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Se ballare vi piace ma non avete mai osato o non osate pi, questo il momento: lestate fitta di festival ed eventi per muovere i primi passi o riscoprire passioni assopite. Nessuna timidezza: di solito gli appuntamenti ballerini sono cos affollati che, per quanto imbranati siate, nessuno vi noter. Il Summer Jamboree a Senigallia (Ancona), per esempio, lanno scorso ha toccato la cifra folle di 400mila presenze: il problema, casomai, che non troverete lo spazio per ballare In effetti considerato il festival pi importante in Europa nel settore, ovvero musica e cultura dellAmerica anni 40 e 50: la maggior parte dei visitatori vestita in perfetto stile vintage, ed uno degli aspetti pi divertenti del festival (non solo di questo: ogni festival unoccasione per sbizzarrirsi con look a tema). Questanno lappuntamento dal 30 luglio al 7 agosto. Si balla boogie woogie, lindie hop, rocknroll: lingresso ai concerti e alle piste da ballo gratuito, le lezioni del dance camp a pagamento. Si balla nelle piazze di tutta la regione, mare ed entroterra. Direttore artistico Mirko Casadei, figlio di Raoul, il re del liscio, che per loccasione torner a suonare con la sua band, la Casadei Social Club: ovvero la mitica Orchestra spettacolo Casadei degli anni Settanta che si riunisce dopo 36 anni di separazione.

Unaltra notte infuocata: laNotte della Taranta il 27 agosto a Melpignano, Lecce, gran finale della manifestazione a tappe che tocca dal 3 agosto vari luoghi del Salento. Direttore artistico Carmen Consoli. Ma non pensate (solo) al relax nella foresta e alla musica di Anya: i ritmi sono sfrenati (e le danze faticosissime). Simile il Fairylands Celtic Festival, dal 13 al 17 luglio a Guidonia. Impossibil stare fermi.
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woolrich bambino outlet online creativa durante la settimana milanese del design

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MILANO Nel corso della Design week milanese, il mondo dei motori non stato rappresentato solo dalla (pur folta) rappresentanza delle case automobilistiche, ma anche dagli specialisti delle due e nel caso specifico tre ruote, la cui bandiera stata tenuta alta dal principale attore italiano del settore, il gruppo Piaggio.

stata soprattutto la mitica Vespa, che si fatta notare in ogni distretto del fuorisalone, come pure all del Salone del Mobile. Un mezzo che, con i suoi intramontabili contenuti di stile e la sua capacit di fare tendenza da oltre 70 anni, si inserito con estrema naturalezza nella manifestazione di respiro mondiale che per una settimana ha tenuto banco con oltre 1.500 eventi distribuiti in tutta la citt nel capoluogo lombardo.

L con il design, per esempio, stata l giusta per presentare il matrimonio tra la di tutti gli scooter e il mondo della moda,
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rappresentato nella fattispecie dalla griffe italiana Peuterey, che ha realizzato un gamma di oggetti capi d caschi, occhiali sviluppati pensando alle esigenze dei e protagonisti durante la manifestazione delle vetrine dei store di entrambi i marchi, situati in via della Spiga e via Broletto. solo l di un accordo di licenza tra i due marchi non ancora svelato nei dettagli e destinato a diventare operativo con la collezione Primavera/estate 2018.

L due ruote di Pontedera stata anche scelta come testimonial da altri attori che hanno animato gli eventi milanesi come lo studio Ciarmoli Queda che ha visto nella Vespa l ideale per legare i vari ambienti raccontati nella of art il luogo in cui erano concentrati i marchi pi significativi del design italiano. Oppure esposta come oggetto d e di design nell di DeLightFuL, percorso visivo e sensoriale tra i temi del vivere quotidiano allestito nel padiglione 15 della Fiera di Rho che ha ospitato nei suoi immensi spazi il salone del Mobile e i suoi oltre 300.000 visitatori.

