Clessidra e i fondi mettono nel radar i piumini Peuterey

I fondi di private equity bussano agli azionisti del gruppo Peuterey, noto brand dei piumini. Gi nel 2007 i soci dell toscana, che in quell erano stati assistiti da Mediobanca, avevano provato a sondare l di qualche gruppo finanziario. Ma questa volta, rispetto ad allora, l potrebbe andare in porto.

Un mandato per trovare un socio, secondo i rumors, stato affidato prima dell dagli azionisti di Peuterey, gruppo guidato da Francesca Lusini, ai consulenti di Deloitte.

La societ italiana, che genera un giro d di circa 120 milioni di euro, potrebbe cedere una quota compresa tra il 30 e il 40 per cento del capitale. Alcuni fondi di private equity, fra cui Clessidra e altri, secondo quanto indicato da fonti finanziarie, avrebbero contattato l I capitali potrebbero servire per lo sviluppo internazionale del gruppo di gruppo di Altopascio (Lucca). Infatti l sempre pi spinta verso la crescita internazionale, in particolare in Asia e pi precisamente in Cina: negli ultimi mesi sono stati inaugurati i flagship di Shanghai (il terzo nella citt cinese) e Parigi, due investimenti che collocheranno il marchio nella fascia del luxury casualwear.

Secondo i dati dell bilancio la distribuzione del fatturato ancora prevalentemente concentrata in Italia (per il 70%) e la restante quota all L quindi, aumentare la percentuale di giro d oltre frontiera.

Si tratterebbe, se riuscisse, di un nuovo riassetto nel settore dell invernale e sportivo sulla scia di quello, di dimensioni ben maggiori, che ha coinvolto Moncler, quotatosi con successo a Piazza Affari.

Del resto, ormai, il settore dell e del fashion sempre pi caratterizzato da necessit di forti investimenti: questi ultimi richiedono importanti capitali. Uno degli obiettivi potrebbe essere proprio, attraverso nuovi investimenti finanziari dai possibili soci che entreranno in aumento di capitale, lo sviluppo della redditivit di Peuterey, per portarlo alla quotazione nel giro di qualche anno, opzione che era gi stata considerata dai soci visto che il gruppo fa parte peuterey sito ufficiale del progetto Elite di Borsa Italiana.

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Da Beverly Hills a Hollywood, poi si sale in auto e si percorrono i chilometri più caldi che avete mai assaggiato, quelli che vi portano nella Valle della Mortee a Las Vegas, in Nevada. E poi si continua a macinare strada, solo asfalto senza salire mai su un aereo, per migliaia di chilometri: Utah e Arizona. Guidare per un tratto di Route 66, la Mother Road d per fare ritorno in California. Questo è un itinerario on the road di 19 giorni per visitare una parte del lontano West degli Stati Uniti. Per numerosi di questi luoghi sono già stati pubblicati articoli ad hoc, perciò se siete interessati all nei dettagli vi consiglio di cliccare e di prendere tutte le informazioni utili.

GIORNO UNO Arriviamo a Los Angeles con un volo da Milano e cambio a Madrid. L di voli su LAX è davvero vastissima. Il mio consiglio, come potete leggere in modo più dettagliato sul mio libro Prte à Partir. Tutti i consigli per la viaggiatrice perfetta (Morellini Editore), è di non arrivare troppo tardi in serata perché così avete tempo di fare con calma alcune cose dopo l come andare a noleggiare l ed essere già pronti per muovervi in autonomia. Noi negli States siamo soliti prenotare l fin dall con Alamo e ci siamo sempre trovati bene come qualità, prezzi e disponibilità di vetture. Siamo quindi rimasti tre notti a dormire in un bellissimo appartamento indipendente con piscina a Eagle Rock, un quartiere residenziale nell Side di Los Angeles (la foto è proprio pochi scatti qui sopra), a due passi da Pasadena e Altadena. Lo abbiamo trovato con Airbnb, se avete bisogno di dettagli, chiedetemi pure in privato.

