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Il giorno dopo la sfida di Barcellona, Mariano Rajoy ha promesso che non ci sar alcun referendum di autodeterminazione della Catalogna. “Far tutto il necessario per impedirlo”, ha detto il presidente del governo spagnolo. Che ha subito presentato ricorso al Tribunale costituzionale contro la legge approvata l ieri dal Parlamento catalano. Intanto il procuratore generale ha denunciato il capo della Generalitat, il governo catalano, i ministri e la presidenta del Parlamento regionale, per abuso di potere, disobbedienza e malversazione di denaro pubblico. Il prossimo passaggio potrebbe essere la inabilitazione di Puigdemont e una sospensione dell catalana. Luned prossimo ci sar un prova di forza secessionista con la celebrazione a Barcellona della Diada, la festa nazionale dei catalani. Fonti del governo locale accusano Madrid di voler imporre “uno stato d latente” nella regione ribelle. La Guardia civil, i carabinieri spagnoli, hanno rafforzato la loro presenza in Catalogna e il governo centrale gli ha gi ordinato di trovare e sequestrare le schede stampate per il referendum ma soprattutto le seimila urne che dovranno essere usate per la consultazione. Si chiamava Llu Companys ed era il presidente della Generalitat, il governo autonomo catalano. L in realt dur poche ore ma alla fine della Guerra civile spagnola vinta dal generale Francisco Franco, Companys si rifugi in Francia. Nel 1940 venne catturato dalla Gestapo hitleriana e consegnato a Franco che lo fece condannare a morte, dichiar la Catalogna “una regione nemica”, abol l e cancell l del catalano. Durante il franchismo (1939 1975), si poteva finire in galera per parlarlo. Come dicono a Madrid, la societ catalana malata di passato, e in effetti il leit motiv dell quella del nazionalismo, cattolico e monarchico, della Castiglia centralista di Franco, ancora una pietra miliare nei ragionamenti dei secessionisti. L finita quarant fa con il ritorno della democrazia e la riconquista dell autonomia, culturale, politica e linguistica, di questa regione che per il suo Pil (200 miliardi di euro all tra le pi ricche della Spagna, ma non l dimenticata nessuno. Cos per provare a capire cosa si muove in quella parte praticamente un filo pi della met della societ catalana che trascinata dal governo nazionalista di Carles Puigdemont vuole il referendum sull e sogna la “Catalexit”, il distacco dal resto del Paese, siamo venuti a Vic, cittadina medievale dall molto toscana a met strada fra Barcellona e la frontiera con la Francia. Quarantamila abitanti, il Comune di Vic si gi autoproclamato nel 2012 “territorio catalano libero e sovrano”. E basta guardarsi in torno per osservare come qui lo spagnolo sarebbe pi corretto dire il castigliano una lingua straniera che tutti usano, quando necessario, malvolentieri, e la Spagna nient che un Paese confinante. Sulla bellissima Pla Major, ricorda Siena anche per il pavimento di sabbia rossiccia, c un grande orologio digitale con il countdown dell giorni, ore e minuti che mancano al referendum del primo ottobre , e dai balconi dondolano le esteladas, le bandiere nazionaliste, quelle gialle e rosse ma con il triangolo blu o rosso e la stella. Il cuore del separatismo palpita qui, nella Catalogna centrale, tra Manresa e Brega, dove la “disconnessione” da Madrid gi un dato di fatto da qualche anno, con le insegne dei negozi rigorosamente in lingua locale e dove persino i cellulari sono tutti resettati in catalano.

Il presidente catalano annuncia il referendum

Del risorgimento della lingua, vera chiave di volta delle aspirazioni separatiste, parliamo con Marc Sard 42 anni, piccolo impreditore e programmatore web, ma soprattutto responsabile locale di ” Cultural”, una ong nata nel 1962, sotto la dittatura, per difendere e promuovere lingua e cultura catalane. “Certo racconta Marc fino all degli anni Ottanta del secolo scorso, il catalano si imparava soltanto a casa, erano i genitori che lo trasmettevano ai figli. Ma poi quando finalmente la Generalitat recuper le competenze sull mise in pratica la cosiddetta “immersione” e questo cambi tutto. Oggi in Catalogna in tutte le scuole pubbliche si studiano tutte le materie in catalano, lo spagnolo c solo come lingua, due tre ore a settimana, come l L scolastica grande idea di Jordi Pujol (il leader che govern la Generalitat dal 1980 al 2003) ci ha trasformati perch oggi, nel giro di un paio di generazioni, anche i figli dei migranti sia interni dall e Estremadura; sia esterni, soprattutto Marocco hanno come lingua madre il catalano, sono integrati, si sentono catalani”. Su Madrid, Marc ha idee abbastanza radicali. “Perch non ci fanno fare il referendum? Una consultazione che trova d qui il 75% degli elettori, convinti che la questione della secessione deve essere decisa dalle urne? Semplice. Perch la transizione spagnola ha lasciato al potere gli eredi del franchismo. Chi Mariano Rajoy? Politicamente cresciuto all di Manuel Fraga. Durante la dittatura Fraga era un ministro, con la democrazia fond il partito della destra e divenne governatore della Galizia. Rajoy l politico di un ministro franchista. Come possiamo intenderci con loro?”. “Lo Stato spagnolo insiste Marc antidemocratico e corrotto e l della Catalogna potr solo fargli del bene perch saranno costretti a ripensare il modello quando non potranno pi sopravvivere grazie alle colonie, ossia noi, la Comunit valenziana e le Baleari.

Faccio un esempio concreto: da anni il governo spagnolo si oppone a una linea del treno veloce, l lungo il corridoio mediterraneo, da Almeria a Barcellona, che anche la via pi semplice per l Perch Perch hanno una mentalit centralista, tutto deve passare per Madrid, cos un pomodoro prodotto in Andalusia per arrivare a Barcellona deve andare prima a Madrid. Tutto il sistema ferroviario super veloce radiale, centralista. Ma il 50 per cento della popolazione spagnola vive lungo il corridoio mediterraneo e l percento delle esportazioni vengono da qui. Perch non lo fanno? Per umiliarci e per impoverirci”. “Ma tutto il problema di questa storia aggiunge sta soltanto nel fatto che loro, Madrid, hanno pi bisogno di noi di quanto noi abbiamo bisogno di loro”. Anche sul futuro del Bar “Il club che pi di un club”, Marc ha le idee chiare. “Continuer a giocare nella Liga il campionato di calcio spagnolo come il Monaco di Montecarlo in Francia. Se poi non ci vogliono andremo a giocare da un parte. I francesi secondo me si prendono il Bar nel

loro campionato”. E l “Resteremo europei, non posso immaginare una Catalogna libera fuori dall Ma se Madrid ci costringe a restare fuori faremo come la Svizzera, neanche loro stanno nell e vivono benissimo”. E se al referendum vincesse il “no”? “Ecco conclude Marc qui sta la differenza. Noi siamo democratici e se vincesse il “no” ne prenderemmo atto. Certo poi, come il Qu o la Scozia, chiederemmo di tornare a votare tra cinque o dieci anni”.