Guppo Piaggio, per non significa soltanto Vespa. Nella sua galassia orbitano alcuni dei nomi pi prestigiosi della storia dell su due ruote. Tra questi, c anche la Moto Guzzi, della quale gli ospiti dell milanese hanno potuto ammirare in Galleria Manzoni un esemplare dal look insolito mai visto prima. Si trattava della Tomoto, esclusivo pezzo unico realizzato da Tom Dixon, famoso designer britannico che non ha mai nascosto la sua passione per le due ruote /e per la casa di Mandello sul Lario) e ha voluto con la sua personalizzazione celebrare il 50 compleanno di una Guzzi ormai entrata nel mito, la straordinaria V7.
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peuterey outlet bologna Giacca alla Mastroianni con bretelle e stile

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Portare la giacca senza portarla, appoggiata sulle spalle con l’aria rilassata e strafottente che Mastroianni aveva sul set come nella vita privata. un’attitudine che l’uomo ha perso e dovrebbe ritrovare: l’eleganza non deve essere sofferenza ma libertà di gesti e di pensiero sentenzia Lapo Elkann spiegando perché nelle nuove giacche estive di Italia Independent, il marchio che ha fondato un paio d’anni fa, sono nascoste due bretelle da infilare tipo gli spallacci dello zaino ma al contrario. In caso di caldo da svenire come gli oltre 40 gradi percepiti a Firenze dove ieri è cominciata l’edizione numero 76 di Pitti Immagine Uomo, basta sfilare le maniche lasciando il capo appeso alle spalle senza sembrare quello che Lapo insolitamente di cattivo umore definisce Un calciatore che si crede chic oppure un burino televisivo.

Ecco quindi la fettuccia dei cappelli Borsalino utilizzata per coprire le cuciture nelle giacche sfoderate di I I (nome in codice di Italia Independent). Invece Brunello Cucinelli, imprenditore filosofo con una competenza insuperabile nel lavorare le fibre nobili tipo il cashmere, è riuscito a produrre un modello che pesa come una camicia 140 grammi a dir tanto ma veste con l’impeccabile aplomb di un blazer sartoriale. Dello stesso livello la giacca creata di Twin Ddm che ha lo stesso utilizzo di una maglia in lino pur essendo anche reversibile: in cotone Oxford da una parte e in seta dall’altra. L’arrotoli su se stessa, la metti nello zaino e al momento buono l’indossi secondo il caso o la necessità spiega Daniele di Montezemolo, deus ex machina del marchio che vede tutto doppio per far marciare in tandem eleganza e praticità. Oggi la giacca ha mille modi di essere, è il capo più sfaccettato del guardaroba sostiene saggiamente Graziano Granelli, amministratore delegato del Gruppo Geo Spirit che in pochi anni ha conquistato i più ampi consensi di critica e pubblico con marchi di culto come Kejo, Dekker, Geo Spirit e Peuterey. Per quest’ultimo l’ufficio stile interno ha elaborato ben tre collezioni diverse, una per ogni anima della giacca moderna. Si parte dalla capsule collection con modelli in principe di Galles accorpato al tulle bianco che smorza le tinte come un rinfrescante effetto brinato. Sua maestà il blazer che nel guardaroba maschile ha la stessa funzione dei muscoli nel corpo (cioè tiene su tutto) diventa un capo tecnico in nylon, termosaldato e con materiali intelligenti tipo poliestere misto a metallo che rende la superficie del capo quasi specchiata. Infine ci sono le meravigliose sahariane limited edition realizzate nei tessuti tecnici pre esistenti al nylon tipo il cotone fine e ritorto usato dall’esercito inglese nei vari deserti ai tempi delle colonie. Tutto comunque è sotto il segno del colore, leitmotiv stilistico anche nella bella collezione di Corneliani che prevede anche il cosiddetto Identity Dream Blazer, un modello in jersey da maglieria con pettorina antivento incorporata. In questo caso i giochi cromatici si fermano ai grandi classici estivi: bianco, azzurro e blu. Ma nella sezione spezzati, ovvero giacche da indossare su qualunque tipo di pantalone c’erano tinte che Sergio Corneliani, direttore creativo di un gruppo da 1200 dipendenti senza contare l’indotto, dice di aver ripreso da alcuni quadri di Magritte. In questo momento l’abito intero si vende poco, le giacche fanno un po’ la parte del leone sostiene Sergio Lardini a capo con il fratello Andrea di un’azienda marchigiana che per la prossima estate lancia modelli con bottoni colorati all’interno e fiore di stoffa infilato all’occhiello in omaggio alla teoria dei dettagli che fanno tutto. Ne sanno qualcosa da Brooks Brothers, marchio che ha vestito 39 su 44 presidenti americani tanto da potersi permettere il lusso di portare a Pitti per abbellire lo stand la divisa indossata da Theodore Roosevelt per firmare la fine della guerra ispano americana per il controllo di Cuba e il mantello con cui Franklin Delano Roosevelt si è presentato a Yalta. La loro giacca più venduta è quella indossata un tempo da Kennedy e oggi da Obama: due bottoni, revers piccoli, pochi voli pindarici dal punto di vista stilistico, ma una concretezza che in fondo sa di nuovo.
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peutery uomo dopo il crac rinasco con una start

