Stile quotidiano

Eravamo rimasti all’estate, piedi nudi e abitini leggeri. Ma è tempo, anche se il meteo continua a volgere spesso sull’afa, di cominciare a pensare al vero autunno che prima o poi, ne siamo certi, arriverà. E potrà essere, almeno per quanto riguarda le calzature, un proseguimento dell’estate quando i sandali in stile tedesco sono sinonimo di vacanze, spiaggia, viaggi spensierati e libertà. Ebbene, per questo autunno inverno, fra i tanti modelli di scarpe, ecco spuntare il vero Birkenstock in versione omino delle navi. Prendete il modello a doppia fascia (con comode fibbiette per regolare la tomaia), un po’ di pelliccetta colorata, foderate (all’interno) le fasce e il plantare anatomico. E il Birkenstock cambia faccia: diventer soffice e caldo, anche se le calze pesanti in lana colorate saranno indispensabili per chi teme i geloni e le estremità infreddolite. Quello delle calzature, leggi sandali, in versione invernale impellicciata è un trend ben definito, capace di accompagnare le gonne che hanno allungato gli orli, i vestiti lunghi svolazzanti in stile etnico, ma anche eleganti e minimalisti tailleur pantalone dal mood maschile. Il sandalo tedesco, certo, è la versione sportiva (e dal costo accessibile, fra 150 e 200 euro) a cui fa eco il raffinatissimo mocassino con morsetto griffato Gucci che ha tolto la parte posteriore per trasformare un modello classico di scarpa in un sabot che veste di pelliccia a pelo lungo il plantare. Per un effetto finale, indossandolo, che a prima vista può sembrare un po’ arruffato, ma che alla fine si rivela molto chic, confortevole e comodo. Con un’a vertenza: meglio evitare di indossarlo nei giorni di pioggia.

L’eccellenza dei pellami conciati e lavorati in Toscana nel cuore della fashion week di Milano dove Cuoio di Toscana, che raggruppa nove aziende della zona di Ponte a Egola e di Santa Croce sull’Arno, è protagonista a Fashion Hub , evento ospitato nella sede della Camera di commercio meneghina a tre passi da piazza Duomo.

Cuoio di Toscana è un marchio stampigliato su una pellicola protettiva utilizzata dalle nove concerie del consorzio con un duplice obiettivo: salvaguardare il cuoio nelle successive fasi di lavorazione da parte di suolifici e calzaturifici e garantire l’autenicit e la provenienza dei prodotti. Un marchio dopo il debutto a gennaio 2013 a Pitti Uomo che vuole essere portatore di quell’eccellenza che viene riconosciuta al cuoio toscano. Inaugurato alla presenza del presidente della Camera della moda italiana, Mario Boselli, della stilista Margherita Maccapani Missoni e con un contributo di Giovanna Ferragamo, ospita ora due artigiani di Monsummano Terme Federico Bechini e Giancarlo Zegarra che ogni giorno per conto di Cuoio di Toscana offrono dimostrazioni su come si realizza artigianalmente una scarpa, cucita completamente a mano (tre quattro giorni di lavoro, prezzo dai 600 euro in su, misure del piede prese direttamente al cliente), tutta in vero cuoio, dalla suola alla tomaia.

Lo Spazio Rossana Orlandi in una strada nei pressi di San Vittore a Milano, è un luogo magico dove convivono cose vecchie, cose antiche, curiose, povere ma anche preziose.

In questo magico mondo, nell’area dedicata al giardino, Peuterey marchio toscano di piumini e abbigliamento informale con tocchi couture ha fatto sfilare nell’ambito della fashion week in una scenografia simile ad una serra incantata la collezione per la prossima primavera estate decretando una moda che ricorda il viaggio, le atmosfere del Nepal e la leziosità geometrica del quadretto Vichy. Il piumino è leggerissimo, giallo pulcino oppure in fantasia stile nepalese sui toni del fucsia, con le maniche trequarti e la zip sul retro come le tute dei surfisti.

Tessuti tipo stuoia disegnano giacche e piccoli tailleur mentre il tessuto stampa Vichy sia in rosso e bianco che in blu e bianco caratterizza i trench avvitati da indossare come spolverini non solo sotto la pioggerellina primaverile ma ma anche sotto il sole. “Una collezione, quella di Peuterey dice Riccardo Coppola, peuterey outlet online livornese ma carrarino di adozione, direttore creativo della griffe confortevole, mulitasking e con la suggestione esotica di un viaggio in Nepal”.

La moda ha prima invaso New York, poi Londra, per approdare a Milano. Una moda colorata e dirompente come quella che lo sperano tutti sarà l’estate del prossimo anno.

