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Ricerche in ambito nutrizionale hanno evidenziato che i latticini e gli altri alimenti ricchi di calcio aiutano a mantenere la linea, a prevenire l’osteoporosi e forse anche a prevenire il tumore del colon. Gli esperti raccomandano di assumere 1.000 1.200 mg di calcio al giorno (una tazza di latte ne contiene 300). Sfortunatamente, però, troppo calcio può aumentare il rischio di tumore alla prostata, con la quantità incriminata che pare aggirarsi intorno ai 600 mg al giorno. Ecco allora come sfruttare i benefici del calcio senza correre inutili rischi: Evita di assumere alte dosi di integratori di calcio se non ne hai realmente bisogno, tanto più che le proprietà innate del calcio di combattere il grasso si attivano solamente se lo ricavi da alimenti naturali. Punta sui latticini a basso contenuto di grassi e arricchiti con vitamina D (come latte e yogurt magri): la vitamina D assicura infatti una buona protezione alla tua prostata. Triplica la sicurezza della tua preziosa ghiandola mangiando di tanto in tanto un’insalata di pomodori (ricchi di licopene, una sostanza naturale che difende la prostata) e mozzarella (ricca di calcio) condita con olio d’oliva (che contiene beta sitosterolo, un grasso dotato di potere antitumorale).

Ogni anno ne sappiamo sempre di più circa i benefici per la salute dei grassi polinsaturi Omega 3, contenuti in alimenti quali pesci, noci, semi e olio di semi di lino e di pesce. Oltre a ridurre il rischio di malattie cardiache e diabete, gli omega 3 contrastano le infiammazioni in tutto il corpo, per cui aiutano anche i muscoli a recuperare più velocemente dopo gli allenamenti. E muscoli più sviluppati e meno infiammati significano un metabolismo più veloce, condizione di fondamentale importanza quando stai cercando di dimagrire. Come assicurarti la giusta dose di questi preziosi grassi? Mangiando pesce almeno 2 volte la settimana o assumendo gli integratori a base di olio di pesce. Non ti piace il pesce? Prova le uova ad alto contenuto di Omega 3: secondo alcuni studi ne puoi mangiare fino a 4 al giorno senza alcun effetto negativo sui tuoi livelli di colesterolo.

I nutrizionisti sono concordi nell’affermare che i carboidrati altamente raffinati rappresentano un serio problema, perché mandano alle stelle la glicemia poco dopo averli consumati, facendoti così sentire stanco e di nuovo affamato molto prima del normale. Ma c’è un modo per rendere i carboidrati raffinati ancora più dannosi: friggerli. Ecco perché devi escludere dalla tua dieta le patatine e tutti gli alimenti che vengono gettati nell’olio bollente dopo essere stati impanati. Una regola che serve al peso forma come alla salute.

Gli alimenti ricchi di proteine permettono di resistere maggiormente ai morsi della fame. E più sazio ti senti tra un pasto e l’altro, più facilmente riuscirai a evitare di abbuffarti a pranzo e cena. Il miglior alimento ammazza appetito? Le proteine del siero del latte. Assumile con questo frullato: 2 cucchiai di proteine del siero del latte (le trovi in qualsiasi negozio di prodotti naturali), frutta (frutti di bosco freschi o congelati, o in alternativa una banana), acqua o ghiaccio tritato. Bevine uno al giorno e vedrai che tempo poche settimane il tuo girovita inizierà a ridursi con tua grande soddisfazione.

Gli aminoacidi sono i mattoni delle proteine e quelli ramificati (o BCAA, cioè leucina, isoleucina e valina) sono i migliori di tutti perché ti aiutano a recuperare dopo un duro allenamento, riducendo il catabolismo proteico (cioè la demolizione delle proteine per avere energia in più) all’interno dei tuoi muscoli. Inoltre, i BCAA aumentano il testosterone e l’ormone della crescita, ovvero gli ormoni più importanti per combattere il grasso e sviluppare la muscolatura. Cerca allora di assumere almeno 10 g di BCAA al giorno, sapendo che abbondano particolarmente nella carne e nei latticini (2 cucchiaiate di proteine del siero del latte e 85 g di manzo apportano 10 g di BCAA). Puoi anche puntare sugli integratori, scegliendo quelli che contengono il 50% di leucina e il 25% di isoleucina e di valina: inizia con 10 g al giorno, quindi attendi un mese prima di aumentare la dose. tenendo conto che l’apporto massimo utile è probabilmente 60 g di aminoacidi ramificati al giorno.

Una volta nello stomaco, le fibre fanno sì che il cibo impieghi più tempo ad entrare nel flusso sanguigno, cosicché il tuo livello di glicemico si mantiene costante: i vantaggi sono un più consistente apporto energetico e un minor desiderio di mangiare tra un pasto e l’altro. Oltre a seguire il solito consiglio di mangiare più broccoli, crusca e prugne secche, sappi che puoi facilmente assumere più fibre attraverso qualche integratore specifico (solitamente da sciogliere in acqua e bere prima dei pasti principali).
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Non chiamatelo taglia incolla. Il sistema CRISPR si evoluto, e per correggere le mutazioni ora non ha pi bisogno di tagliare. Due lavori, pubblicati rispettivamente su “Nature” e su “Science”, annunciano l di due nuove varianti di questa piattaforma tecnologica per l genomico. Si tratta di veri e propri correttori automatici di refusi ( editor che prendono il posto delle forbici molecolari della versione classica di CRISPR.

La differenza principale fra le due nuove varianti presentate oggi che una lavora sul DNA, introducendo cambiamenti duraturi nel genoma, mentre l interviene sui suoi trascritti di RNA, con effetti reversibili. In comune hanno la strategia di fondo: quando identificano una lettera sbagliata ne sistemano delicatamente gli atomi cambiandone l La sequenza insomma viene corretta senza bisogno di recidere, e senza le imprecisioni che si verificano quando si attiva il macchinario naturale di riparazione cellulare. Il nuovo approccio surclassa in efficienza le procedure alternative e consente interventi ad alta fedelt con un tasso minimo di errori. La speranza, dunque, che in futuro questi convertitori di lettere possano essere utilizzati per riparare le mutazioni puntiformi che causano molte gravi malattie umane.