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Fabrizio scende le scale con devozione, come se entrasse in un tempio. c il sapore di quello che facciamo Trentacinque anni di giubbotti, pantaloni, camicie comprati ai mercatini di tutto il mondo. Dal cappotto di fine alle felpe con cui Danna vest Torino all del 2000. Edoardo andava alle elementari, posava nei cataloghi delle collezioni bimbo. Carlo Alberto ( 28 anni) ancora giocava e diceva gi lavorando Come pap lo stilista che ha iniziato facendo volantinaggio in un negozio del centro, stato buttafuori e commesso e poi ha iniziato a disegnare. Ha creato Brooksfield e Peuterey, quindi Jaggy: il fatturato cresceva del 150% ogni anno; complice la crisi nel 2011 fallito. E ripartito come consulente, spronato dai sogni dei figli. Fanceat, la start up che ha costruito dormendo sul divano di un amico, per risparmiare sull e investire lo stipendio. E ora Blu il marchio di abbigliamento con cui Edoardo, 24 anni, ha preso il meglio della famiglia: il suo talento imprenditoriale, la tenacia della mamma, le competenze digitali del fratello, il gusto del pap

I Danna adesso lavorano insieme, in un loft (con un magazzino sotterraneo) all Lanificio Comunale,
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una cittadella con cento aziende, in via Bologna. Carlo Alberto ci ha spostato la sua, che a giugno ha lanciato Morsy (un servizio di consegna del pranzo in ufficio) e dal 2015 vende online una scatola che permette di cucinare a casa una cena da chef. Il primo Natale la compravano gli amici, nel 2016 era consigliata su tutti i blog come idea regalo. decollava. Tela Blu, invece, ha funzionato da subito Dopo un mese c gi una cordata di privati pronta a investire 300 mila euro, perch l rivoluzionaria: sul v commerce, il commercio verticale spiega Edoardo, che appena uscito dalla scuola di business Escp e ha coinvolto l Francesco Sama. America diffuso, in Italia siamo pochissimi. Il nostro modello di distribuzione, con la vendita diretta, elimina gli intermediari e riduce i rincari. Nella moda di solito il prezzo sei volte il costo di produzione. Noi moltiplichiamo per tre, cos il cliente risparmia il 50%

Un pantalone costa 88 euro, un golfino di lana Merino 68 euro. Per ora si trovano solo online ( vorremmo aprire uno store e arrivano a casa in 24/48 ore: un software spiega come misurare le camicie nell per ordinare quella giusta dal sito. I fornitori sono italiani, i capi senza griffe, perch l offrire una linea classica, di alta qualit per un uso quotidiano. Disegna tutto Fabrizio: altre aziende mi chiamano per fare ricerca e anticipare le tendenze. Tela blu invece ha uno stile senza tempo Ha lo stesso packaging eccentrico che fece la fortuna di Jaggy. Fabrizio sa che potrebbe avere lo stesso successo. I figli gliel promesso: vedrai,
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ci riprenderemo tutto quello che ci stato tolto