Milano fino a lunedì si trasforma in una immensa passerella sulla quale sfilano le collezioni che verranno, quelle della primavera estate 2015. Così c’è chi, arrivando da Firenze culla dell’arte, la moda la eleva ad esercizio artistico: lo ha fatto Chiara Boni, stilista fiorentina con atelier nel capoluogo lombardo, che ha presentato nella sala dedicata a Lucio Fontana al quinto piano del Museo del Novecento affacciato su Piazza Duomo, quattro abiti dove la creatività, l’artigianalità e, appunto, l’arte si fondono in una performance di quattro colori giallo sole, blu elettrico, fucsia e nero che diventano movimento scenico, emozione allo stato puro.

Un modello tagliato nel famoso tessuto della Petite Robe griffata Chiara Boni (asciuga veloce e non si stira) senza spalline ma un taglio all’altezza del seno che ricorda, appunto, quelli delle tele di Fontana. E poi lo scenografico strascico: una cascata di tulle per la modella in nero e una lunghissima frangia per quella in bluette, entrambe sedute in alto su una mensola sospesa fra parete di cemento e superfici vetrate.

E poi lo strascico opulento, tagliato in sbieco, che diventa simile ad una crinolina per la modella in fucsia e un’onda per quella in giallo. Tutti colori a parte il classico e immancabile nero che non manca mai che saranno protagonisti della palette dell’estate che verrà.

L’inverno è finito, viva la primavera, anche se per il momento continua a piovere ed è tornato il freddo. E allora ripensiamo un attimo alle sfilate dell’autunno inverno che verrà andate in scena a Milano lo scorso febbraio. Basta chiudere gli occhi ed eccoci sul catwalk di Ermanno Scervino, a Palazzo Serbelloni, dove è andata in scena una collezione lussuosa, caratterizzata da lampi di colore e da modelli raffinati. Come l’abito in pizzo bluette portato in passerella con decolleté in tinta e borsa maculata. Oppure il completo gonna nera lunga fino ai piedi (con fascia in vita stile smoking) e camicia bianca estremamente chic, grazie al fiocco che chiude il collo di un modello semplice e complesso al tempo stesso, con il davanti ricamato e luccicante. O ancora il parka verde spento, in piumino, con il collo di pelliccia. Raffinatezza e lusso, per una collezione che rivisita temi classici della moda, come il jacquard. Ma c’è ancora tempo per pensare a quello che sarà il modello icona che ci piacerebbe tanto mettere nell’armadio dell’autunno inverno 2014/2015. Ecco allora ritornare prepotentemete la voglia di primavera e d’estate. Che Ermanno Scervino, dal quartier generale di Grassina, disegna con il denim super elegante incrostato di strass in peuterey bambino tinta, con i completi di un delicato e luminosissimo giallo, o con i piumini iper leggeri che alternano lievissime imbottiture e pizzo. L’estate si giacche peuterey avvicina, e quando sarà tempo di cambiare la borsa perché non pensare ad un modello classico di Scervino il Faubourg in pelle simil matellassé con doppia catena in un color azzurro cielo che sembra trasportarci immediatamente ai Tropici?

Ultimi preparativi per il cenone della vigilia di Natale e poi per la grande festa del 25. C’è attesa per il momento in cui verranno aperti i pacchetti rivestiti di carta colorata e scintillante, che riveleranno doni più o meno preziosi. Molte ragazze sperano di trovarvi una bella trousse da trucco, un profumo, un rossetto, tutti accessori che esaltano quel pizzico di vanità che è dentro a ogni donna. Per Natale dicono i make up artist il trucco dovrà essere ricco di riflessi dorati per accentuare l’emozione della festa. Per cui sarà indispensabile mettere nella trousse un ombretto in polvere o in crema capace di regalare allo sguardo una luce nuova. Chi ama sottolineare in particolare le labbra dovrà avere un rossetto rosso con il quale colorare le labbra al centro delle quali potrà poi adagiare un piccolo tocco d’oro. Ci sono poi le polveri impalpabili da utilizzare per vellutare la pelle, donarle sfumature scintillanti o rosate. Ecco quindi, fra le novità, le piccole sfere di Les Méteorites di Guerlain in versione “crazy pearls”, contenute in una scatola di colore nero laccata e decorata. Oppure il fard di Sisley che mescola il rosa a

Fra mille e passa marchi italiani e stranieri sceglieranno quelli che diventeranno i capi icona che andranno a ruba nelle boutique di mezzo mondo. Fra le anteprime, da segnalare la collezione di camicie Eton che a Pitti Uomo presenterà i nuovi modelli dal gusto un po’ retrò, realizzati in tessuti di alta qualità. Molto bella la camicia multicolor, in una fantasia di bolli astratti e piacevoli da guardare, che mischia e sfuma una vasta palette. Dalle camicie agli abiti: ecco che andiamo a sbirciare nella collezione disegnata dallo stilista viareggino Massimo Rebecchi che rappresenta l’eleganza classica di un uomo attento al proprio look, che ama indossare capi sartoriali di alta qualità. Tutti modelli che si contraddistinguono per eleganza con spunti innovativi, intrecciando stili e tessuti con grande rilievo della lana per i capispalla.