Gli unionisti del partito di destra

L faccia della Catalogna si pu andare a cercarla a Rub citt dormitorio nell di Barcellona a 20 chilometri dalla metropoli capitale. Negli anni Settanta del Novecento Rub era un villaggio di tremila abitanti, oggi ne ha quasi 80mila. stato soprattutto l di una migrazione interna, avviata mezzo secolo fa, dalle regioni povere del sud del Paese Andalusia, Estremadura, Aragona verso il nord ricco e economicamente prospero. Oggi l di Rub legata a un grande stabilimento di una multinazionale farmaceutica tedesca, a una rete di piccole aziende e alla ristorazione. Molti dei suoi abitanti lavorano nei bar, ristoranti e alberghi di Barcellona, in grande crescita almeno fino all jihadista sulla Rambla per il boom del turismo. Rub diventata famosa anche per essere l municipio catalano che ha celebrato l della Costituzione spagnola. L scorso all di dicembre. Sugli scalini del palazzo comunale un gruppetto di nazionalisti hanno bruciato una copia della Costituzione mentre la sindaca socialista, Ana Maria Mart ne declamava alcuni articoli. Da quel giorno Martinez diventata una piccola eroina a Madrid, come l sindaco che ha avuto il coraggio di affrontare a viso aperto l indipendentista montante. Montse Trivi figlia di immigrati. Nacque qui ma suo padre era andaluso e sua madre galiziana. 44 anni, due figli, marito commerciante, Montse ha sempre lavorato come colf, cameriera o barista anche se adesso disoccupata. E dice che con suo marito hanno parlato di andare via se vince l A Montse, l scolastica nel catalano di Pujol non mai piaciuta. “Noi a casa parliamo spagnolo. la lingua nella quale mi hanno educato i miei genitori e io ho educato i miei figli. Certo che mi sento catalana ma soprattutto mi sento spagnola e mi terrorizza l di vivere in un nuovo Stato nel quale mi sentirei un paria. Da piccola, a scuola, prima che imparassi a esprimermi anche in catalano mi chiamavano “charnega” (vocabolo che corrisponde al nostro “terrona”) e ho gi sofferto abbastanza. In realt mi sento straniera nella mia terra. Per esempio quando a calcio gioca la Spagna, i catalani gli tifano contro, sperano che perda. E non puoi mica mettere la bandiera sul balcone perch te ne dicono di tutti i colori. Adesso c il boom dell non si parla d e tanti sono convinti che le cose andranno meglio se la Catalogna diventer una nazione separata. Io non ne sono per niente convinta. Saremo fuori dall e tante aziende se ne andranno. Non sar facile attirare nuovi investimenti e di sicuro aumenteranno le tasse. Ma questi non ci sentono, si immaginano l di una arcadia ricca e felice perch oggi, secondo loro, la Spagna opprime, rapina e offende la Catalogna”.

Un invito a votare al referendum per l catalana

Maria Domingo ha 22 anni, frequenta il quarto anno di Scienze politiche all autonoma di Barcellona e fa parte di una associazione anti indipendentista che si chiama “Sociedad civil catalana”. Maria la rappresentazione perfetta della profondit della frattura, politica, sociale, familiare, che vivono i catalani. La famiglia della mamma di Maria di destra nazionalista, il PdCat di Artur Mas, e sono tutti indipendentisti. La famiglia del padre andalusa e sono comunisti. Ora i comunisti, ossia Izquierda Unida sono alleati con Podemos di Pablo Iglesias, appoggiano lo svolgimento del referendum ma sulla secessione si astengono. Lei, come abbiamo detto, milita con gli unionisti. Maria vive a Sant Cugat, un fortino nazionalista nella periferia industriale di Barcellona. E sostiene che da qualche tempo l soprattutto all si andata sempre pi radicalizzando. Lei ha subito minacce verbali e tentativi di aggressione fisica. La sua associazione all viene presa di mira dai gruppi secessionisti dell sinistra catalana. “Non vado alle feste di paese racconta Maria , evito i locali, bar o discoteche, per timore che succeda qualcosa, che qualcuno possa aggredirmi per il mio impegno politico unionista. Purtroppo c molta intolleranza”. Maria denuncia anche anni di “indottrinamento” nella scuole pubbliche a favore della catalanit libri di testo che danno per scontato la Catalogna come nazione, imposizione della lingua, persecuzione di chi chiede pi ore di spagnolo nelle classi, il divieto in alcuni collegi scolastici di usare lo spagnolo, le cosiddette multe linguistiche ai negozi che non sostituivano le insegne in lingua spagnola. Come le difficolt per la libera circolazione dei professionisti. successo aggiunge con medici di altre regioni di Spagna che non possono trasferirsi a lavorare in Catalogna se non hanno un buon livello di conoscenza della lingua locale. E conclude: “Penso che la Catalogna vende all una dimensione internazionale ma in realt guarda solo il suo ombelico. L per un giovane pericolosa perch in Europa nessuno la appoggia e potremmo essere costretti a restare fuori dall mentre io vorrei poter studiare in altri Paesi, fare un master lontano da qui. La separazione dalla Spagna non mi mette le ali, me le taglia”.

Uno degli aspetti pi discussi e concreti della separazione sono gli effetti sull di Spagna e Catalogna. Per Madrid il prezzo secco: perderebbe il 20% del suo Pil nazionale e 16 miliardi di euro di contributi che incassa con le tasse. Catalogna, Baleari e Madrid, sono le tre comunit regionali pi ricche e quelle che versano allo Stato pi di quanto ricevono. Ma le conseguenze per la Catalogna di un distacco non negoziato con la Spagna quali sarebbero? Qui i conti sono pi complicati soprattutto perch secessionisti e unionisti si affidano a previsioni molto diverse, a seconda delle convenienze. Se restiamo alla pragmatica tutti gli economisti sono d che economicamente indipendente il nuovo Stato potrebbe sopravvivere senza problemi. La Catalogna ha pi o meno gli abitanti della Svizzera, circa 7,5 milioni, una dimensione territoriale simile a quella del Belgio, e un Pil procapite come quello della Norvegia. Il guaio per potrebbe essere la transizione di una rottura violenta con Madrid. La prima conseguenza infatti sarebbe l dall e dall e la perdita della rete di sicurezza che rappresenta per i sistemi bancari la Banca centrale europea (Bce). Bruxelles ha anche chiarito, a suo tempo alla Scozia e adesso alla Catalogna, che una scissione non concordata da uno Stato membro dell significa automaticamente l dalla Ue e la perdita dei fondi strutturali e di investimento europei. Altro problema per la Catalogna potrebbe essere il cosiddetto “effetto frontiera”.

Gli unionisti del partito di destra

Oggi la Catalogna esporta prodotti in Spagna per 44 miliardi di euro all il 65% di tutto l In Europa per 37 miliardi e nel resto del mondo per 22 miliardi. Non facendo pi parte della Ue il suo export nei Paesi europei soffrirebbe come minimo nuovi dazi mentre con la Spagna si teme addirittura un boicottaggio. Per questi motivi, alcuni istituti di analisi economica, come quello del Credit Suisse, dipingono scenari a tinte fosche. Con rischi di isolamento economico e impoverimento. Tutti paesaggi che i responsabili del governo catalano, anche prima di aver lanciato il treno dello strappo da Madrid a tutta velocit sul binario dell respingono come fallaci perch sono convinti, o forse illusi, che alla fine tutto il mondo prender atto dell di questo ethos catalano verso la libert e non cambier nulla. “Resteremo in Europa e nell dicono. Di economia parliamo a Vic con Joaquim Comilla. Imprenditore, 77 anni, e proprietario, insieme alla moglie e al figlio, di una delle pi antiche aziende alimentari della zona. “Esistiamo da 169 anni”, dice orgoglioso mostrando i quadri di tutti quelli che lo hanno preceduto alla guida della rinomata “Casa Riera Ordeix”, fabbrica di insaccati dove si produce la Llonganissa, il salame doc di Vic. “Le grandi industrie dice Comilla , le multinazionali che risiedono in Catalogna osteggiano l per le conseguenze che temono. Mentre noi piccoli o medi siamo a favore. La mia famiglia favorevole. D parte sono anni che soffriamo il boicottaggio da parte della Spagna dei nostri prodotti, abbiamo perso clienti da quando iniziato con pi forza il proc l della disconnessione. Persone che dicono “Questo catalano? Allora non lo compro”. Un amico una volta mi raccont che una signora a Madrid si confuse leggendo una etichetta e gli chiese: ” scritta in catalano? Non la compro”. E lui: “Ma no signora un prodotto portoghese”. Abbiamo gi perso molte vendite in Spagna assicura Comilla ma le abbiamo sostituite con le vendite in Europa. Tranne l per ovvie ragioni, andiamo benissimo in Francia, Germania, Inghilterra. Quindi come catalano da generazioni come potrei essere contro l Sarei stupito visto che ne soffro gi i problemi con la riduzione delle vendite in Spagna”. “Vede aggiunge bisogna anche considerare che adesso le questioni economiche sono secondarie.