woolrich usato donna conquistato il marchio Post Card

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Nuovo nome per la G Net, società proprietaria dei due brand Geospirit e Peuterey che da oggi diventa Peuterey Group. Ma le novità, come sottolinea un articolo de Il Sole 24 Ore, non finiscono qui. Il gruppo guidato da Francesca Lusini ha infatti acquisito una licenza triennale per il marchio Post Card (brand finora in licenza al Gruppo Cionti), un piccolo grande passo che trasforma la società che nel 2010 ha registrato 100 milioni di fatturato e 25 milioni di Ebitda in un polo italiano dell’abbigliamento sportivo di lusso. Obiettivo dei prossimi anni per il gruppo Peuterey, che ha strappato anche un’opzione per una futura acquisizione di Post Card, è la crescita dell’export che, attualmente, vale già il 25% del fatturato.

Tempo libero Italiani che leggono. A Tempo di libri si scopre chi sono (e quanti)

I libri sono pieni delle parole dei saggi, degli esempi degli antichi, dei costumi delle leggi, della religione. Vivono,
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discorrono, parlano con noi, ci insegnano, ci ammaestrano, ci consolano, ci fanno presenti ponendole sotto gli occhi cose remotissime dalla nostra memoria. Tanto grande è la loro dignità, la loro maestà e infine la loro santità, che se non ci fossero i libri, noi saremmo tutti rozzi e ignoranti, senza alcun ricordo del passato, senza alcun esempio; non avremmo alcuna conoscenza delle cose umane e divine;
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la stessa urna che accoglie i corpi cancellerebbe anche la memoria degli uomini.

outlet peuterey Eventi 6 gennaio 2017 Roma

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Eventi, mercatini e saldi. Epifania ricca a Roma. Un 6 gennaio tra tradizione e novit con uno sguardo ai maxi sconti. C una volta la Befana romana che faceva rima in automatico con Piazza Navona. Oggi, complice l per il terzo anno consecutivo delle bancarelle, l a Roma tanto oltre. Ecco cosa qualche informazione utile per chiudere in bellezza tutte le feste natalizie.

PIAZZA NAVONA A piazza Navona niente bancarelle, ma la festa ci sar Il programma si anima grazie a Comune e Municipio . Musica, presepe vivente, corteo equestre dei Re Magi e spettacoli degli artisti di strada. E quanto troveranno i romani nella storica piazza. Un mix di eventi organizzati da Comune e municipio che vanno a sostituire anche quest il mercatino tradizionale (il bando saltato per la terza volta).

EVENTI Epifania a Roma, che fare? Tanti gli eventi in programma nella Capitale in occasione del giorno della Befana. Dai tradizionali appuntamenti in piazza con dolcetti e calze da ritirare agli spettacoli teatrali, non mancheranno nemmeno concerti e mostre oltre a visite guidate e laboratori per bambini.

LEGGI TUTTI GLI EVENTI IN PROGRAMMA IL 6 GENNAIO A ROMA

SALDI Sar anche il secondo giorno di saldi. Dopo l di gioved giornata lavorativa e quindi per forza di cose a rilento, ci si aspetta per il 6 gennaio la ressa nei negozi del centro e nei centri commerciali. Tanti, praticamente tutti, resteranno aperti. I NEGOZI APERTI IL 6 GENNAIO 2017

Un weekend che si preannuncia all dello shopping, almeno nei centri commerciali, dove il bilancio de primo giorno di saldi gi ottimo. “Per quanto riguarda le presenze, dichiara il direttore di Porta di Roma, Filippo de Ambrogi stiamo facendo numeri eccellenti con un +3% rispetto al primo giorno di saldi dello scorso anno. Ma, iniziando i saldi di gioved prefestivo, rispetto al sabato di inizio saldi del gennaio scorso, contiamo di avere ben 4 giorni importanti di affluenze”. Molto bene anche le vendite, con “acquisti ben diluiti nella giornata, e i primi segnali decisamente interessanti, con un trend positivo generale del +2% rispetto allo scorso anno”. Valutazione positiva anche per i negozi dell di Castel Romano, che rester aperto con orario prolungato dalle 9 alle 21 fino all gennaio. Tra i capi pi acquistati, giacche e piumini anti freddo, scarpe e stivali, borse e accessori. Molto affollati anche i negozi di abbigliamento e maglieria. “L di oggi registra una crescita a due cifre rispetto al 2017” comunicano dall sulla Pontina. Cifre che fanno presagire “numeri da record per il primo week end di saldi”.