GIORNO DUE Quanti giorni sono necessari per visitare Los Angeles? Come nei vari post dedicati che trovate qui su Valigia a due piazze, dipende da ciò che desiderate vedere. Noi abbiamo dedicato due parti del viaggi a Los Angeles e sobborghi (la città è enorme). Un po come abbiamo fatto con San Francisco (vedi altro itinerario): qualche giorno appena atterrati e poi qualcuno prima di ripartire, per godere di zone diverse delle città californiane. Noi abbiamo evitato gli Studios perché non ci interessano, preferendo le strade che, le passeggiate, le spiagge e i pontili. Il consiglio è di stare in tutto tra i 5 e i 7 giorni almeno. Nel nostro secondo giorno a Los Angeles abbiamo fatto questo giro: Casa Walsh e Casa McKay (ricordate Beverly Hills 90210?) ad Altadena, il condominio di Merlose Place a Los Feliz, poi Hollywood, Beverly Hills e Rodeo Drive e Melrose Avenue.

GIORNO TRE Nel nostro terzo giorno a Los Angeles siamo andati in giro in auto (è vivamente consigliato il noleggio perché i mezzi di trasporto non sono ben organizzati e si trovano pochissimi taxi in città, inoltre le distanze sono davvero enormi): Mulholland Drive, Hollywood Bowl, Malibu.

GIORNO QUATTRO E stata una lunga e caldissima giornata, quella in cui siamo partiti di buon mattino da Eagle Rock, Los Angeles, in direzione Valle della Morte. Si può visitare in giornata? Sì, senza dubbio. Portate con voi acqua fresca, un bel pieno di benzina, controllate che l condizionata della vettura funzioni bene e come tip vi consiglio anche l termale spray. La Death Valley ha l a pagamento e consiglio di acquistare l Pass da 80 dollari a vettura, che vale anche per gli altri parchi nazionali. Noi in questo viaggio ne abbiamo visitati numerosi e ci è convenuto. Fatevi due conti. Qui l nella Death Valley. Siamo poi andati a dormire a Las Vegas,
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proseguendo il nostro viaggio fino a tarda ora in Nevada. Abbiamo dormito una notte al Trump International Hotel sulla Fashion Show Drive. Anche a Las Vegas ritorneremo più avanti. Qui l a Las Vegas e che cosa vedere in 4idee.

GIORNO CINQUE In viaggio verso un nuovo stato, uno dei più belli di questo viaggio, per il cambio continuo di panorama e di vegetazione, lo Utah. Staremo due notti in un paese piccolo ma davvero tipico, Panguitch. E ci fermiamo a dormire in una casa trasformata in un B con appena due camere e la colazione preparata homemade ogni mattina (The Panghuitch House).

GIORNO SEI Ci aspettano il Red Canyon e il bellissimo Bryce Canyon, di cui potete leggere qui i dettagli. Potete sfruttare l Pass. Panguitch è davvero la base perfetta per il Bryce.

GIORNO SETTE Di nuovo in viaggio: si va verso Moab che sarà la nostra base per tre notti perché offre davvero tantissimo da vedere. Il paese in sé non è né storico, né bello, ma è attrezzato per i turisti con tanti alberghi (purtroppo costosi) e ristoranti. Noi avevamo prenotato uno stanza presso Archway Inn. Attenzione => quando ci sono questi grandi spostamenti in auto, non pensiate che siano giornate perdute, perché spesso invece di percorrere strade veloci, scegliamo le favolose scenic route d e sono davvero on the road affascinanti. Ad esempio siamo anche passati dalla Goblin Valley.

GIORNO QUINDICI Ripartiamo per la California, ma faremo una sosta di una notte a Las Vegas (al famoso Bellagio, non perdetevi lo spettacolo delle fontane danzanti ogni sera circa ogni ora). Sulla strada per il Nevada dall percorreremo un tratto di Route 66 (qui il percorso completo alla scoperta di Radiator Springs di Cars), ci fermeremo a una delle numerose ghost town (Chloride) e alla gigantesca Hoover Dam, la diga nel Black Canyon, lungo il corso del fiume Colorado (che avevamo già incontrato a Moab).