Un invito a votare al referendum per

l catalana

La Catalogna indipendente oggi soprattutto un sentimento, una passione, un di comunit da ricostruire. Il centralismo di Madrid ci offende continuamente e in tanti siamo stufi. Ci vogliono in Spagna solo per pagare le tasse, in realt ci disprezzano e quando possono farci del male sono contenti di farlo. Per farmi capire faccio un esempio con l degli spagnoli verso un comunit autonoma storica, i baschi. Se lei apre due ristoranti a Siviglia sulla stessa strada. E in uno c scritto “cucina basca” e nell “cucina catalana”, il primo si riempie, il secondo resta vuoto. Lontano da Barcellona non ci amano”. Poi anche con Comilla ritorna il tema del sentirsi colonia in Spagna. “Il nostro con Madrid come un matrimonio tra due persone che non si sopportano pi meglio per tutti che ognuno vada per la sua strada. Tutto questo naturalmente successo per mancanza di dialogo. Quando il presidente della Generalitat era Artur Mas and a Madrid a incontrare Rajoy e proporgli un nuovo patto fiscale. Se Rajoy invece di chiudergli la porta sul naso avesse accettato di discuterne probabilmente oggi non staremo parlando di referendum. La gente qui si arrabbiata. Abbiamo sopportato fin troppo. Lo stesso nel 2010 quando si negozi il nuovo Statuto di autonomia che venne approvato dal Parlamento e poi stracciato dal Tribunale costituzionale. Col nuovo Statuto saremmo rimasti in Spagna altri cinquant Ma dopo che lo bocciarono qui risorto sempre pi forte il desiderio del distacco”. Altri due temi preoccupano Joaquim Comilla. Il primo quello del quale si vergogna la sua generazione di catalani ed la morte politica di Jordi Pujol, il grande creatore del nazionalismo catalano moderno, eletto e rieletto presidente della Generalitat per 23 anni di seguito, dal 1980 al 2003, ma finito poi insieme alla moglie e ai figli in una grande inchiesta di corruzione per numerosi milioni di euro sottratti al fisco e conservati nei paradisi fiscali. L l “Mi delude molto dice l dell in questa nostra vicenda. Rischiamo di restarne fuori e non capisco come i legislatori di Bruxelles non abbiamo previsto soluzioni diverse, un modello, per questo tipo di crisi secessioniste. Il sistema elettorale spagnolo premia i partiti forti nelle aeree rurali, piuttosto che nelle grandi citt Ottenere un seggio a Barcellona costa pi voti che a Vic. Anche per questo nel Parlamento regionale, una coalizione trasversale indipendentista formata dalla vecchia Converg di Pujol e Artur Mas la destra e da Esquerra Republicana la sinistra appoggiata dall dalla Cup, ha il 47,8 dei voti ma la maggioranza assoluta dei seggi. Una maggioranza politica ma non una maggioranza sociale che per ha permesso a Puigdemont, e al suo vice e uomo forte del governo, Oriol Junqueras, di portare la sfida separatista fino alle ultime conseguenze. Secondo i sondaggi oggi la scelta indipendentista contro quella unionista al referendum avrebbe la possibilit di prevalere per una manciata di voti, 52 a 48 pi o meno. Se Rajoy, invece di opporsi frontalmente alla richiesta del “diritto a decidere” il loro futuro attraverso una consultazione popolare del governo catalano, avesse scelto, come il Parlamento britannico con la Scozia, di accettare la sfida sul terreno elettorale, avrebbe probabilmente vinto. Una campagna della paura, come quella inglese in Scozia, avrebbe potuto facilmente rovesciare il risultato attraendo alle ragioni spagnole gli incerti, invece di allontarli.

La Costituzione spagnola non prevede referendum di autodeterminazione ma una strada si poteva trovare. Visto che proprio il fatto che non lo preveda ci che rammenta ai catalani il nazionalismo insolente, castigliano e borbone, della Spagna “Una, grande e libera”, indivisibile e imperiale, com nell del dittatore Franco. Carme Vilar una maestra ma soprattutto a Vic la presidente dell nazionale catalana (Anc), il movimento della societ civile nato nel 2012 che ha come primo e unico obiettivo il referendum per l l atto del diritto all “La lingua il nostro gioiello. cio che ci tiene uniti e ci fa sentire una nazione. Ricordo ancora quando ero bambina, durante la dittatura, l che ci obbligava in classe a parlare castigliano. Io non capivo niente.
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MONTECARLO Altra giornata di sorteggi a Montecarlo. Dopo aver delineato i gironi di Champions League tocca all League che vede coinvolte, ancora, tre italiane. Saranno il Milan, la Lazio e l a cercare di tenere alto il tricolore nella moderna e rivisitata versione della vecchia “Coppa Uefa” . Rossoneri e biancocelesti partono in prima fascia e evitano , almeno nel girone, le squadre pi ostiche (Arsenal, Villareal, Zenit e Lione), mentre i ragazzi di Gasperini relegati alla terza fascia hanno un inizio pi complicato. Per il Milan di Montella le avversarie saranno Austria Vienna, Rijka e Aek Atene. Ancora una volta sulla strada delle italiane ci sar il Nizza di Balotelli e Snejider che sfider la Lazio nel gruppo K insieme a Zulte Waregem e Vitesse. Il peggior girone possibile invece capita all che incontrer Olympique Lione, Everton e Apollon Limassol.

Passano le prime due di ogni girone poi le 24 rimaste con l delle 8 eliminate dalla Champions (terze nei gironi) si affrontano con turni di andata e ritorno ad eliminazione diretta fino ad arrivare alla finale che si gioca in un partita. “Penso che poteva andare peggio, ma anche i risultati di ieri sera dimostrano che che non ci sono pi squadre piccole e da sottovalutare. L cosa positiva che i viaggi non saranno troppo lunghi e questo molto importante, ma conosciamo bene la forza del Nizza, una squadra costruita per giocare competizioni pi importanti. Giocatori come Sneijder e Balotelli sono la ciliegina sulla torta della formazione francese spiega Tare . C lo Zulte Waregen, una squadra molto organizzata con giovani interessanti, lo stesso discorso vale per il Vitesse finalista dell Coppa di Olanda, saremo anche i favoriti ma abbiamo il massimo rispetto per tutte le avversarie”. Una Lazio che, secondo Tare, non deve porsi limite magari facendo anche un pensierino alla vittoria finale. “Partecipiamo per onorare il calcio italiano e si pensa sempre di andare fino in fondo, siamo una squadra giovane, sar un lungo viaggio e noi dovremo essere bravi a essere sempre pronti e a mantenere le aspettative che ci sono su di noi”.