TRASPORTI In centro sar attiva la linea shopping. La speciale navetta dedicata agli acquisti sar attiva dalle 10.30 alle 19.30. La linea Shopping sar particolarmente utile il 6 gennaio, visto che la ZTL diurna Centro Storico sar attiva dalle 14 alle 18. Questo il percorso della navetta Shopping di Atac.

Partenza e arrivo sono a Villa Borghese, in piazzale delle Canestre. L viale San Paolo del Brasile via Veneto via del Tritone piazza San Claudio via del Corso via del Plebiscito largo Torre Argentina corso Rinascimento piazza delle Cinque Lune via Zanardelli lungotevere Marzio via Vittoria Colonna piazza Cavour via Cicerone piazza Cola di Rienzo, via Cola di Rienzo via Maria Adelaide piazza Augusto Imperatore via Tomacelli piazza Porto di Ripetta via Ripetta piazza Nicosia via Monte Brianzo piazza Ponte Umberto I piazza di Tor Sanguigna piazza delle Cinque Lune corso Rinascimento piazza Sant della Valle corso Vittorio via di Torre Argentina largo Arenula via Florida via delle Botteghe Oscure via di San Marco via di San Venanzio piazza d piazza Venezia via del Corso largo Chigi via del Tritone via Veneto viale San Paolo del Brasile piazzale delle Canestre.

AMA E RACCOLTA RIFIUTI Per l si pu fare un regalo anche differenziando correttamente i rifiuti. In 5 punti di Roma Ama ha organizzato raccolta straordinaria di carta e cartone con ecoinformatori per sensibilizzare i cittadini. Nelle giornate di venerd 6 e sabato 7 gennaio, dalle 8 alle 12, nei municipi III, VIII, XI e XIII, oltre che nei contenitori con il coperchio bianco dedicati alla raccolta della carta, tutti gli imballaggi dei regali ricevuti e altri materiali in cellulosa accumulati in casa potranno essere conferiti anche presso postazioni allestite per l in piazza Sempione e presso il centro commerciale di Roma (III municipio), in piazza Caduti della Montagnola (VIII municipio), via Lorenzo Allievi a Ponte Galeria/altezza supermercato Eurospin (XI municipio) e Largo Boccea (XIII Municipio).

Ai romani che porteranno gli imballaggi in carta e cartone, come di consueto prodotti in grande quantit nel periodo delle festivit verranno distribuite cartoline e opuscoli sulla corretta differenziazione dei rifiuti e sui Centri di raccolta Ama. I bambini che porteranno scatole e involucri dei regali natalizi riceveranno in regalo un gadget sulla raccolta e il riciclo dei materiali. L organizzata in collaborazione con le Amministrazioni decentrate municipali e riprende, estendendola, la speciale campagna per la raccolta degli imballaggi in carta e cartone proposta lo scorso 26 e 27 dicembre in III municipio. Tutti i rifiuti in cellulosa raccolti, correttamente differenziati, verranno avviati alle piattaforme di recupero e quindi destinati alle cartiere per essere trasformati in nuova carta da inserire nuovamente nel circuito produttivo. Questa iniziativa di sensibilizzazione si affianca alla task force straordinaria attivata da Ama nei giorni festivi, dallo scorso dell per la raccolta degli imballaggi e materiali in cellulosa in 500 strade ad alta densit di attivit commerciali in tutti i 15 municipi di Roma.
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woolrich giubbotto donna crescono dipendenti e fatturato