GIORNO SEDICI Evitiamo la Valle della Morte e rientriamo in California, superando le aride e desertiche montagne che si stagliano all e che sono anche quelle che fecero paura a chi tentò la fortuna arrivando dal Midwest o dalla East Coast (avete letto Furore di John Steinbeck? Nell itinerario sull degli States ho inserito una visita alla sua casa di Salinas). La nostra ultima base per quattro notti è all Hermosa, a HermosaBeach, una delle spiagge più belle di Los Angeles. Forse non sapete che la casa sulla spiaggia di Donna e Kelly di Beverly Hills 90210 è proprio a Hermosa Beach e si può anche affittare.

GIORNO DICIASSETTE E DICIOTTO Ci concediamo un po di vita in spiaggia, visitando la costa di Los Angeles. In ordine, da sud a nord, trovate Redondo Beach, Hermosa Beach, Manhattan Beach, Venice Beach e Santa Monica (dove termina la Route 66, giusto sul pontile. Se invece volete sapere dove inizia, cliccate qui). Malibu, che noi abbiamo inserito nella prima parte del nostro viaggio, resta ancora più a nord e noi l raggiunta dall percorrendo da Hollywood (Griffith Park), la ca Hollywood Bowl.

GIORNO DICIANNOVE Il nostro volo per Londra(con cambio per Milano il giorno successivo) è alle 21.45, perciò ne approfittiamo per una passeggiata in spiaggia a Hermosa Beach, che ha un centro molto bello in cui a fine agosto nel fine settimana si organizza un bellissimo mercatino, e per un limonata ghiacciata. Riconsegniamo l prima di arrivare in aeroporto dopo più di 5mila chilometri di strada.

Se avete anche voi il progetto di organizzare un viaggio on the road negli Stati Uniti,
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dovreste aver trovato tappa dopo tappa tutte le informazioni utili per non sbagliare un colpo.

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Combattere i cambiamenti climatici Il wwf lavora in tutto il mondo, a scala locale, nazionale e internazionale, per combattere i cambiamenti climatici.

Sosteniamo e promuoviamo la ricerca sugli effetti dei cambiamenti climatici e cerchiamo di trovare soluzioni diverse e sostenibile per l’uso e la produzione di energia

Siamo riusciti a convincere tutte le nazioni che ospitano gli orsi polari dell’importanza di agire tutti insieme per affrontare la sfida dei cambiamenti climatici

Siamo riusciti a far creare e approvare un piano di conservazione internazionale per l’Orso polare

Nel 1973, i cinque paesi dove vive l’Orso Bianco Russia, US, Canada, Norvegia, Danimarca (Groenlandia) hanno firmato un accordo per conservare l’habitat dell’orso polare. Oggi la principale minaccia alla conservazione di questo importante ambiente sono i cambiamenti climatici che stanno mettendo a serio rischio i ghiacci artici e gli orsi polari.

Ecco la mappa de “I progetti del WWF in favore dell’Orso Bianco nel mondo”

Ridurre gli impatti delle industrie L’obiettivo del WWF è impedire che l’ambiente artico venga compromesso e distrutto dalle attività dell’uomo. Chiediamo che in questo luogo così delicato qualunque attività di sfruttamento delle risorse naturali sia sostenibile e non danneggi né metta a rischio la conservazione della fauna selvatica e più in generale gli ecosistemi da cui tutti gli animali dipendono.

Promuoviamo la ricerca scientifica finalizzata a minimizzare gli impatti degli sversamenti di idrocarburi (petrolio) e chiediamo che tutte le attività industriali nell’Artico si attengano ai più alti e rigorosi standard di sicurezza

Abbiamo sostenuto il nuovo accordo del Consiglio Artico che riguarda l’attivazione più veloce ed efficace in caso di sversamenti di petrolio nell’Oceano Artico

Lavoriamo accanto alle comunità locali, agli scienziati e agli altri ambientalisti per impedire che le industrie del petrolio e degli altri idrocarburi distruggano luoghi cruciali per la conservazione degli ecosistemi artici

Stiamo chiedendo che le rotte delle petroliere non attraversino luoghi di grande sensibilità ecologica

Chiediamo che il trasporto marittimo nell’oceano artico risponda ai massimi criteri di sostenibilità e sicurezza

Il WWF è impegnato nella protezione dell’habitat degli orsi polari cercando in tutti i modi di ridurre gli impatti dei cambiamenti climatici sul ghiaccio artico.