Com noto le lettere del DNA sono quattro: l si accoppia con la timina, mentre la guanina si appaia con la citosina. L scorso David Liu del Broad Institute aveva gi illustrato su “Nature” come convertire una coppia G C in una coppia T A. Ma per rimediare a molte mutazioni patologiche serve la transizione inversa e la novit di quest

lavoro, firmato dallo stesso ricercatore, che ora possibile sostituire tutte e quattro le lettere, sia nei batteri che nelle cellule umane.

Se immaginiamo CRISPR come un coltellino svizzero multiuso, Liu e compagni hanno prima disabilitato la funzione quindi l accessoriato con l di una matita per correggere i refusi. La matita, fuor di metafora, corrisponde a una funzione enzimatica (deaminasi), in grado di sottrarre gruppi chimici alle lettere del DNA riuscendo a convertire un tipo nell Per far funzionare la proteina che rappresenta l fondamentale della nuova ricetta (TadA dCas9), i ricercatori hanno dovuto sottoporla a sette cicli di evoluzione e ingegnerizzazione. Gli sforzi sono stati ripagati, perch alla fine il sistema ha dimostrato di poter correggere bene le mutazioni legate a due malattie genetiche (anemia falciforme ed emocromatosi).

L studio, in uscita su “Science”, stato eseguito nello stesso istituto, che nato dalla collaborazione tra Massachusetts Institute of Technology e Harvard University, ed firmato da uno dei pionieri di CRISPR: Feng Zhang. La nuova variante ha ricevuto il nome REPAIR (RNA Editing for Programmable A to I Replacement), un acronimo che ci ricorda come l debba essere convertita in una base intermedia (I, ovvero inosina) per poter essere letta come una G dalla cellula. Il lavoro di conversione in questo caso viene eseguito da una proteina della stessa grande famiglia di CRISPR (Cas13), anch con le forbici disattivate.

Per dimostrarne il potenziale terapeutico, Zhang e compagni l usata sull per correggere in vitro le mutazioni che causano l di Fanconi e il diabete insipido legato al cromosoma X. Le prestazioni sono gi buone, ma secondo i ricercatori esistono dei margini di miglioramento per un upgrade che conservi la specificit e aumenti ancora l

La tecnologia CRISPR si ispira a un sistema naturale batterico che una sorta di miniera inesauribile di biodiversit molecolare, perci ci si aspetta che il cassetto degli attrezzi CRISPR si arricchir ulteriormente di varianti ottimizzate per svolgere al meglio i diversi compiti di correzione, inserzione o delezione delle sequenze bersaglio. I editor si occuperanno sempre meglio della prima attivit mentre le varianti che tagliano il DNA continueranno a svolgere sempre meglio le altre due, e chiss quali altri strumenti si aggiungeranno al kit in futuro.
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peuterey taglie che ancora oggi insegue la pace

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Ci sono voluti 46 anni, ma finalmente Yoko Ono stata riconosciuta cos come richiesto da John Lennon fin da subito coautrice di quella poesia in musica che Imagine, uno dei brani pi famosi di tutti i tempi:

Imagine there no heaven / It easy if you try/ No hell below us./ Above us only sky

Lo ha stabilito questa estate la National Music Publisher Association che, in America, si occupa dei diritti d musicali e la notizia rappresenta l tassello di quella complessa relazione che fu il matrimonio tra Yoko Ono e John Lennon.

Minuta, capelli corti, cappello spesso calato sul capo, occhiali scuri: Yoko Ono per molti stata solo la moglie di John Lennon. Negli anni in cui i Beatles erano in cima a tutte le classifiche ma decisero di sciogliersi, molti fan dei Fab Four la ritennero della persa sintonia nel gruppo. E fu sempre colpa di Yoko Ono se Lennon vir a un tipo di musica pi sperimentale, venata di new age, lontano nella mente e nel corpo dalla sua Liverpool.

Ma questo solo, Yoko Ono, una Oggi 84enne, attivissima sui social e fuori (la trovate qui in mostra ), Yoko Ono molto pi che la vedova di John Lennon.

Yoko Ono e John Lennon negli anni Settanta, in una delle loro proteste pacifiste

Artista, esponente di punta del movimento Fluxus, musicista colta e raffinata, nasce a Tokyo da una famiglia molto benestante (padre ricco banchiere, madre pianista affermata). dell significa il suo nome e a volte Lennon la chiama cos lui che le dedic molte canzoni tra cui The Ballad of John and Yoko o Dear Yoko). Dopo gli anni difficili della guerra, in cui conosce anche le ristrettezze della fame, Yoko Ono con la famiglia va a vivere negli Usa e subito attratta dallo stile di vita fuori dagli schemi (hipster, diremmo oggi). Artisti d fotografi, musicisti sono i suoi amici e tra musica e arte divide la sua esistenza: Yoko Ono esplora l concettuale, ammira e realizza performance irriverenti, dirige cortometraggi sperimentali.

Comincia a essere nota nel circuito della gallerie che contano mentre la vita privata un sali scendi preoccupante: si sposa con un compositore giapponese da cui divorzia poi con un jazzista americano, da cui ha una bambina (la figlia Kyoko verr rapita dal padre, diventato una sorta di fondamentalista cristiano: l la incontrer di nuovo solo nel Ma nell del durante il vernissage di una sua mostra a Londra, che Yoko Ono incontra John Lennon: nel lo sposa, sei anni dopo (e dopo diversi dolorosi aborti spontanei) nasce il loro unico figlio, Sean.

Gli anni Settanta sono molto intensi per la coppia: Yoko Ono abbraccia un attivismo e un pacifismo che subito conquistano anche il cantante degli ormai ex Beatles e tutti conosciamo le loro pacifiche proteste, tra cui i bed in, una sorta di sit in nei letti degli alberghi presso cui la coppia alloggiava e dove la stampa accorreva. Non vanno sempre bene le cose.

Yoko Ono troppo inquieta e indipendente: continua a cercare la figlia, crea performance e installazioni, viaggia. I due si separano, litigano, poi si riappacificano e quando Mark Chapman uccise per strada, l dicembre del 1980, John Lennon, di cui era fan, John e Yoko stavano lavorando a Walking on thin ice, una nuova canzone scritta dalla donna.