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LUCCA. Domenica 15 il Corriere della Sera è andato in edicola presentando nelle sue pagine un solo inserzionista pubblicitario, un’azienda che ha acquistato tutti gli spazi pubblicitari del quotidiano milanese, dalla prima all’ultima pagina. Un’operazione forse senza precedenti per preparare l’apertura, nella metropoli lombarda, di un punto vendita in via della Spiga. L’azienda che ha scelto questa strategia di marketing è lucchese, o meglio di Badia Pozzeveri: si tratta della G che sulle pagine del foglio milanese si è presentata con il suo marchio Peuterey, che firma capi di abbigliamento prestigiosi, di qualità e di tendenza. E che opera a stretto contatto con un’azienda, la D che promuove i marchi Dekker e Kejo. Ormai conosciuti in tutta Italia e in buona parte del mondo. Una scelta vincente, almeno a giudicare dalla crescita costante delle aziende, che oggi contano circa 200 dipendenti (buona parte dei quali è impegnata nei settori della ricerca e del marketing) con un fatturato complessivo che si aggira intorno ai 130 milioni di euro. Il merito è delle idee, del coraggio, della lungimiranza di un gruppo di imprenditori che ha puntato prima sulla qualità del prodotto (i giacconi da neve GeoSpirit) resistendo e anzi affermandosi nel momento in cui c’è stato il boom della grande distribuzione organizzata anche nel campo dell’articolo sportivo. E che poi ha privilegiato un progetto a sostegno dei suoi prodotti, arrivando a quattro marchi e a sette collezioni, invidiate e copiate al punto tale che la società è stata costretta ad avviare oltre cento contenziosi. E’ nei laboratori di via Biagioni che nascono i capi diffusi sul mercato non solo con il marchio di partenza, appunto GeoSpirit, ma anche con Peuterey, Kejo e Dekker, l’ultimo nato. Giacconi, maglieria, pantaloni, piumini, un insieme di capi che possono essere ricercati e chic, di gran classe, ma anche pratici e adeguati alle persone sempre in movimento. Qui si elaborano le idee, i progetti, qui si realizzano i modelli, qui nasce il marketing e la promozione. Le pubblicità dei prodotti compaiono su tutte le più importanti riviste di moda, anche all’estero, dove l’azienda ha avuto una crescita quantitativa considerevole. I capi delle collezioni Peuterey e degli altri marchi non sono alla portata di tutte le tasche, si inseriscono nella fascia di prezzo medio alta. Ma l’interesse resta elevato. La produzione si sviluppa in Italia e all’estero. Per garantire la stessa qualità del prodotto, la società osserva tre regole scrupolose: i laboratori vengono fatti lavorare sui modelli dell’azienda; sul posto viene inviato personale di fiducia che controlla la qualità della produzione; il materiale utilizzato arriva dal nostro paese. Oltre ai giacconi e una linea per ragazze e bambini di Peuterey,
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peuterey donna Giacche e piumini sequestrati In dono ai poveri della Caritas

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COMO A qualcosa, alla fine, serviranno quei capi d’abbigliamento contraffatti sequestrati dalla guardia di finanza. La Procura di Como, infatti, ha deciso di non distruggere la merce sequestrata, ma di donarla a chi costretto a badare prima alla sostanza che alla griffe.

Circa duecento tra piumini e giubbotti, portati via a una banda di imprenditori comaschi e varesini accusata di aver immesso sul mercato merce con marchi prestigiosi tutti rigorosamente falsi, sono stati donati dalle fiamme gialle della compagnia di Ponte Chiasso alla Caritas diocesana di Como. Verranno distribuiti tra i poveri della citt che avranno cos la possibilit di un capo d’abbigliamento caldo in vista dell’approssimarsi dell’inverno. Prima di procedere alla consegna, per i finanzieri hanno dovuto tagliar via le etichette Moncler dai piumini, Diesel dai giubbotti, ma anche Peuterey, Blauer e True Religion.
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outlet bologna due culi nella pallavolo

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Sia ben chiaro: Il metodo antistronze non un libro misogino. Non solo l non ce l con le donne, ma testimonia il fatto che alcune delle stronze peggiori sono gli uomini, e che le vittime pi numerose delle stronze si trovano tra le femmine. I metodi di offesa delle stronze sono una distorsione, una perversione della femminilit e niente pi insidioso che finire nel mirino di una stronza, che sia una rivale in amore, una collega di stanza o un capoufficio suadente e seduttivo, o anche un partner inaffidabile e ambiguo.