PERCASSI Antonio Percassi, presidente dell ha commentato cos ai microfoni di Sky Sport, l del sorteggio: “E stato un sorteggio tosto, ma siamo ugualmente contenti e orgogliosi, perch questa esperienza serve per fare crescere il club. Abbiamo grandi avversari, speriamo di fare bella figura. Siamo orgogliosi dei nostri tifosi, vogliamo rappresentarli bene, l dar il meglio di s per fare bella figura. E un problema non giocare a Bergamo, ma ringraziamo il Sassuolo per l La nostra priorit il campionato conclude . Spinazzola? Per noi perdonato, resta nell un bravo ragazzo, dobbiamo recuperarlo sotto ogni punto di vista”.
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Mentre il Sud Sudan si avvia verso l’indipendenza, la popolazione si sta organizzando per creare nuove attività commerciali che produrranno un notevole aumento del traffico su strada. Ne consegue che il lavoro di ripristino delle strade condotto dal WFP assume un ruolo essenziale.

JUBA Il Sud Sudan si estende su un pari a quella della Francia, ma se la Francia ha milioni di chilometri di strade, il Sud Sudan ne ha solo 4.000. Non è molto per un che ha urgente bisogno di aiuti umanitari e di un proprio sviluppo economico.

Molte delle strade nel Sud Sudan sono state risistemate negli ultimi anni dalla squadra logistica del WFP, ma subiscono continui smottamenti a causa delle migliaia di mezzi di trasporto pesante che le percorrono ogni settimana. A questi si aggiungono le piogge torrenziali che danneggiano ulteriormente l e la ghiaia.

Il ripristino e la manutenzione sono fondamentali per il futuro del paese, alla cui costruzione anche il WFP sta lavorando. In collaborazione con il governo, l’agenzia sta curando la manutenzione di nove strade principali e la riqualificazione dei ponti in luoghi strategici. Senza queste infrastrutture fondamentali, il trasporto di beni commerciali e umanitari sarebbe quasi impossibile.

veder continuare il lavoro di manutenzione delle strade ha detto Frica Ohia, sessantasei anni e oggi in pensione, che ha lavorato con il WFP occupandosi della manutenzione della strada che collega Torit a Kapoeta. della costruzione della strada ci volevano otto ore per percorrere questa distanza,
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adesso ce ne vogliono due

Il WFP continuerà a lavorare sulle principali arterie stradali fino alla metà del 2011, impiegando manodopera locale formata nel corso di un programma settennale di manutenzione delle strade e del loro sminamento. In seguito, la responsabilità per la gestione della mano d e delle aziende passerà al governo.

La squadra logistica del WFP continuerà ad assistere il governo, ma la sua unica responsabilità sarà quella di costruire strade secondarie collegate a quelle principali. Le strade secondarie serviranno a stimolare il grande potenziale agricolo del paese, facilitando l’accesso alle zone di produzione agricola e ai mercati rurali.

Questa è solo la fase finale di un processo di riqualificazione stradale che il WFP ha iniziato nel 2004. Non solo per poter consegnare gli aiuti umanitari ma anche per creare una rete stradale che possa sostenere lo sviluppo economico.

Dal 2004 il WFP ha sistemato 2.600 chilometri di strada, collegando otto città su nove e creando collegamenti non solo verso il nord ma anche verso l e il Kenya, oltre a eliminare 230.000 mine inesplose lasciate a seguito della guerra civile.

è stato incredibile. Quando abbiamo iniziato, non esistevano strade di accesso a Juba o a altre città come Bor o Torit. Oggi queste città sono centri floridi e ricchi di nuove attività commerciali afferma l capo del WFP, Steve Crosskey.

La riqualificazione stradale ha anche creato numerose occasioni di lavoro e di formazione per molti sudanesi che vivevano nelle comunità lungo le strade principali.

Molti di loro sono stati impiegati dalle aziende che lavoravano con il WFP per la costruzione e il mantenimento delle strade.

riuscito a costruire una casa a Bor per la mia famiglia con quello che ho guadagnato afferma Anyar Akec Mjuc che, grazie al suo impiego nei lavori di riqualificazione stradale,
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è diventato responsabile allo sviluppo a Jonglei State. i miei bambini vanno a scuola e la qualità della nostra vita è migliorata

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La nuova legge che regolamenta il lavoro minorile, consentendolo a partire dai dieci anni, approvata a luglio in Bolivia, crea divisioni e discussioni all del Paese e molte perplessità a livello internazionale. La conoscenza del contesto in cui la normativa si colloca e la modalità attraverso cui si è arrivati al provvedimento meritano però particolare attenzione, per non travisare il significato del cambiamento. In base alla nuova normativa, il lavoro fra i 10 e i 14 anni sarà legalizzato solo eccezione e a patto che i bambini non sospendano gli studi, che sia provata la loro effettiva volontà, che ci sia il consenso dei genitori e del difensore civico; fra i 10 e i 12 anni sarà consentito solamente il lavoro in proprio essenzialmente vincolato al contesto familiare mentre fra i 12 e i 14 anni sarà possibile un contratto di lavoro dipendente. In qualche modo si mantiene il limite fissato dall 14 anni, ma si consentono delle come le hanno definite gli stessi promotori della legge, per favorire famiglie in grave disagio sociale. Del resto la Bolivia ha indici di povertà estrema molto elevati e i miglioramenti sono lenti. Secondo stime recenti, lavorano in Bolivia 850.000 minori compresi tra i cinque e i diciassette anni, in condizioni spesso di feroce sfruttamento e di rischio; questi bambini e questi adolescenti rappresentano il 15% della forza lavoro. Accettare la condizione di necessità e realisticamente provare a migliorarla è la posizione dei sostenitori della legge; nelle associazioni che si oppongono prevale la preoccupazione per un provvedimento che comunque abbassa l legale per il lavoro a limiti che appaiono inaccettabili, soprattutto considerando che in un contesto come la Bolivia le eccezioni possano diventare abituali e c il rischio che i datori di lavoro trovino conveniente assumere i minori a danno dei lavoratori adulti. Rimane il fatto che la legge è in qualche modo frutto della mobilitazione del Sindacato dei Bambini Boliviani, che negli ultimi anni ha organizzato manifestazioni, proteste e volantinaggi, per sollecitare il presidente Evo Morales e il Parlamento a regolamentare e rafforzare il diritto al lavoro per i minori. Il sindacato Unatsbo considera la legge un miglioramento, prendendo atto della necessità per loro e per le famiglie di lavorare.
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1949: Cuatro aos después del fin de la Segunda Guerra Mundial. Mis padres se haban apenas conocido. Por medio de bailes y otros eventos sociales como el Baile Anual del Armisticio, los veteranos de guerra estaban encontrando a sus futuras esposas y maridos y reinsertndose a la vida civil. Las personas celebraban por todo el Imperio Americano, desde el Caribe hasta el Pacfico, entre ellos los puertorriqueos. Después de haber servido en las fuerzas armadas estadounidenses, volvan a sus familias a Puerto Rico o Nueva York, donde se convirtieron en parte de la Gran Migracin.

Mi madre se haba asegurado una posicin en Nueva York después de haber trabajado para traer de Puerto Rico a su propia madre y a la mayora de sus hermanos a Estados Unidos. En 1949 el primer gobernador puertorriqueo elegido democrticamente asumi el cargo. La Operation Bootstrap, destinada a promover la industrializacin de la isla, slo estaba comenzando. Mi madre Mara Antonia Torres estaba lista para una nueva vida.