Yoko Ono dopo la morte del marito ha continuato la sua vita di artista, di benefattrice e di attivista per i diritti umani, a favore delle donne e della comunit LGBT. C voluto tanto tempo il mito di Lennon, il dolore per la morte, la fama dei Beatles hanno dovuto passare in secondo piano perch il mondo dell che conta desse a Yoko Ono il posto che merita.
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di Gunter Pauli Oggi la produzione mondiale di resina di gomma proveniente da pini è di circa 1,5 milioni di tonnellate. La resina viene trasformata in colofonia (colophon) e in ingredienti per l della carta, della vernice, dell e degli adesivi. Viene anche usata per fare la trementina, un biochimico altamente infiammabile, usato decenni fa come carburante.

Quando Soichiro Honda introdusse la sua moto nel 1947, era alimentata da trementina. La benzina era difficile da ottenere, e poi il Giappone era coperto dal 70% di foreste, principalmente con pini.

Al tempo Mr Honda era l che vendeva sia il veicolo che il carburante. Il team ha quindi pensato di rispolverare la trementina, il sottoprodotto della lavorazione delle resine.

Hanno studiato un metodo per eliminare ogni impurità dalla trementina, utilizzando un metodo a 4 stadi. Se il signor Honda avesse avuto accesso a questa trementina pura, avrebbe proposto una massiccia riforestazione ai tropici per la conquista del mercato mondiale delle moto. La Blue Economy è questo. Le innovazioni devono spingere altre innovazioni, chiudendo un cerchio veramente senza sprechi e rifiuti o, al massimo, con il minimo possibile.

Prima di tutto il centro ricerche situato a Vichada in Colombia, è totalmente autonomo, contando su ben 40,000 istallazioni fotovoltaiche. Questo incide pesantemente sul prezzo e le prestazioni dei prodotti e dei laboratori.

La rigenerazione della foresta costa circa 1.100 dollari per ettaro. Una foresta nuova aumenterà il pH del suolo, che filtrerà l acqua piovana. La vendita di acqua potabile diventa un primo flusso di cassa che si inserisce anche in una strategia di assistenza sanitaria preventiva, in una regione in cui la maggior parte della popolazione soffre di malattie gastrointestinali a causa della mancanza di acqua.

Mentre Las Gaviotas è in grado di rispondere a tutta la domanda locale, l eccesso di acqua filtrata viene venduto a Bogotà. Dopo sette otto anni la giovane foresta inizia a produrre resina di gomma. Poiché Las Gaviotas produce in loco le proprie energie rinnovabili e lavora localmente la resina, si creano posti di lavoro e opportunità.

Inoltre si diminuisce il carburante importato.

Se Las Gaviotas dovesse spostarsi verso la piena capacità sfruttando gli attuali 8.000 ettari con circa 3,6 milioni di pini, ogni anno potrebbe generare 2,3 milioni di litri di trementina come biocarburante rinnovabile.

I soldi usciti dall locale, ora circolano nella regione, generando posti di lavoro e reddito.

Invece di lavorare la resina esclusivamente per il colophon, si dovrebbe costruire una bioraffineria, generando quattro flussi di cassa. Questo è redditizio.

Gli alberi maturi potrebbero anche produrre un litro all Duemilacinquecento alberi potrebbero produrre combustibile sufficiente per guidare 50.000 chilometri con un a basso consumo di carburante. Si tratta di un opzione interessante per le economie remote, in quanto la proposta non mira semplicemente a competere sul piano dei prezzi e delle prestazioni con il gasolio o la benzina, ma modifica il modello commerciale in cui un investimento genera rendimenti consistenti e aumenta il valore dei terreni. Il legno può ancora essere trasformato in matite, creando una quinta opportunità di business.

Una foresta appena piantata può fornire reddito, rispondere al bisogno di acqua e carburante, fornire la biodiversità necessaria e rinfoltire le aree verdi. Costruì la prima fabbrica, Ecover, di detersivi biodegradabili che utilizzavano gli acidi grassi dell’olio di palma al posto dei tensioattivi petrolchimici. Ha fondato la “Zero Emissions Research Initiative”, rete internazionale di scienziati, studiosi, ed economisti che si occupano di trovare soluzioni innovative, progettando nuovi modi di produzione e di consumo a minor impatto ambientale.
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La Spirale del Silenzio è una teoria elaborata da Noelle Neumann, neglianni Settanta, secondo la quale i Media (TV in primis) hanno un effetto di persuasione sull pubblica.

Una singola persona è disincentivata dall la propria opinione se questa è percepita (anche erroneamente) come contraria a quella della maggioranza.

Questo produce un effetto a spirale che non fa che crescere, poiché disincentiva a manifestare le proprie idee, fa chiudere la persona in un silenzio. Questo non fa che aumentare la percezione del soggetto di una opinione diversa da quella di tutti gli altri, che a sua volta aumenta il silenzio in cui ci si rifugia, aumentando la segregazione sociale.

Naturalmente la TV è il media con cui maggiormente si provoca questo effetto, ma vista la pervasività dei social network, non è da sottovalutare che anche questi canali possano provocare reazioni simili se non maggiori. E una situazione comune a tutti, spesso, infatti, ci capita di essere veramente noi stessi solo con chi conosciamo bene e che sappiamo condivida la nostra posizione. Mala percezione collettiva è che tutti siano d con la maggioranza, e ciò rinforza di conseguenza,il silenzio di chi si crede in minoranza.

Questo effetto è palese quando parliamo dei temi più scottanti, come l e tutti quegli argomenti dove è bene dire una propria opinione, ma in realtà si celano opinioni profondamente diverse.

Il vero problema è che così non si riesce a correggere quelle visioni sbagliate e distorte da tanti stereotipi, proprioperché rimangono nascoste. Inoltre questo meccanismo tende a sopprimere anche quelle forze di cambiamento sane, di cui ogni società necessita per migliorarsi.

La grande differenza tra le varie correnti, le varie posizioni e punti di vista è che la pubblica opinione, quella maggioritaria,
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è un che può essere espressa in pubblico senza aver paura di subire danni. Sappiamo già che incontrerà i favori di tutti.

Questi sono i luoghi comuni, le frasi già fatte, i bla bla bla cui siamo sottoposti quotidianamente, fino a che diventano parte delnostrocorredo genetico.

