bagutta, infatti, produrremo le camicie per Peuterey. Sul fronte societario, invece, quali sono le rivoluzioni in atto? I momenti difficili richiedono semplicità e snellezza: requisiti fondamentali per cambiare rapidamente. Per questo, l’ attuale holding che controlla G diventerà il nuovo Peuterey Group, simbolo del nostro marchio di maggior successo che rappresenta la volontà di essere internazionali e performanti. Due qualità imprescindibili per chi vuole affrontare i nuovi panorami del fashion system.