Mi padre Mariano Virgilio Escalona haba viajado del Este después de que su su padre, un oficial del ejército filipino, fue decapitado durante la ocupacin japonesa de Filipinas. Busc nuevas oportunidades para ayudar a su madre y a sus hermanos desde lejos. Los filipinos tienen un término para aquellos compatriotas que van al extranjero y mantiene a sus familias balikbayan. Mi padre era un balikbayan cuando conoci a mi madre.

La historia de estos tiempos est escrita en los rostros de mi familia puertorriquea. Ocho de nosotros nos vemos como euroasiticos. Las hermanas de mi madre, Titi Celia y Titi Julia (“titi” significa “ta”), también se casaron con filipinos. La gente imagina que estamos relacionados por nuestro lado asitico debido a la forma en que nos parecemos.

Mi madre y sus dos hermanas conjuntamente compraron una casa de tres pisos en la Avenida de Bryant en el Bronx, cada una ocupando un piso con su esposo e hijos. Pasamos los primeros diez aos de nuestras vidas juntos en lo que podra ser considerado uno de los primeros co op. Nuestros hogares ejemplifican la ley matriarcal puertorriquea, con nuestros padres filipinos por lo general lejos en el mar. Mis tos Sammy y Andy pasaron toda su vida en la Naval y la guardia costera de EEUU; mi padre estaba en la marina mercante de Estados Unidos.

Los Escalonas ocupaban la primera planta con acceso directo al porche y al patio trasero. Mi hermano y yo pasamos mucho tiempo jugando al aire libre. Mi madre era una firme creyente en que la salud se lograba tomando el sol y respirando aire fresco.

Los Evangelistas vivan en el segundo piso. Cuando no estaban en la iglesia, mis dos primos pasaban el tiempo en su escalera de incendios y en paseos religiosos. Titi Celia se haba convertido a la fe Pentecostal a finales de los cincuenta. Mi abuela Uquita, nuestra gran matriarca, viva con ellos.

El Julatons se mudaron al tercer piso donde el dueo anterior dej un viejo piano vertical. Titi Julia haba estado casada antes y trada a sus cuatro hijos de Puerto Rico a vivir con ella y sus cuatro hijas mitad filipina. Al to Andy no pareca importarle. Estas primos mayores cantaban Doowop y R B. tocaban la conga, la guitarra y el piano. Les ensearon a sus hermanas menores a cantar y a bailar con la ms reciente salsa, soul y rock. Todava recuerdo las grandes fiestas que Titi Julia haca durante las vacaciones. Todo el clan Torres apareca.

Los puertorriqueos prosperaron en Nueva York. Muchos se trasladaron a los suburbios, otros compraron casas en Puerto Rico. Seis de mis tas y tos se trasladaron a la isla después de jubilarse o haber ahorrado lo suficiente como para iniciar un pequeo negocio. Mis tos Gallardo y Eduardo eran dueos de barberas en el Bronx y regresaron a Puerto Rico para abrir su negocio all.

Los Julatons fueron los primeros en salir de nuestra cooperativa, y regresaron a Puerto Rico a finales de los sesenta como parte de la migracin inversa. Yo era demasiado chico para recordar su triste despedida, pero lo suficientemente grande una década después para sufrir por la salida de los Evangelistas. Mi madre compr las acciones de sus hermanas y a la larga perdi la propiedad debido al deterioro urbano. Vivimos en lo que vino a ser conocido como el Fuerte Apache. Les cost casi la vida a mis padres.

Nuestro barrio haba sido una mezcla de judos, italianos, indios occidentales, afroamericanos y de los puertorriqueos siempre en aumento. Mi mejor amigo Fishy, Raymond lvarez, era puertorriqueo y cubano. Viva enfrente de nosotros. El padre de Fishy emigr de Cuba debido a la creciente inestabilidad poltica all. La mayora de las casas en nuestra cuadra eran de propiedad privada y la calle estaba pavimentada con ladrillos rojos. El doctor de la familia haca visitas a domicilio y tena su oficina en un edificio de cmodos departamentos en la esquina. Fue nuestro mundo antes de que la crisis econmica de la ciudad devastara al Bronx.

Qué tan diferentes le podramos haber parecido a nuestros vecinos es algo confuso porque el barrio era diverso y nuestra familia form su propia sociedad o enclave. Parecamos ms puertorriqueos que filipinos aunque nos veamos asiticos. Parecamos ms americanos que puertorriqueos porque nuestra educacin y la mayora de nuestras referencias culturales eran estadounidenses. Disfrutbamos de las hamburguesas, los perros calientes y las papas fritas. Saborebamos las comidas con pltanos maduros, bistec encebollado y arroz con habichuelas. Nos entusiasmaba el adobo de carne de cerdo, el pansit y la sopa de pollo al jengibre. Cuando nuestros padres estaban en casa, nos deleitbamos con platillos de ambos lados del imperio y con algunos platillos americanos también. Como un corte de carne de Nueva York, término medio, con una pizca de salsa de tomate, acompaada de rebanadas de pan francés untado de mantequilla acompaado con un Seven Up helado. Era uno de los platillos favoritos de mi padre y mo también aunque hoy raramente como filetes o tomo bebidas gaseosa.

Algunos de nosotros todava vivimos en el Bronx, pero todos los puertorriqueos filipinos se han ido. Finalmente, mis padres se mudaron a Long Island. Acabé en el Upper West Side de Manhattan, yendo a la Universidad. Mi hermano ingres al servicio.

Muchos de los que llegaron de Puerto Rico murieron, pero no sin antes ver a una generacin cada vez ms diversa de puertorriqueos filipinos. Mi sobrina y cinco sobrinos son puertorriqueos filipinos y polacos. La mayora estn casados y tienen hijos propios, agregando a mexicanos y chinos a la mezcla puertorriquea. La historia de estos tiempos también est escrita en sus rostros.

LATINO AMERICANS es una produccin de WETA Washington, DC; Bosch y Co., Inc.; y Latino Public Broadcasting (LPB); en asociacin con Independent Television Service (ITVS).

El financiamiento corporativo de LATINO AMERICANOS ha sido provisto por The Ford Motor Company. El financiamiento principal ha sido provisto por Corporation for Public Broadcasting (CPB) y Public Broadcasting Service (PBS). El apoyo de fundaciones proviene de Ford Foundation, National Endowment for the Humanities, The Rockefeller Foundation, The Arthur Vining Davis Foundations, The Annenberg Foundation y The Summerlee Foundation.
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Arsenal’s latest Auba bid rejectedArsenal have seen a second approach for Borussia Dortmund striker Pierre Emerick Aubameyang knocked back, according to Bild.

The Gunners opened the bidding at 50 million but are yet to meet Dortmund’s demands.

Arsene Wenger has suggested he is happy if Arsenal do not manage to sign Borussia Dortmund star Pierre Emerick Aubameyang before the January transfer window closes.

The Gunners have been heavily linked with Gabon international Aubameyang following the departure of Alexis Sanchez to Premier League rivals Manchester United.

You can see what Wenger had to sayright here on Goal !

Arsenal sendNwakali out on loan

Arsenal youngsterKelechi Nwakali has been sent out on loan toDutch second tiersideMVV Maastricht, the club announced .

The 19 year old spent the first part of the season withVVV Venlo in the Dutch top flight but will move down a division in an attempt to find regular playing time.

Lucas believes Spurs could be right move

Paris Saint Germain attacker Lucas Moura believes a transferto Tottenham could be the right move for him, according to Sky Sports News.

The 25 year old has been told he can leave the Ligue 1 club, with PSG ready to sellfor a fee in the region of 23 million.

Lucas has been linked with Arsenal and Manchester United, among several other European clubs.