Questo spiegherebbe ilperchéin tutte le interviste anonime risultiamo molto più razzisti di quanto nessun sondaggio riesca a cogliere, mentre in quelle pubbliche nessuno si azzarderebbe mai a rivelarlo. Queste dinamiche sono globali, ognuno ha una forma di razzismo verso qualcun altro. Nessuno ne è immune per nascita, succede anche tra ebrei o neri, infatti il razzismo è una forma di paura verso l altro inteso come estraneo.

Quanto è forte la Spirale del Silenzio?

Ognuno di noi riceve costantemente una pressione a conformarsi, soprattutto per la paura dell sociale.

La Teoria si articolerebbe in questo modo:

La società minaccia i comportamenti individuali devianti con l sociale.

Gli individui hanno paura dell paura dell porta gli individui a valutare il clima d cioè quelle opinioni maggiormente diffuse.

Il risultato della valutazione influisce sugli individui e sulle loro opinioni.

Questo processo è alla base della formazione dell pubblica.

La voce delle minoranza come sopravvive?

I punti di vista minoritari vengono espressi solo dopo che sono stati sostenuti anche dai media. Succede spesso infatti, che dopo essere trascorso un certo lasso di tempo, divengono maggioritarie posizioni che fino a pochi giorni prima non erano condivisibili.

Un esempio pratico è quando muore qualche personaggio controverso. All la pratica sociale prescrive cordoglio, ma passato il tempo per il lutto, diviene accettabile dire anche cose spiacevoli, magari qualche cosa che ha fatto e che non era giusta, ecc.

Ci sono poi i sondaggi, cui siamo ormai molto abituati. Con essi i media ribadiscono lo stato di forza tra le diverse posizioni. Oltre tutto i sondaggi costringono i cittadini alla coerenza statistica, cioè a un continuo confronto del proprio comportamento (spesso però i sondaggi portano all Bandwagon, ovvero l’effetto carrozzone, secondo cui le persone spesso compiono alcuni atti o credono in alcune cose solo perché la maggioranza della gente crede o fa quelle stesse cose).

C anche l di una potente euristica, quella del “falso consenso”: si crede erroneamente che la maggior parte della gente la pensi come noi. Quando poi non è così.

Per finire esiste un comportamento noto come “pluralistic ignorance”: le persone disdegnano in privato un qualcosa che si ritrovano ad appoggiare in pubblico. Questo sarebbe sempre dovuto alla desiderabilità sociale,
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cioè a presentare l di noi che abbia più probabilità di essere accettata dagli altri.

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Intraosseous ganglion (IOG) cyst of the scaphoid is an infrequent cause of hand and wrist pain. Intraosseous ganglia located in the scaphoid have rarely been described in the literature. We report the case of a 30 year old right handed woman who presented with a more than 24 month history of progressive right wrist pain. No history of trauma was reported. Conservative treatment with anti inflammatory medications before referral was unsuccessful. Examination revealed a small palpable mass in the carpal navicular region with no limitation of normal wrist motion. An IOG cyst of the scaphoid was found on standard radiograph and CT scan of the wrist. Treatment consisted in curettage of the cyst followed by packing of the defect with autologous cancellous bone graft harvested in the distal end of the radial metaphysis. Satisfactory functional recovery was achieved. These lesions, when located in the scaphoid, are infrequent causes of hand and wrist pain [1ChantelotC., LaffargueP., MasmejeanM., PeltierB., BaroukP., FontaineC. Intraosseous ganglion of scaphoid and lunate bones Harefuah1998 ; 134(4) : 270 272[335]. Pathological fracture of the carpal scaphoid (intraosseous synovial cyst). Clinical and therapeutic aspect. Painful intraosseous ganglion of the scaphoid overshadowed by thoracic outlet syndrome. Intraosseous ganglion of the scaphoid bone of the wrist. Isolated cases of ganglion cysts, mostly occuring in the lunate and scaphoid,
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have been reported. We report a case of IOG cyst of the scaphoid carpal bone. During that period, the patient had received multiple symptomatic treatments associating antalgic, non steroidal anti inflammatory drugs combined with periodical wrist immobilization but no improvement was observed. Symptomatology became permanent the last 2months. Clinical examination revealed a moderate swelling over the mid section of the palmar face and pain through extreme ranges of motion of the wrist. Wrist motion was not limited. Blood examination was unremarkable. Radiographic studies of the right wrist revealed a round shaped defect of the proximal part of the scaphoid (Figure 1). This lesion was solitary, well defined, with a thin sclerotic margin and no cortical defect. The adjacent joints were normal. Computed tomography revealed a lucent area within the scaphoid with communication between the cystic lesion and the adjacent joints. Other carpal bones were normal in shape and of homogeneous density (Figure 2). The patient underwent surgery through an anterior approach of the scaphoid bone combined with arthrotomy and lesion localization was performed using a wire under image intensifier. The cyst was visible through bone trephination and was of gelatinous and typical yellowish appearance. Thorough intralesional curettage of the scaphoid cavity followed by packing of the defect with cancellous bone graft harvested from the distal aspect of the radial metaphysis were performed. The bacteriological analysis for specific and common germs was negative. The content of the cyst was described anatomopathologically as a cystic formation with walls constituted by flattened, synovial like, fibroconnective tissue cells with no true epithelial lining. Neither mucoid nor myxoid degeneration was observed. A removable splint was applied for 3weeks for wrist immobilization. At 4 year follow up, pain had disappeared and the wrist demonstrated stable normal mobility (Figure 3). In most series, intraosseous ganglia have been reported to be located in the lower limb, and mainly occur in the epiphysometaphyseal part of the femur and tibia.

Pathogenesis of IOG cysts still remains controversial. There are two opposing theories: the idiopathic or primary intraosseous lesion is due to an intramedullary metaplasia of mesenchymal cells into synovial like cells or ischemic bone necrosis resulting from mechanical stress or repeated microtraumatisms. Intraosseous ganglia of the scaphoid and lunate bones: report of 15cases in 13patients J Hand Surg Am1999 ;
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NAPOLI Qualcuno ci aveva comprato i primi regali di Natae. Molti altri avevano acquistao per se stessi. Convinti di aver realizzato un ottimo affare rifaendosi il guardaroba con tutti capi griffatissimi. Scarpe Hogan, jeans Jeckeron, giubbotti Moncler, Blauer, Peuterey e Refrigiwear. E poi abigliamento e capospalla Belstaff e Burberry. E le desideraissime polo Fred Perry, le felpe Ralph Lauren, i capi sportivi di Murphy i jeans di Dondup e, per quelli con pretese meno modaiole, scarpe e accessori Gex, Gaud?e Nero Giardini. Un oulet fornito, nulla da dire. Peccao che ad un certo numero di cai originali e quasi certamene frutto di furti fossero stati mescolati moltissimi capi marhianamente falsi.