Collaboriamo all’identificazione e alla protezione dell’habitat dell’orso polare attraverso la creazione di aree protette e corridoi di spostamento. Chiediamo che vengano tutelati quei ghiacci che hanno maggiore possibilità di resistere ai cambiamenti climatici “Last Ice Area” vero e proprio rifugio per gli orsi polari.

Contribuiamo alla gestione delle aree protette per l’orso polare per consentire loro di continuare a cacciare, riprodursi e allevare i piccoli.

Il WWF sostiene economicamente la Riserva naturale dell’Isola di Wrangler, conosciuta come la nursery degli orsi polari per la grande concentrazioni di cucciolate. Nel 2004 il WWF è riuscito a far inserire la Riserva di Wrangler nella lista dei siti Unesco e nel 2012 ha ottenuto l’espansione dell’area sul fronte marino.

Il lavoro con le comunità locali

Per molti di noi l’orso polare è un grosso orsacchiotto bianco, morbido e tutto da coccolare. Per le comunità che vivono nel circolo polare artico l’orso polare è un pericoloso predatore.

Tenere gli orsi polari lontani dagli insediamenti umani è molto importante, sia per gli uomini sia per gli orsi. Spesso infatti per paura o per legittima difesa gli orsi rischiano di venire uccisi nel momento in cui si avvicinano ad un centro abitato. In WWF in questi anni si è molto impegnato per ridurre i conflitti e rendere meno difficile la convivenza uomini orsi polari.

In Canada abbiamo distribuito dei contenitori blindati per il cibo: In questo modo la gente può continuare a tenere il suo cibo all’aperto impedendo allo stesso tempo che venga raggiunto dagli orsi. Allo stesso tempo abbiamo fornito recinzioni elettrificate per proteggere gli animali domestici (come i cani da slitta) dagli appetiti degli orsi.

In Russia e in Canada abbiamo organizzato dei team di sorveglianza che impediscono agli orsi polari di avvicinarsi ai centri abitati

Abbiamo condotto studi e ricerche per capire la causa dei conflitti uomo/orso e per trovare le migliori soluzioni di prevenzione.

In tutti i paesi dell’Artico abbiamo organizzato seminari e convegni per insegnare alla gente a proteggersi dagli orsi e prevenire i conflitti.

La ricerca a sostegno degli Orsi Polari

Per definire dei piani di gestione efficaci dobbiamo saperne di più sugli orsi polari.

La ricerca sugli orsi polari ci fornisce dati essenziali per poterli aiutare meglio: abitudini, spostamenti, necessità, alimentazione, stato di salute.

IL WWF da sempre investe sulla ricerca scientifica a favore degli orsi polari e contiuerà sempre a farlo.

Fra gli obiettivi delle nostre ricerche vi è anche la comprensione dei meccanismi in cui i cambiamenti climatici stanno minacciando la vita degli orsi e in che modo questa specie si stia adattando.
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Le piante il cui genoma stato corretto con la tecnica CRISPR potranno essere coltivate e vendute negli Stati Uniti senza controlli particolarmente onerosi, come le piante ottenute con le tecniche convenzionali di miglioramento genetico e diversamente dai vecchi OGM.

Lo ha ribadito il Dipartimento americano dell (USDA) dando il via libera all arrivata, una soia sviluppata dagli stessi ricercatori dell che tollera bene stress idrici e sale grazie all di due geni (Drb2a e Drb2b). Secondo “Nature Biotechnology” sale dunque a cinque il numero delle piante figlie di CRISPR gi deregolamentate dalle autorit d

A fare da apripista era stato lo champignon geneticamente corretto dall della Pennsylvania per non scurirsi quando si ammacca o viene tagliato, ma non chiaro se questo prodotto arriver mai sul mercato. Poi stata la volta del mais a elevato contenuto di amilopectina messo a punto da DuPont Pioneer, ottimizzato per la produzione di addensanti e colle. Si chiama mais waxy e si prevede che debutter nei campi nel 2020.