Wenger: Alexis move brought ‘clarity’

Arsene Wenger believes Arsenal now have “clarity” and can regain focus after Alexis Sanchez’s switchto Manchester United.

Sanchez’s future had long been a hot topic,
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with theChilean refusing to sign a new contract and attracting interest from both United and Manchester City .

You can read Wenger’s full comments right here on Goal !

De Bruyne: City fine without Alexis

Alexis Sanchez may have turned down Manchester City for neighbours Manchester United but Kevin De Bruyne and the runaway Premier League leaders are unfazed.

Sanchez had been tipped to join Pep Guardiola at City before the Chile international forward opted to leave Arsenal for United in a blockbuster deal.

Belgian midfielder De Bruyne who signed a new contract through to 2023 insisted City are fine without the former Barcelona star.

Read his take on the Alexis move here!

Dortmund reject second Aubameyang bid

Borussia Dortmund have rejected a second approach from Arsenal for Pierre Emerick Aubameyang, according to BBC Sport .

The Gabon international has reportedly agreed terms with the Gunners, who are keen to add another striker in the current window.

But despite Arsenal upping their bid to43.6 million on Wednesday, Dortmund were unmoved and continue to hold out for a deal worth more than50m.

Athletic eye Monreal return

Athletic Club are weighing up a January move for Arsenal defender Nacho Monreal, according to Mundo Deportivo .
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Leaders Barcelona opened the door for Atletico Madrid in theLaLiga title race as theywere surprisingly held to a 1 1 draw away atrelegation threatened Las Palmas.

After Antoine Griezmann inspired Atletico to a 4 0 win on Wednesday, Ernesto Valverde’s side knew a win would restore their seven point cushion before they face their nearest rivals at the Camp Nou on Sunday.

However, the struggling hostswere gifted the chance to equalise straight after the break, Jonathan Calleri confidently converting a penaltyafter Matias Aguirregaray had seemingly been fouled at a corner, and Barca could not find a way to restore their lead against a resolute home side.

While the draw sees Barcaextend their unbeaten league record, they are now just five points clear of Atletico in second.

And it is now onlythree wins in their last seven outings in all competitions for the Catalans, a run thatwill concernValverde ahead of a critical runof fixtures, with the visit of Atletico coming just 10 days before the second leg of their Champions League last 16 tie with Chelsea.

4 Leo Messi is the player who has scored the most free kick goals this season (four, one more than Neymar and Fekir).

Luis Suarez risked from the start despite being just one yellow card away from a suspension was unable to give his side an early lead as the visitors butchered a two on one opportunity.

Messi stole possession and appeared certain to set up the opener, only to delay squaring the ball to his unmarked team mate.

Leandro Chichizola capitalised on the delayed pass to bravely Suarez’s block the eventual effort, though there was little Las Palmas’ goalkeeper could do about Barcelona’s opener midway through the half.

Having gone over the wall with an earlier set piece strike, Messi opted for power over precision with his second free kick. Chichizola had a clear view of the attempt, yet still could not prevent it flashing into the top right corner of his goal.

The hosts saw their keeper escape punishment when, having charged out of his penalty area to clear, the ball struck his outstretched hand, referee Antonio Mateu judging there was no intent despite the clear deflection denying Suarez the chance to shoot into an unguarded net from a tight angle.

79 Barcelona have conceded a penalty in La Liga 79 games after (since February 2016 against Celta).

Philippe Coutinho, Ivan Raikitic and Ousmane Dembele all came on, yet Barcelona struggled to find a way to get througha determined home team that saw all four members of their starting defence pick up bookings.

Aguirregaray summed up the home side’s brave display when he produced a desperate tackle from behind on Messi, securing Las Palmas a point that will also be celebrated in the Spanish capital.
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Las formas de aprovechamiento de los territorios rurales del Noroeste de la Pennsula Ibérica han conservado hasta nuestros das bienes que han sido gestionados de forma colectiva por distintas entidades de gobernanza. Esta forma de gestin es especialmente relevante en lo relativo al aprovechamiento ganadero y forestal. Se trata de un paisaje que ha tenido un largo proceso formativo ligado al afianzamiento de la red aldeana en torno a la cual se organiza el territorio con un aprovechamiento econmico basado en la complementariedad entre la actividad agrcola y la ganadera. Presentamos en este trabajo una primera aproximacin al estudio de la gestin de las reas de aprovechamiento comunal en la Cordillera Cantbrica y el Pas Vasco durante la época romana y la plena Edad Media, perodo de importantes transformaciones del territorio que se encuentran en la base delpaisaje actual.

The forms of exploitation of rural areas of the Northwest of the Iberian Peninsula have been preserved to this day. These resources have been managed collectively by various institutions of governance. This form of management is particularly relevant in terms of livestock and forestry. It is a landscape that has undergone a long term process of formation connected to the consolidation of a village network around which the territory was organized, based on a complementary exploitation of agricultural and livestock resources. This paper presents the first approach to the study of the management of communal areas in the Cantabrian Mountains and the Basque Country during the Roman era and the Middle Age. These periods witnessed important transformations that partially shaped the contemporary landscape.

Le forme di sfruttamento dei territori rurali nel nordovest della Penisola Iberica hannoconservato fi no ai nostri giorni dei beni che sono gestiti in modo collettivo attraverso diverse modalità. Questa forma di gestione è particolarmente rilevante per quanto riguarda gli usi forestali e l’allevamento. Questo paesaggio si è conformato attraverso un lungo processo che vede l’affermazione di una rete di villaggi articolati su un sistema economico basato nell’integrazione tra l’agricoltura e l’allevamento. In questo lavoro si realizza una prima approssimazione all’analisi degli spazi comunali delle Montagne Cantabriche e i Paesi Baschi nel periodo compresso tra l’età romana e quella medievale. Si tratta di un periodo nel quale avvengono profonde trasformazioni territoriali che configurano gli assetti dei paesaggi tradizionali attuali.

Adam lvarez G. en Asturias (Espaa), Zephyrus, 56, pp. 85 115. (2008a), Primeros vestigios de un modelo econmico de ganadera estacional especializada. Los fondos de cabaa tumulares de Arrubi y Esnaurreta (Aralar), Kobie. Serie Paleoantropologa, XXVII, pp. 105 131. (2008b), La transicin entre dos modelos de ganadera estacional de montaa. El fondo de cabaa pastoril de Oidui (Sierra de Aralar), Kobie. Serie Paleoantropologa, XXVII, pp. 163 190. (2010), Los elementos fsicos como reivindicacin del territorio y de sus frutos en los espacios de montaa, Munibe, 32 Suplemento, pp. 286 313.

Agirre Mauleon A., Ibaez Etxeberria A. (1995), Sel de Gorostarbe (Urnieta), Arkeoikuska , 95, pp. 211 214.

Aragn Ruano A. La ganadera actualmente y a principios de siglo, Bilbao: Labayru. (2006), Formas y fechas de un paisaje agrario de época medieval. A Cidade da Cultura en Santiago de Compostela, Revista de Arqueologa Espacial, 26, pp. 195 225.

Ballesteros Arias P. (2004), Arquitectura tradicional ganadeira na Serra do Suido. A resposta dunha tradicin, Cuadernos de Estudios Galegos, 17, pp. 9 48.

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Fernndez Conde J. (2001), Ganadera en Asturias en la primera Edad Media en Los rebaos de Gerin. Pastores y trashumancia en Iberia antigua y medieval, coordinado por J. Gmez Pantoja, Madrid: Casa de Velzquez, pp. 139 158.

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Fernndez Fernndez J.