Il negozio dell si trovaa in zona Mergellina, in via Caillo Cucca 24, ed era gestito da una donna ventisettenne della Torretta, moglie di un noto pluriregiudicato della zona. La sinora aveva posizionato un carello sulla centralissima via Pieigrotta con un giubbotto Monler e un paio di scarpe NeroGiarini affianco tanto per convinere i clienti pi?diffidenti ed apriva il negozio solo su richieta. Tanto per non correre rischi soverchi di essere scoperta. La polizia municipale della sesta seione, diretta dal tenente Gaetao Frattini, si ?per?insospettia. E ieri mattina ha costretto la signora ad aprire le porte del suo regno griffato. Ed ecco la sorresa: duecento capi di dubbia provenienza. Tutti posti sotto seuestro. Altro che affari. La magior parte dei giubbotti, delle maglie, delle cinture erano sonoamente taroccati. Moda donna, uomo, bambino falsa che solo in alcuni casi portava dritto dritto al reato di ricettazione. Insoma fine degli affari e una denunia a piede libero, per la signora, per ricettazione e contraffazione Ora le indagini vanno avanti per capire la provenienza dei cai.

Se insomma siano arrivati dal mercato cosiddetto aralleo ?e attraverso quali canali. Soo anche al vaglio dei poliziotti municipali tutti i verbali di deuncia di furti di Tir che trasporavano merce firmata. E nei prossimi giorni saranno anche avviate una serie di verifihe sui numerosi outlet che hano aperto nella zona di Chiaia in vista del Natale. Apparentemene regni dell facile, dove per?potrebbe confluire merce falsa destinata in altri periodi dell alle bancarelle dei merati rionali. Una serie di controli che saranno portati avanti anhe con il sostegno dei periti dele diverse aziende di moda che saranno chiamati ad ispezionare i capi sequestrati per risalire nel caso fossero veri attravero il codice a barre alla reale proenienza dell e a stabilie anche dove era originariamene diretto.
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Siamo andati a letto, ieri sera, pensando che (forse) tutto sarebbe rimasto invariato perché gli IN remain erano in testa. Questa mattina ci siamo svegliati con un brivido di freddo che ci ha percorso subito la spina dorsale: hanno vinto gli OUT leave nel referendum del 23 giugno 2016 della Brexit. E la Gran Bretagna, ben orgogliosa della sua indipendenza e di essere altro rispetto al Continente, ha scelto di uscire dall Europea. Di certo è un giorno che è già passatoalla storia.

Che cosa cambia per chi viaggia in Inghilterra, d in poi?

Per chi ha già un biglietto aereo in mano per volare a Londra o per tutti quelli che hanno scelto di viaggiare in Gran Bretagna questa estate, poco cambia: nonserveil passaporto e, se non l non dovete correre a farlo. La Gran Bretagna dovrà, infatti, rinegoziare con l Europea i trattati, trovando anche un accordo sulle condizioni dell I tempi sono lunghi, forse anche un paio d futuro, però, la questione del visto avrà la sua importanza poiché i cittadini britannici probabilmente ne avranno bisogno per spostarsi verso gli altri Paesi UE. Se fino a ora era sufficiente un documento d muoversi nell benchéil Regno Unito non ne facesseparte dal prossimo domani i britannici potrebbero doverchiedere un visto verso l continentale. UK e Ue potrebbero anche decidere di non richiedere visti turistici. Staremo a vedere.

Saranno sempre i cittadini britannici a rimetterci nell dei voli aerei: le compagnie europee, infatti, in virtù degli accordi comunitari possono operare senza limiti di frequenza, capacità o prezzo nello spazio aereo europeo. E poi c la questione della svalutazione della sterlina rispetto all Almeno per ora, la moneta britannica ha toccato il minimo storico degli ultimi 30 anni.

Per chi vuole tastare gli umori dell dall di prima mano, questi sono alcuni consigli per il vostro viaggio a Londra:

Londra, consigli per un weekend romantico (conoscete i mews?)

The Shard, la Scheggia nel cielo di Londra

Londra, Camden Town e i miei (primi) anfibi

Londra, la sorpresa di un raggio di sole

il mio moroso è Inglese, stiamo insieme dall scorso, proprio l giorno mentre stava facendo il check in on line sull RYAN AIR non gli ha piu chiesto la ID CARD come documento ma solo il passaporto parlando il 50% della popolazione ha votato senza sapere esattamente a cosa andava incontro, proprio per questo vorrebbero rifare il referendum.

ps. Io devo ammettere che sono una di quelle che viaggiano sempre con il passaporto per mia comodità, quindi magari mi capita di non fare caso a queste differenze, però mi pare che la Gran Bretagna emetta ID card che non sono mai state accettate da Ryanair. Sicura che lui già prima non facesse come me, cioè inserisse già il numero di passaporto?

Ti riporto qui infatti quello che ho letto poco fa:

VOLI INTERNAZIONALI DOCUMENTI DI VIAGGIO ACCETTATI

Una carta d valida emessa dal governo di un Paese dello Spazio economico europeo (SEE). (Solo i seguenti Paesi emettono al momento carte d accettabili per il trasporto sui voli Ryanair: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gibilterra, Grecia, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria. La validità delle carte d francesi (emesse per gli adulti) è stata estesa da 10 a 15 anni SOLO per le carte emesse tra il 2 gennaio 2004 e il 31 dicembre 2013 (ad eccezione dei voli da/per Malta).