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Per un raro caso di fortunite acuta, nonostante Mia faccia parte del Mio stesso dipartimento, non lavoriamo molto spesso insieme. Diciamo che io non sono sotto di lei (essere sotto qualcuno, in studio, viene inteso spesso in senso molto letterale , in genere, comunque, indica semplicemente che un associate/trainee/stager sotto le grinfie di un sovraordinato che legittimato ad abusarne continuativamente e con diritto di preferenza rispetto ad altri partner di pari grado).

Mia ha un TMet che conosce solo il suo commercialista (non perch Lei glielo abbia confidato, ma perch i commercialisti hanno i loro programmini che dal codice fiscale riescono a sapere tutto di te, persino quanti clisteri ti sei fatto da piccolo).

Indecifrabile l TMet di Mia.

A giudicare dalle cosce rassodate da ore e ore di sci, diresti che non supera la trentina.

Idem per il seno, perfetto, tondo come un anello di un raccoglitore. Del resto lei non si sforza molto di nasconderlo, il suo seno. Le sue camicette hanno sempre un TMaria afflitta, sempre cos aderenti da essere tirate fino ad un millimetro prima del punto di rottura (che tutti, qui, attendiamo speranzosi da secoli) della stoffa, sempre immancabilmente liscia seta che si increspa al primo movimento di capezzolo.

A giudicare dal suo fondoschiena, diresti che appena qualche anno fuoricorso all TMuniversit. E lei ne perfettamente consapevole, quando passa per il corridoio e sculetta al punto tale che ad ogni passo tocca con una chiappa un muro diverso, ora il destro, ora il sinistro. Ed i corridoi sono pieni di strane impronte (l TMabbiamo ribattezzato MCCM ovvero il Museo del Calco del Culo di Mia).

E i suoi tanga sono leggendari. Spesso sulla sua sedia (a rotelle, ma purtroppo le gambe le sa usare fin troppo bene, e le mie gengive ne sanno qualcosa) si spinge fino alla finestra per far passare un po TM del tanfo di tabacco, sempre senza mai alzarsi n smettere di pigiare i tasti sulla tastiera [non a caso ha insistito tanto per avere la tastiera wireless]. In quei momenti si forma un capannello di gente alla sua porta per vedere di che colore sar stavolta il suo tanga. Sono in genere cos sottili, che secondo Michelanzolo se Mia fa una scorreggia noi ne sentiamo due, perch il tanga la taglia giusto a met.

A giudicare dalle rughe sul collo, invece, diresti che ha superato i 9/10 di secolo.

Sono rughe non troppo naturali, visto che hanno un colore tra il giallo epatite ed il marrone sabbia umida, con intercapedini pi chiare di bianco morto. Sar che di notte vive dentro un lettino solare, nonostante ogni volta si ostini ad affermare che lei scura di carnagione e che ha tanta melatonina in corpo che i produttori di cosmesi tra un po TM la mungono alla ricerca del siero dell TMabbronzatura.

Quando entri nella sua stanza (se riesci ad individuarla dopo che si diradata la perenne nube di fumo che vi aleggia) la vedi immancabilmente china sulla tastiera. pi veloce di uno stenografo, batte i tasti a velocit sub umane e dire che utilizza solo gli indici per battere (io, modestamente, utilizzo almeno indice, medio ed anulare, tz), non guarda mail il monitor n tantomeno chi entra nella stanza. Tictactictictictactactictactactactactac tic tic tactactactac tic tac tic tac tac tactactictictictic. Che poi, mi spiega, scrivere veloce aumenta anche l TMasciugatura dello smalto sulle unghie, perch dopo una certa velocit le dita cominciano a creare micro vortici d TMaria portentosi.

Si accende 300 sigarette al giorno (ovviamente si tratta di quelle ridicole sigarette sottili come spaghetti, una macchietta cos cos TMaltro potrebbe fumare), ma non ne riesce mai a fumare nessuna. Non ha il tempo di scrollare la cenere, ci comporterebbe un TMintollerabile interruzione al suo pigiare i tasti. Le sigarette, quindi, le si consumano tutte sulle labbra, e quando sta per scottarsi si limita ad aprire la bocca e a sputare il filtro nel posacenere, sempre senza mai smettere di pigiare i tasti.