Ottobre è il mese della prevenzione contro il tumore al seno e a livello internazionale numerosi marchi della moda, degli accessori e della profumeria aderiscono alla campagna “Nastro rosa” nata anni fa negli Stati Uniti e diffusa in 70 Paesi. Per l’occasione due griffe italiane, Cruciani C e OpsObjects hanno creato due bracciali ad hoc il cui ricavato sarà in parte utilizzato per finanziare programmi di prevenzione e di ricerca. Partiamo da OpsObjects, la griffe di bijoux e orologi che ha creato i famosi bracciali in maglia con ciondolo a cuore (si chiamano Love) realizzati in morbida plastica. Questa volta, per dare un aiuto alla campagna di prevenzione, OpsObjects, in collaborazione con la Lilt, ha ristilizzato il bracciale in total pink, con un packaging personalizzato e una medaglietta che raffigura il nastro rosa dell”iniziativa. . Sino alla fine del mese sarà possibile acquistare l’esclusivo bracciale sul sito del brand e in tutti i centri Lilt d’Italia al prezzo di 36 peuterey roma euro: parte del ricavato sarà in seguito devoluto proprio alla Lilt. Cruciani C, da sempre sensibile alle iniziative di charity, ha invece creato il braccialetto speciale “Nastro rosa” nell’ambito della ormai ampia collezione di questi piccoli “gioielli” in macramè. Si potrà acquistare in tutte le boutique Cruciani C e nei negozi multi brand in Italia e all’estero al prezzo di 10 euro. Il 15 per cento del ricavato a livello mondiale sarà devoluto per finanziare la ricerca del prof. Giovanni Paganelli, medico ricercatore e primario di medicina nucleare allo Ieo di Milano e all’Istituto tumori della Romagna. Scopo della ricerca è quello di dare la possibilità alle donne malate di cancro di evitare mesi di radioterapia post operatoria, sostituendola con una iniezione di vitamina radioattiva il giorno dopo l’intervento. Tale tecnica è chiamata Iart. Ovviamente la donna dovrà continuare le cure mediche più appropriate che variano secondo il tipo di tumore. Con la vendita di questo bracciale Cruciani vuole così portare una speranza concreta a tutte le donne.

La fine dell’estate sta avvicinandosi e con essa sale la voglia di novità. Meglio ancora se firmatissime e dal prezzo abbordabile. Può sembrare, questo, un controsenso. E invece non lo è perché la maison Dior ha “preparato” un bijoux pronto a trasformarsi in oggetto del desiderio, accompagnato però da un cartellino del prezzo avvicinabile anche dalle comuni mortali. Mise en Dior, disegnato da Camille Miceli, è un orecchino doppio, composto da due sfere, una piccola e un’altra più grande, che va parzialmente a scomparire dietro al lobo. La sfera piccola, invece, resta ben visibile nella sua parte anteriore e funge da chiusura del perno da inserire nel foro dell’orecchio. Questo “gioiellino” molto particolare (nell’anno in cui sta prendendo sempre più piede la moda del super bijoux che “abbraccia” tutto il profilo dell’orecchio) esiste in diversi colori, che possono anche essere scambiati fra di loro, nel senso che si può scegliere la versione perla, ma anche la versione tutta colorata (ad esempio zaffiro o giada), oppure scegliere la sfera grande in un colore e la piccola in un altro, da abbinare secondo l’estro del momento. Il prezzo? da 190 a 230 euro. Non pochissimo, ma uno sfizio ogni tanto può anche andare bene.

Ultimo fine settimana per il Vintage Fashion Festival all’outlet di Barberino di Mugello. L’appuntamento con il festival (in attesa del Summer Music che vedrà all’outlet di Barberino la presenza di Simona Molinari in concerto il 27 luglio e Lisa Stansfield live il 28) prosegue anche domenica 30 giugno, data entro la quale sarà possibile vincere una borsa vintage Chanel. Basta iscriversi alla newsletter dell’outlet e incrociare le dita. La fortuna modaiola potrebbe essere dietro l’angolo.