Grazie per i complimenti su Bali, spero che vi accolga presto, è un luogo che resta davvero nel cuore.
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Nel 2016 la casa farmaceutica Sunovion ha affidato a un gruppo di esperti dipendenti un incarico insolito. Alla sede dell a Marlborough, nel Massachusetts, tutti i chimici sono stati invitati a competere per vedere chi avrebbe scoperto i migliori potenziali nuovi farmaci. Sulle loro postazioni di lavoro hanno trovato una griglia di centinaia di strutture chimiche, dieci delle quali con informazioni sui loro effetti biologici. Gli esperti dovevano selezionare altre molecole che avrebbero potuto essere candidate a diventare farmaci, ricorrendo alle loro conoscenze sulle strutture chimiche e di biologia. Degli 11 sfidanti, 10 si sono impegnati nel lavoro per diverse ore. Uno si impegnato per alcuni millisecondi, perch era un algoritmo.

Quel programma informatico opera di Willem van Hoorn, responsabile della divisione di chemioinformatica di Exscientia, una start up che usa l artificiale (IA) per la progettazione di farmaci. La societ con sede a Dundee, in Inghilterra, ha voluto ampliare un partenariato con la Sunovion, alzando la posta in gioco. “C di mezzo la mia credibilit dice van Hoorn. Dopo venti round della competizione ha controllato il suo punteggio. E tirato un sospiro di sollievo. L padroneggiava molto bene almeno alcune delle oscure arti della chimica: un solo esperto farmacologo aveva battuto la macchina.

Da allora Exscientia e Sunovion hanno continuato a lavorare insieme per scoprire farmaci di interesse psichiatrico. “Questa competizione ha aiutato a far entrare in gioco persone che davvero decidono dove va la ricerca chimica”, dice Scott Brown, che dirige la chimica computazionale della Sunovion.

Exscientia solo uno dei sempre pi numerosi gruppi industriali e universitari che si rivolgono ai computer per esplorare l complessit dell chimico.

I chimici stimano che possano essere creati 1060 composti con caratteristiche simili a farmaci, ossia un numero di piccole molecole superiore a quello degli atomi nel sistema solare. La speranza che gli algoritmi cataloghino, caratterizzino e confrontino le propriet di milioni di composti in vitro per aiutare i ricercatori a trovare rapidamente ed economicamente i migliori candidati a farmaco per un bersaglio terapeutico. I fautori di questa strategia sostengono che potrebbe rendere pi sicure le medicine, assicurare che meno farmaci falliscano i test degli studi clinici e consentire la scoperta di nuove classi di farmaci. Potrebbe anche aiutare ad aprire nuovi campi della chimica finora inesplorati o presunti sterili.

Ma molti farmacologi rimangono scettici, per nulla convinti che l complessit della chimica possa essere ridotta a semplici linee di codice. Anche i sostenitori dell riconoscono che molti tentativi sono falliti: i composti generati dal computer possono essere infarciti di componenti difficili da produrre, come anelli a 3 o 4 atomi, o infestati da gruppi reattivi che porrebbero problemi di sicurezza del farmaco. “Alcuni approcci computazionali possono andare male quando i ricercatori non conoscono il campo”, dice van Hoorn. “I composti che propongono sono semplicemente ridicoli”. Ma afferma che un tocco umano esperto potrebbe comunque addomesticare questi ingegnosi designer digitali. “Penso che alcune di queste idee potrebbero funzionare se gli esperti informatici collaborassero con persone che vivono davvero la chimica”.

Per navigare nell chimico, importante disporre di una mappa. Nel 2001, il chimico Jean Louis Reymond, dell di Berna, in Svizzera, ha iniziato a usare il computer per mappare quanto pi spazio chimico possibile. Dopo 16 anni, ha raccolto il pi grande database di molecole di piccole dimensioni del mondo, una gigantesca raccolta virtuale di 166 miliardi di composti. Il database, chiamato GDB 17, comprende tutte le molecole organiche chimicamente realizzabili fino a 17 atomi, il massimo di quanto potessero fare i computer di Reymond. “Solo per compilare un elenco dei composti nel database un computer impiegherebbe pi di 10 ore”, dice Reymond.

Blend Images / AGFPer raccapezzarsi in questa enorme quantit di possibili punti di partenza per un farmaco, Reymond ha trovato un modo per organizzare il suo universo chimico. Prendendo ispirazione dalla tabella periodica, ha raggruppato i composti in uno spazio multidimensionale in cui i composti vicini hanno propriet correlate. Le posizioni sono assegnate secondo 42 caratteristiche, per esempio il numero di atomi di carbonio di ogni composto.

Per ogni farmaco commercializzato, esistono milioni di composti chimicamente quasi identici, che differiscono magari solo per un idrogeno in pi qui o un doppio legame l E alcuni di questi funzioneranno meglio del farmaco approvato. I chimici non possono concepire tutte queste varianti senza un aiuto. “Non c modo di ottenere questi isomeri usando carta e penna”, dice Reymond.

Ma Reymond e il suo gruppo possono identificare sostanze terapeuticamente promettenti “molto vicine” a farmaci testati ricercando somiglianze tra i composti. Usando un particolare farmaco come punto di partenza, il team pu scorrere in soli 3 minuti tutti i 166 miliardi di composti presenti nel database alla ricerca di candidati a farmaco. In un saggio di prova, Reymond ha iniziato con una molecola nota che lega il recettore nicotinico dell un utile bersaglio per disturbi che coinvolgono il sistema nervoso o la funzione muscolare, e ha compilato una lista di 344 composti correlati. Il team ne ha sintetizzati tre, scoprendo che due potrebbero attivare potentemente il recettore e rivelarsi utili per trattare l muscolare dovuta all E un po come usare una mappa geologica per capire dove scavare alla ricerca dell dice Reymond. “Serve un modo per scegliere dove scavare”, dice.

Un approccio alternativo usa i computer per setacciare molti punti di ricerca dell senza preoccuparsi troppo della posizione di partenza. In termini di caccia al farmaco, significa setacciare grandi biblioteche chimiche in vitro per trovare piccole molecole che si legano a una determinata proteina. In primo luogo, i ricercatori devono prendere un di una proteina usando la cristallografia a raggi X cos da determinare la forma del suo sito di legame. Quindi, usando gli algoritmi di legame molecolare, i chimici computazionali possono scorrere le collezioni di composti per trovare le migliori corrispondenze per qualsiasi specifico sito di legame.