Ti chiede Che vuoi ? con una rabbia tale che, nonostante i vetri da 12cm, stormi di uccelli in preda al panico si alzano in volo fuori dalla finestra.

Quando le consegni un documento, generalmente lo straccia gettandolo nel cestino, ma quando in vena te lo strappa di mano e se lo getta alle spalle, il tutto sempre senza neppure guardarti n salutarti, e soprattutto senza smettere di pigiare sulla tastiera. Almeno, in questa seconda ipotesi, hai qualche remota speranza che il tuo documento su cui hai gettato 10 ore di sangue e bestemmie e crampi allo stomaco per la fame (Mia adora che si lavori per lei tra le 21 e le 04.00, senza pause alimentari n sanitarie di alcun genere) possa, chiss, per miracolo essere recuperato, rivalorizzato.

L TMunica volta che l TMho vista smettere di pigiare tasti stata quando ha dovuto sollevare un praticante particolarmente obeso, per scaraventarlo fuori dalla finestra, gettandogli dietro un etto di prosciutto di Praga.

Mia ha Sheila, nella sua vita.

Sheila la sua protetta.

Indossano gli stessi gioielli di Tiffany, lo stesso Peuterey d TMinverno, gli stessi cappelli d TMestate.

Sheila mi fa sentire sempre inferiore.

Ha un TMeducazione incredibile. Un TMandatura elegante, raffinata, sculetta molto meglio di Mia. Io mi sento sempre in soggezione quando c TM Sheila.
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peuterey collezione 2014 CONSUMI IN CRESCITA NEL CHIETINO TRA IL 5 E IL 10

peuterey catania CONSUMI IN CRESCITA NEL CHIETINO TRA IL 5 E IL 10

CHIETI I consumi natalizi sono aumentati, in media, tra il 5% e il 10%.

quanto emerge da un sondaggio a campione realizzato da Confcommercio che ha interpellato cinquanta commercianti di Chieti e provincia.

Gli esercenti rappresentano negozi di vicinato e a tutti stato chiesto di tracciare un bilancio dei consumi di dicembre, un mese tradizionalmente dedicato allo shopping.

In molti hanno fatto sapere che le vendite sono state pressoch simili a quelle del 2014 mentre una buona fetta degli intervistati ha spiegato che gli incassi sono cresciuti tra il 5% e il 10% rispetto allo scorso anno.

Si sono acquistati, per lo pi oggetti piccoli. “Si intravede un piccolo ma significativo segnale di ripresa del volume dei consumi sul territorio. Di certo la crisi non ancora stata superata a pieno dice Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio Chieti ma riteniamo che il 2016 possa essere l giusto per rilanciare una categoria che non vuole arrendersi e sta tentando in ogni modo di risollevare gli affari offrendo alla clientela professionalit e qualit dei prodotti in vendita”.

Nel settore dell si preferito regalare maglie e pantaloni a discapito dei capi spalla mentre le temperature miti hanno scoraggiato l di cappotti e piumini. Un altro deterrente per gli acquisti natalizi stato rappresentato dall dei saldi invernali che quest scatteranno il 5 gennaio. Una data troppo vicina all della stagione invernale per la totalit dei commercianti raggiunti dal sondaggio lanciato da Confcommercio.

“Tutti i colleghi puntano il dito contro il sistematico anticipo della partenza dei saldi che, ormai, iniziano proprio quando scatta la stagione invernale. Di conseguenza, specie nel comparto dell si fa fatica sottolinea Tiberio a vendere i capi pi costosi. Confcommercio Chieti, per questo, continuer a battersi per chiedere il posticipo dei saldi, sia in inverno che in estate”.

A Chieti centro tanti commercianti ascoltati da Confcommercio hanno lamentato l di eventi nel secondo tratto di corso Marrucino compreso tra piazza Valignani e l con via Arniense.

“Un problema vecchio conclude Tiberio che tenteremo di risolvere con l comunale con l di riportare un di trattamento almeno su corso Marrucino che continua ad essere diviso in due anche durante le manifestazioni”.
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