Pi recentemente, hanno ricevuto la luce verde una pianta erbacea con la fioritura geneticamente ritardata (Setaria viridis, detta anche pabbio) e una pianta che appartiene alla stessa famiglia del cavolo usata per la produzione di biocarburanti e nell (Camelina sativa, detta anche dorella), modificata per accrescere il contenuto di omega3. La compagnia produttrice ha deciso di sottoporsi volontariamente allo

scrutinio della Food and Drug Administration, come segno di buona volont

La procedura resta comunque semplificata rispetto a quella a cui devono sottostare gli OGM prodotti con i vecchi sistemi, inserendo geni estranei grazie all di un batterio vettore. Questo permetter ai produttori delle piante editate di risparmiare anni di tempo e milioni di dollari di spesa, consentendo anche ai piccoli gruppi di competere con le multinazionali.

La speranza degli specialisti che, rimarcando la differenza rispetto agli OGM anche sul piano regolatorio, i prodotti sviluppati con le nuove biotecnologie di precisione possano ricevere una migliore accoglienza da parte dei consumatori.

Le piante migliorate con CRISPR, insomma, stanno compiendo il tragitto dal laboratorio ai campi in tempi record. Ma la prima variet editata a essere coltivata sar probabilmente una soia ad alto contenuto di acido oleico sviluppata con la tecnica TALEN, che stata inventata prima di CRISPR, e dunque ha qualche anno di vantaggio nell verso la commercializzazione. Se tutto andr come previsto questa soia, in cui sono stati disattivati i geni FAD2 e FAD3, sar una realt commerciale entro la fine dell

L non ha ancora deciso se far ricadere le piante editate in una categoria diversa dagli OGM, ma nei prossimi mesi dovrebbe arrivare il verdetto della Corte di Giustizia dell Europea, sollecitata a esprimersi dalle autorit francesi. Nei casi in cui la correzione genetica viene eseguita senza introdurre stabilmente materiale genetico estraneo, cambiando solo qualche lettera del DNA gi presente, a rigor di logica le piante non possono essere considerate transgeniche, pur essendo indubbiamente geneticamente modificate.

Secondo una rassegna uscita su “Emerging Topics in Life Sciences”, dal 2014 al 2017 sono stati pubblicati oltre 50 articoli peer reviewed sulle applicazioni di CRISPR in campo agrario. Gli obiettivi pi perseguiti risultano il potenziamento della resa, la biofortificazione e la tolleranza a stress biotici e abiotici. Il massiccio impegno della Cina fa s che il riso sia la pianta pi studiata. Al secondo posto si posiziona il mais, grazie alle ricerche svolte soprattutto negli Stati Uniti.
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Dirk Ahlborn mi racconta in una lunga intervista la sua idea di trasporto del futuro: Hyperloop. Nel video l che ha rilasciato per il mio Blog.

Parlaci diHyperloop, come funziona, quali sono i tempi, la fattibilità e i costi.

Hyperloop è un nuovo modo di trasporto. Immagina una capsula, molto simile a un aeroplano ma senza ali, con dentro persone o merci, che viaggia all di un tubo praticamente alla velocità del suono dentro questo tubo. Creiamo un vacuum, con delle pompe che tirano fuori tutta l così che la capsula può andare molto veloce senza incontrare alcuna resistenza. La capsula levita tramite un sistema di ievitazione passiva che è stato sviluppato qui in California da Lawrence Livermore, e tutto è alimentato tramite energia alternativa. Abbiamo pannelli solari sopra il tubo, poi usiamo il vento, usiamo l cinetica, ma anche il geotermale. In ogni caso possiamo produrre più energia di quella che usiamo.