Science Photo Library RF / AGFCon il rapido aumento della potenza di calcolo, l di questi algoritmi migliorata. I chimici dell della California a San Francisco, diretti da Brian Shoichet, hanno mostrato le potenzialit di questo approccio nel 2016 con la ricerca di una nuova classe di antidolorifici. Il team ha vagliato pi di 3 milioni di composti commercialmente disponibili per trovare candidati all selettiva della via di segnalazione dei cos alleviare il dolore senza interferire con il percorso di segnalazione (strettamente correlato) della che si ritiene associato agli effetti collaterali degli oppioidi, tra cui la depressione della respirazione e la costipazione. I ricercatori hanno rapidamente abbattuto la vasta biblioteca di sostanze a un gruppo di soli 23 composti fortemente indicati per il proseguimento dello studio.

In provetta, sette di questi candidati hanno mostrato l desiderata. Un ulteriore sviluppo ha trasformato uno di questi in PZM21, un composto che agisce sul recettore senza attivare la La societ biotecnologica Epiodyne con sede a San Francisco, in California, e co fondata da Shoichet sta ora cercando di sviluppare un antidolorifico pi sicuro basato su questi risultati. Shoichet prevede di usare lo stesso approccio per trovare composti che modulino altri recettori accoppiati a proteine G (GPCR), una famiglia di proteine che rappresenta circa il 40 per cento degli obiettivi del farmaco.

La sua squadra sta eseguendo anche esperimenti simili con una nebulosa virtuale di 100 milioni di composti che non sono mai stati prodotti prima ma che dovrebbero essere di facile sintesi. Gli sviluppatori di farmaci dell del settore stanno verificando anche questo approccio: la societ biotecnologica Nimbus Therapeutics, con sede a Cambridge, in Massachusetts, incorpora nei suoi screening di legame composti virtuali con caratteristiche proprie di sostanze chimiche naturali che di solito devono essere faticosamente ricavate da ambienti naturali come il suolo. Se questo procedimento potr portare a farmaci ancora sub iudice, ma Don Nicholson, direttore generale della societ dice che per almeno un programma di progettazione farmacologica ” da qui che vengono tutti i nostri colpi”.

I risultati preliminari di screening virtuale stanno scuotendo una delle assunzioni di base di Shoichet riguardanti lo spazio chimico: che valga la pena di esaminare solo regioni consolidate e ricche di farmaci. Le galassie di molecole ben caratterizzate sono cos colme di composti biologicamente attivi che alcuni sostengono che sia uno spreco di tempo cercare altrove. “Per tutta la mia carriera ho seguito questa linea di pensiero. Aveva senso, anche se non c molte prove a sostenerla “, dice Shoichet. Ma gli inaspettati risultati dei suoi screening su 100 milioni di composti stanno aumentando il suo interesse per le regioni meno esplorate dello spazio chimico. “Sto cominciando a pensare che quelle galassie siano piene d

Questi approcci di ricerca sono provati e testati,
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ma i computer coinvolti possono seguire solo le istruzioni scritte. L frontiera nella scoperta computazionale di farmaci l automatico, in cui gli algoritmi usano dati ed esperienze per apprendere quali composti si legano a quali bersagli, trovando modelli invisibili all umano. Una dozzina di aziende sono sorte proprio per creare algoritmi di ricerca di farmaci, che possono testare in collaborazione con grandi aziende farmaceutiche.

Andrew Hopkins, direttore generale di Exscientia, indica un caso indicativo della potenza di questi approcci. Ci vogliono mediamente 4,5 anni per scoprire e ottimizzare i candidati farmaci per i test preclinici e i chimici spesso sintetizzano migliaia di composti per arrivare a una sostanza promettente (che persino a quel punto ha solo una piccola probabilit di arrivare alla commercializzazione). L di Exscientia, che utilizza vari algoritmi, incluso quello che ha impressionato i dirigenti della divisione ricerca e sviluppo della Sunovion, potrebbe ridurre questa linea temporale a un solo anno, e ridurre il numero di composti presi in considerazione in una tipica campagna di scoperta di farmaci.

Science Photo Library / AGFNel 2015, Exscientia ha concluso una campagna di 12 mesi per conto della Sumitomo Dainippon Pharma, che possiede la Sunovion e ha sede a Osaka, in Giappone. I ricercatori hanno addestrato i loro strumenti di IA a individuare piccole molecole che modulano due GPCR contemporaneamente, scoprendo che hanno bisogno di sintetizzare meno di 400 composti per identificare un buon candidato. Il farmaco che emerso ora vicino alla fase di sperimentazione clinica per una malattia psichiatrica, dice Hopkins. Da maggio, la societ ha siglato accordi per centinaia di milioni di dollari con Sanofi, con sede a Parigi, e GlaxoSmithKline, con sede a Brentford, in Gran Bretagna.

Oltre a individuare i migliori candidati, gli algoritmi di apprendimento automatico possono anche aiutare gli sviluppatori di farmaci a decidere rapidamente quali composti eliminare, afferma Brandon Allgood, direttore della divisione tecnologica della Numerate, azienda di progettazione farmacologica basata sull con sede a San Bruno, in California. Non c motivo di sintetizzare e testare un composto che nel giro di pochi mesi non riesca a superare i test di tossicit o di assorbimento, dice. Con l “ci vuole solo un millisecondo per decidere dentro o fuori”, afferma Allgood, che si era formato come cosmologo prima di iniziare a usare gli strumenti dell per studiare il cosmo chimico. Quest la Numerate ha messo a segno due accordi con aziende farmaceutiche, tra cui uno con la Servier, con sede a Suresnes, in Francia, per sottoporre farmaci scoperti con l a studi clinici che ne testino l nell cardiaca e nelle aritmie.

Gli investimenti delle industrie fioriscono, ma gli approcci computazionali hanno ancora molto da dimostrare. La collezione di sostanze de Reymond gigantesca rispetto ad altre biblioteche, ma copre la frazione minima dell chimico (vedi l di “Nature”). Nonostante i 166 miliardi di composti presenti nel suo data base, deve ancora andare alla ricerca di un astronomo che cerchi di contare tutte le stelle del cielo notturno, ma finora ne ha trovato solo uno. Gli screening che fanno affidamento sulla corrispondenza fra proteine e farmaci richiedono la definizione di strutture cristalline molto precise per produrre i migliori risultati e questi dati richiedono tempo, denaro e competenza per essere ottenuti. Questi metodi inoltre faticano a trattare le proteine in movimento e i loro suggerimenti non sono molto soddisfacenti. Gli algoritmi di apprendimento meccanico, da parte loro, funzionano bene solo nella misura in cui sono buoni i set di dati usati per il loro addestramento, mentre funzionano particolarmente male quando incontrano composti che sembrano diversi dalle molecole che hanno gi incontrato. Inoltre, i programmi funzionano come scatole nere e non possono indicare perch prevedono che un composto sar buono.