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Fernndez Mier M., Lpez Gmez P., Gonzlez lvarez D. (2013), Prcticas ganaderas en la Cordillera Cantbrica. Aproximacin multidisciplinar al estudio de las reas de pasto en la Edad Media, Debates de Arqueologa Medieval, 3, pp. 167 219.
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Per molti allenatori una settimana sul filo dell sarebbe uno stress. Matias Almeyda ?diverso: sorride e sostenuto dalla conferma di Passarella dice che non si dimette, anche se dopo la sconfitta di domenica, la seconda consecutiva, il suo River ?penultimo nella classifica retrocessione. Allo stress, e alle sue conseguenze, El Pelado del resto ha fatto il callo. Ha da poco presentato “Almeyda, Anima e Vita”, 300 e pi?pagine di rivelazioni sulla sua carriera. “Una autobiografia in cui mi mostro come sono, trasparente”, dice. Per confessioni come queste.”Per tutta la carriera ho fumato dieci sigarette al giorno. Anche l ?stato un problema. Bruciavo tutto negli allenamenti, ma vivevo al limite. Una volta ad Azul, il mio paese, ho bevuto cinque litri di vino, come fosse Coca Cola, e sono finito in una specie di coma etilico. Per smaltire, ho corso per cinque chilometri, finch?ho visto il sole che girava. Un dottore mi ha fatto 5 ore di flebo. Sarebbe stato uno scandalo, all giocavo nell Quando mi sono svegliato e ho visto tutta la mia famiglia intorno al letto, ho pensato che fosse il mio funerale”.”Alla Lazio si ?visto l migliore. Ero tra i pi?bassi, quindi ho allestito una palestra a casa per rinforzarmi, tiravo anche di boxe. L?mi sono fatto tatuare l sul braccio: la mia bisnonna lo era. Andavo all con i jeans a pezzi, a volte senza maglietta, con una striscia a legare i capelli lunghissimi: pensavano che fossi proprio un indio. Una giorno mi sono vestito come un gaucho”.”Una volta al Parma ho lasciato lo stadio nel baule della macchina dei miei suoceri. C 20 ultr?che mi aspettavano per un gestaccio che avevo fatto. In realt?era stato solo uno sguardo, ma di sfida, dopo che mi avevano urlato qualcosa. Avevo fatto amicizia con un gruppo di rugbisti argentini, che per la gara successiva mi hanno accompagnato al Tardini. Un ultr?grande e grosso mi ha fermato con la pancia: “Devi chiedere scusa ai tifosi”. “Non chieder?scusa per qualcosa che non ho fatto”, ho risposto sapendo che i miei amici erano pronti a intervenire”.

la mano

“Dopo che avevo litigato con Stefano Tanzi, una volta mi ferma la polizia e mi sequestra la macchina. Giorni dopo, mi sono svegliato e la macchina nuova era sparita dal garage. A Milosevic, lui pure in conflitto con la societ?e con un contratto alto come il mio, capitava lo stesso. Un giorno mia moglie torna a casa e sente delle voci all Scappa e chiama la polizia. A casa poi non mancava niente. Ma c una manata sulla parete. Fatta con olio di macchina. Un messaggio mafioso. Mia moglie ha avuto un parto prematuro. Dopo il Mondiale a Parma non sono pi?tornato”.

“Lele ?la mia anima gemella. Ci siamo conosciuti quando io iniziavo a stancarmi dal sistema. Lo considero il fratello che mi ha dato la vita. ?venuto a vedere il River e un giorno lavoreremo insieme in Italia. Anche con Roberto ho ancora un buon rapporto. ?un fuoriclasse, ma correvo io per tutti e due. Glielo dico sempre: “Mi hai distrutto il fegato, da quanto mi hai fatto correre””.”Al Parma ci facevano una flebo prima delle partite. Dicevano che era un composto di vitamine, ma prima di entrare in campo ero capace di saltare fino al soffitto. Il calciatore non fa domande, ma poi, con gli anni, ci sono casi di ex calciatori morti per problemi al cuore, che soffrono di problemi muscolari e altro. Penso che sia la conseguenza delle cose che gli hanno dato”.”Sul finire del campionato 2000 01, alcuni compagni del Parma ci hanno detto che i giocatori della Roma volevano che noi perdessimo la partita. Che siccome non giocavamo per nessun obiettivo, era uguale. Io ho detto di no. Sensini, lo stesso. La maggioranza ha risposto cos? Ma in campo ho visto che alcuni non correvano come sempre. Allora ho chiesto la sostituzione e me ne sono andato in spogliatoio. Soldi? Non lo so. Loro lo definivano un favore.”.”Era l che mi piaceva di pi? Lui mi dava una botta e io mi alzavo senza dire nulla. Io gli davo una botta e lui si alzava senza dire nulla. Lui a sinistra, io a destra: ci scontravamo sempre. Una guerra. Una volta in un esposi il mio modo di pensare. Prima della gara successiva Davids mi ?venuto incontro. Ho pensato che era arrivato il momento di fare a pugni, invece lui mi ha stretto la mano e mi ha detto: “Bravo, la penso esattamente come te”. Avremmo potuto diventare amici”.”?iniziata a Milano. Due infortuni, troppo tempo senza giocare. Pensavo e pensavo. Un giorno non sentivo pi?la mano, quello dopo avevo perso la sensibilit?nella met?del corpo. All c una psicologa. Mi diagnostic?attacchi di panico e prescritto una cura, ma non le ho dato retta. Ho capito che dovevo fare qualcosa quando mia figlia mi ha disegnato come un leone triste e stanco. Da allora tutti i giorni prendo antidepressivi e ansiolitici. Le chiamo le pillole della bont? mi fanno essere pi?buono”.
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All JournalsLa toxine botulique dans les ésotropies précoces : résultats à long termeBut : Apprécier les résultats à long terme du traitement par toxine botulique chez le nourrisson présentant une ésotropie précoce.

Méthodes : Dix neuf nourrissons ont été traités par une injection unique de toxine botulique dans les deux droits internes, entre 6 et 13 mois de vie. L’angle de la déviation, les symptmes du strabisme précoce et le nombre de chirurgies ultérieurement nécessaires ont été étudiés.

Résultats : L’angle de l’ésotropie récidive très fréquemment. DVD et nystagmus ne sont que partiellement améliorés. Rares sont les cas qui à long terme ne doivent pas tre opérés.

Conclusion : Malgré quelques très bons résultats, une seule injection de toxine botulique chez le nourrisson est moins efficace que la chirurgie pour traiter les différents symptmes du strabisme précoce. Elle ne supprime pas le recours à celle ci sauf cas exceptionnels.

Botulinum toxin in infantile estropia: long term resultsPurpose: To evaluate long term results of botulinum toxin in infantile esotropia.

Methods: Nineteen infants between 6 and 13 months of age were treated with botulinum toxin injected into the medial recti. The amount of deviation, the different symptoms of infantile esotropia, and the need for surgery were studied.

Results: Esotropia reappears frequently with time. Dissociated vertical deviation and manifest/latent nystagmus are only partially improved. Surgery is usually mandatory over the long term.

Conclusion: Despite some good results, a single botulinum toxin injection is less effective than incisional surgery in treating the different symptoms of infantile esotropia.

De 1994 à 1996, nous avons traité 19 nourrissons atteints d’ésotropie précoce par une injection de toxine botulique dans les deux droits internes. Une première étude publiée en 1996, portant sur 12 de ces patients, avait permis de faire part de nos premiers résultats, mais le recul était jugé insuffisant pour évaluer correctement cette technique [1Spielmann A. La toxine botulique dans les strabismes précoces. Expérience personnelle. Bull Soc Fr Ophtalmol, 1996;XCVI:142 6. Désormais, avec un suivi de plusieurs années, nous pouvons envisager de confirmer ou de contredire nos premières impressions.

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Dix neuf enfants présentant une ésotropie précoce ont été traités par toxine botulique. L’ge d’apparition du strabisme s’est toujours situé avant l’ge de trois mois. Ils présentaient à des degrés variables les signes de strabisme précoce : ésotropie à angle variable, déviation verticale dissociée (DVD), déviation horizontale dissociée (DHD), déviation torsionelle dissociée (DTD), élévation en adduction (pouvant traduire une DVD), adduction de fixation, nystagmus manifeste/latent. L’ge au moment de l’injection allait de 6 à 13 mois, avec une moyenne de 8,2 mois. Le suivi moyen après l’injection de toxine fut de 5 ans et 9 mois (min = 2 ans, max = 8,5 ans).

L’injection de toxine a été réalisée au niveau des deux droit internes, selon la technique décrite par Schiavi et Campos [2Schiavi C, Benedetti P, Campos EC. Botulinum toxin in essential infantile esotropia and in Lang’s normosensorial strabismus. Transactions of the 20 th Meeting of European Strabismological Association. In: Kaufmann H: Bruxelles, Giessen: Gahmig Druch; 1992: 179 82. L’injection se fait sous anesthésie générale, avec ou sans intubation selon le choix de l’anesthésiste. Une petite ouverture conjonctivale est réalisée au niveau de l’insertion du droit interne. Celui ci est chargé sur un crochet. Une injection dans le corps musculaire de 2,5 à 3 unités de toxine botulique de type A (Botox) est réalisée, sous contrle de la vue.

La valeur de la déviation horizontale (angle minimum et angle maximum) a été évaluée par la méthode des reflets et au cover test. La correction optique totale après cycloplégie à l’atropine était toujours prescrite. La présence d’une DVD était systématiquement recherchée par une occlusion à l’écran translucide. En revanche, les DHD et les DTD n’ont pas fait l’objet d’une recherche approfondie du fait de la difficulté de les mettre en évidence chez des nourrissons. Il était parfois difficile de différencier la DHD de l’excès de convergence accommodative. L’élévation en adduction a fait l’objet d’une attention particulière. La plupart de ces élévations traduisaient en fait une DVD, révélée par l’écran nasal. L’existence d’une adduction de fixation et d’un nystagmus pouvant tre bloqué en adduction était notée. long terme, nous avons étudié le nombre de chirurgies nécessaires après l’injection de toxine chez ces nourrissons (nous utiliserons désormais le terme de chirurgie incisionnelle , emprunté à la littérature américaine, pour distinguer la chirurgie de recul/résection musculaire de la chirurgie à minima pharmacologique que constitue l’injection de toxine). Nos indications chirurgicales étaient liées à la persistance de ces symptmes : angle résiduel et/ou excès de convergence malgré le port de la correction optique totale, adduction de fixation avec torticolis, nystagmus, DVD associée. Lorsque la chirurgie était indiquée, celle ci a été réalisée dès que possible, en attendant au moins 6 mois après l’injection de toxine de manière à ce que les effets transitoires de la toxine se soient totalement estompés. Contrairement à d’autres auteurs, nous n’avons donc pas tenté une deuxième injection de toxine après échec de la première. Les caractéristiques de la série avant et après injection sont présentées dans le tableau I.

Deux patients ont pu éviter toute chirurgie

Le premier cas, examiné à deux mois, présentait un angle de 20 à 80 dioptries, sans DVD apparente. L’injection de toxine a eu lieu à 9 mois, amenant l’orthotropie. Un excès de convergence modéré est noté à l’ge de deux ans (hypermétropie de 2,5 dioptries). 5 ans, on note toujours une orthoposition de base avec un spasme modéré, une petite DVD et une petite DHD. 7 ans, on note en plus une incyclotorsion de fixation sans nystagmus apparent. L’acuité visuelle est de 8/10 OD et 8/10 OG avec correction optique, et 9/10 en binoculaire.

Le deuxième cas a bénéficié de l’injection de toxine à l’ge de 7 mois pour une ésotropie de 20 à 50 dioptries, DVD et nystagmus manifeste/latent. L’orthotropie a fait suite à cette injection, la DVD et le nystagmus ont disparu. L’orthotropie s’est maintenue jusqu’à l’ge de 5 ans après quoi l’enfant a été perdu de vue. Notons qu’il s’agit d’un enfant infirme moteur cérébral léger

Deux patients ont été améliorés quelques années avant décompensation des symptmes cliniques

L’injection de toxine a probablement permis de retarder la chirurgie chez deux patients.

Dans le premier cas, il s’agissait d’un enfant vu à l’ge de 4 mois pour une ésotropie d’angle extrmement variable, un torticolis en double adduction mais sans DVD décelable. Cet enfant a bénéficié d’une injection de toxine à l’ge de 5 mois. L’orthotropie a rapidement fait suite à une petite exotropie transitoire. l’ge de deux ans, une élévation en adduction et quelques secousses nystagmiques ont été notées. L’orthotropie s’est maintenue jusqu’à l’ge de 4 ans, se décompensant avec un angle variant de 18 à 25 dioptries, toujours associée à une élévation en adduction mais sans nystagmus cliniquement décelable. Une chirurgie a été proposée mais les parents ont préféré attendre. l’ge de 7 ans, avec correction de toute l’hypermétropie, la déviation est de 20 dioptries de loin comme de près.

Dans le deuxième cas, il s’agissait d’un enfant présentant une ésotropie d’angle variable allant jusqu’à 80 dioptries, une fixation en double adduction et quelques secousses nystagmiques de type rotatoire. L’injection de toxine a été réalisée à l’ge de 6 mois. Une orthotropie a fait suite à l’exotropie transitoire. De 8 mois à 4 ans, on notait seulement un excès de convergence de 20 à 30 dioptries (hypermétropie de + 4), sans DVD ni élévation en adduction. l’ge de 4 ans ont été mis en évidence DVD, DHD, double adduction de fixation avec torticolis, nystagmus latent. l’ge de 7 ans, l’enfant a été opéré de fadenopération sur les deux droits internes et recul des deux droits supérieurs.

Quinze patients ont du tre opérés peu après l’injection de toxine

Quinze de nos dix neuf cas ont du tre opérés avant l’ge de 3 ans. Certains ont d tre réopérés une deuxième, voire une troisième fois. L’indication opératoire reflète assez bien le tableau clinique. C’est donc un très bon témoin des résultats de la toxine.

L’indication opératoire était pour la première intervention (15 cas) angle minimum en ésotropie : moyenne = 18,3 dioptries (2 cas orthotropiques) ;angle maximum : moyenne = 41,6 dioptries ;excès de convergence : 15 cas (tous !) ;DVD décompensée : 5 cas ;élévation en adduction : 7 cas (pouvant en fait traduire une DVD) ;adduction de fixation : 5 cas ;nystagmus manifeste/latent décompensé : 4 cas ;autre cas = 1 cas d’inclinaison de la tte sur l’épaule droite ou gauche, attribuée à une intorsion de fixation.

Indication de deuxième chirurgie (6 patients, dont 1 ayant refusé cette deuxième opération) : récidive de l’ésotropie de base : 4 cas ; excès de convergence : 6 ; DVD décompensée : 4 ; élévation en adduction : 4 ; adduction de fixation : 1, nystagmus manifeste/latent : 0.

Indication de 3 e chirurgie (2 patients, dont 1 ayant refusé) : récidive de l’ésotropie : 2 cas, DVD décompensée : 1.
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