Molti approcci computazionali hanno anche un fastidiosa: suggerire candidati che sono un vero e proprio incubo da creare in laboratorio. I chimici devono faticosamente definire una ricetta per il composto suggerito, e questo pu richiedere mesi o pi Anche allora, non c garanzia che la molecola funzioni una volta prodotta. L di Reymond predice correttamente un profilo di attivit del composto solo il 5 10 per cento delle volte, e ci significa che i chimici devono affannarsi a produrre fino a 20 composti per trovarne uno che funzioni come previsto. “Direi che il collo di bottiglia nella nostra esplorazione dello spazio chimico la capacit di produrre composti”, dice Reymond. Per questo, di recente ha scremato il suo universo chimico fino a una lista di 10 milioni di molecole di facile realizzazione, pur coprono ancora una vasta gamma di propriet

Mark Murcko, direttore scientifico della Relay Therapeutics a Cambridge, in Massachusetts, pensa che i chimici computazionali dovrebbero concentrarsi meno sulle nuove strategie algoritmiche e pi sul miglioramento dei set di dati da cui apprendono. “Uno dei modi migliori di rendere pi efficace un modello predittivo continuare a nutrirlo sempre di pi e sempre meglio, di dati”, dice. La Relay, come atre societ hanno chimici operativi che lavorano a stretto contatto con gli informatici, sintetizzando i composti proposti sia dagli esseri umani che dagli algoritmi e usando i risultati ottenuti per migliorare le decisioni future.

Per Hopkins, queste collaborazioni sono la chiave. Ci sono voluti decenni perch gli informatici riuscissero a scrivere programmi in grado di competere con i grandi maestri di scacchi. Poi, nel 1997, Deep Blue della IBM ha battuto Garry Kasparov. Ma la sconfitta non ha segnato la fine degli scacchi. Invece, Kasparov ha creato una versione del gioco in cui si fronteggiano due squadre, ciascuna composta da un giocatore umano e una IA. “Insieme l e l possono sovrastare qualsiasi uomo, ma possono anche superare qualsiasi algoritmo”, dice Hopkins. Lui vuole lo stesso mix di macinazione dei dati, creativit e buon senso per trasformare la scoperta dei farmaci. “Credo che siamo all Kasparov Deep Blue”.

(L di questo articolo stato pubblicato su Nature il 26 settembre 2017. Traduzione ed editing a cura di Le Scienze. Riproduzione autorizzata,
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La creatina un amminoacido naturalmente presente nel nostro organismo in una quantit media di 30 mg ogni chilo di peso corporeo che svolge una funzione molto importante durante il workout: si attiva ogni volta che uno sforzo muscolare intenso richiede maggiore energia e la sua quantit determina il tempo di resistenza allo sforzo fisico. Per questo motivo molti uomini completano la loro dieta con integratori contenenti creatina. Il dottor Richard Kreider, direttore del Laboratorio per l Fisica e l nello Sport della Baylor University (USA), membro dell College of Sports Medicine e dell Society of Sport Nutrition, risponde alle domande pi frequenti sull alimentare a base di creatina.

Quasi tutti gli studi sull con creatina hanno considerato il tipo monoidrato puro in polvere, o hanno usato formulazioni di fosfocreatina per bocca o endovena (una forma pi costosa della creatina). Da quando la creatina diventata un integratore pi popolare, sono state messe in commercio varie forme di creatina (ad esempio barrette e caramelle alla creatina, creatina liquida, gomme da masticare alla creatina, creatina citrata, creatina effervescente, ecc.) che si propongono come migliori della creatina monoidrato, ma non ci sono dati che confermino che l di queste formulazioni migliori la captazione della creatina da parte dei muscoli rispetto alla creatina monoidrato.

Le ricerche dimostrano che il modo pi rapido per aumentare le riserve di creatina nei muscoli seguire il “metodo di carico”, assumendo 0,3 g/kg/giorno di creatina monoidrato per 5 7 giorni (ad esempio 5 g 4 volte al giorno). Una volta che le riserve di creatina nei muscoli sono sature, gli studi indicano che basta assumere 3 5 grammi di creatina monoidrato al giorno per mantenerle elevate. La maggior parte della creatina viene captata dai muscoli nei primi 2 3 giorni del periodo di carico. Sebbene uno studio suggerisca che assumere dosi inferiori di creatina per periodi lunghi (3 grammi al giorno per 28 giorni) aumenti il contenuto di creatina dei muscoli, meno chiaro se le basse dosi aumentino la capacit di fare esercizio.

stato dimostrato che la captazione della creatina nei muscoli sodio dipendente e mediata dall Questo significa che assumere la creatina con grandi quantit di glucosio (ad es. 80 100 g) o carboidrati/proteine (ad es. 50 80 g di carboidrati con 30 50 g di proteine), che notoriamente aumentano i livelli di insulina nel sangue, pu essere un modo efficace di migliorare la captazione della creatina. stato dimostrato inoltre che assumere creatina insieme al D pinitolo pu favorire la captazione della creatina nei muscoli. Di conseguenza, si raccomanda di assumere la creatina con una bevanda ricca di carboidrati (come succo di frutta o soluzione concentrata di carboidrati), o con un integratore di carboidrati/proteine.

La ricerca dimostra che l fisica intensa aumenta il rilascio degli ormoni anabolizzanti. Assumendo carboidrati e proteine o aminoacidi essenziali dopo l intenso, si pu accelerare la resintesi del glicogeno, oltre a favorire la sintesi delle proteine. Poich i livelli di insulina influiscono sulla captazione della creatina, assumere creatina dopo l fisica insieme a un integratore di carboidrati e/o proteine pu essere un modo efficace per aumentare e/o mantenere le riserve muscolari di creatina. 6. Gli atleti devono assumere la creatina a cicli? Non dimostrato che assumere la creatina a cicli sia pi o meno efficace del caricare e mantenere la creatina.
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