Hyperloop è una società molto diversa da quelle classiche. I primi tentativi sono stati fatti già nel 1800 il primo brevetto per un treno dentro un vacuum è stato fatto nel 1904, ma solo nell del 2013 che Elon Musk ha proposto Hyperloop come un al treno. Vedi il più grosso problema che abbiamo nel trasporto oggi è che non non funziona, non fa soldi, quindi tutti i mezzi di trasporto, specialmente quelli sui binari, come la metro o il treno, dipendono dai fondi del governo e quindi dalle tasse. Tutte quelle sovvenzioni potrebbero essere utilizzati meglio nella scuola o negli ospedali. Quindi noi crediamo che con l possiamo creare un sistema che ha un senso economico. Hyperloop consuma molto poca energia e può far guadagnare dei soldi nell di 8 a 12 anni. Elon Musk ha proposto questa idea nel agosto 2013 e ha detto che lui era troppo impegnato con Tesla e Space X. Io in quel momento facevo parte di un incubatore, senza scopo di lucro, fondato dalla NASA. Lavoravamo su un nuovo modo di creare un Se ci pensi oggi facciamo tutto quanto online. Puoi comprare vestiti, cibo, puoi trovare il tuo fidanzato/fidanzata online, ecc. Negli Stati Uniti puoi pure divorziare. Ma quando si parla di creare un e praticamente sempre una cosa che funziona molto offline. All ci sono due amici che sono seduti da qualche parte in un bar, stanno parlando del grosso problema che devono risolvere e poi iniziano a costruire la loro start up. Sei mesi dopo si rendono conto che questo problema enorme che loro stavano provando a risolvere, ce l solo loro e nessun altro, quindi chiudono l La maggior parte delle aziende fallisce perché non hanno abbastanza esperienza o non conoscono bene il mercato. Adesso immagina invece di avere dieci, cento, mille persone che hanno la stessa passione che hai tu, che ti aiutano, che ti danno le loro idee e le loro opinioni, persino i loro contatti. Potresti creare un molto più di successo e più facilmente. Quindi noi abbiamo creato una piattaforma. l lanciata nel agosto del 2013 e li abbiamo proposto l dell Hyperloop, chiedendo il permesso ad Elon Musk di mettere l sul sito. Abbiamo cosi chiesto alla nostra comunità: lo dobbiamo fare questo progetto? Non solo ci han detto: Si fatelo. Ma molti ci hanno chiesto di essere parte del progetto. Quindi abbiamo creato un piccolo team e abbiamo detto a tutti quelli che si volevano aggiungere che potevano farlo offrendo il loro lavoro in cambio di opzioni della società. Chiedevamo solo un impegno minimo di 10 ore lavorative a settimana. Ci hanno mandato più o meno 200 CV e cosi siamo partiti con un team di più o meno 100 ingegneri.

Adesso abbiamo un unica, partire da zero e creare un nuovo sistema di trasporto, con tutte le nuove tecnologie e nuove possibilità. Possiamo pensare completamente a nuovi servizi e quello cambia completamente anche come viviamo il trasporto oggi. Io non credo che il biglietto sia il modo più giusto per guadagnare dei soldi. Nel 1800 forse si. Qualcuno ha detto che il treno doveva essere pagato con un biglietto. Però oggi ci sono tantissimi altri modi. Non credo che a nessuno piaccia veramente stare nei sedili piccolissimi o di essere trattato come animali quando siamo all Abbiamo la tecnologia, abbiamo l possiamo fare molto meglio di cosi.

Quale è il più grande ostacolo che state incontrando?

Noi stiamo lavorando in quasi tutto il mondo e il più grosso problema non è la tecnologia, la tecnologia c già esiste, è solo il problema di metterla insieme, di capire quale usare, quella più adatta al nostro scopo. Il più grosso problema sono le regolazioni, le leggi. Non è un treno, non è un aereo, e quindi vanno fatte completamente delle nuove leggi e lì ti servono i politici. Quindi li hai bisogno del governo. Il fatto che noi non siamo un normale, ma siamo un movimento, è una fortuna. Siamo non solo un globale,
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ma siamo locale. Nello stesso momento siamo un americana ma anche spagnola o indiana, o siamo italiani o cinesi, abbiamo gente praticamente di tutto il mondo e stiamo parlando con tantissimi governi. In questo momento abbiamo fatto degli accordi con il governo della Slovacchia, per esempio, o in Cecoslovacchia stiamo facendo uno studio di fattibilità tra Praga e Bratislava, in Francia, il governo di Toulouse, ci ha dato una casa, un edificio di 3000 metri quadri e un esterna per creare un nostro centro ricerche. In Emirati stiamo lavorando con la famiglia Reale e abbiamo appena finito il primo studio di fattibilità. Insieme al un governo e ad Sheikh Falah Bin Zayed al Nahyan, il fratello dell degli Emirati Arabi, fa parte della nostra azienda. E uno dei nostri sponsor ufficiali. In India abbiamo firmato e stiamo facendo ora in studio di fattibilità, in Sud Corea il governo ha deciso di crearne una e poi ha creato un consorzio. Noi stiamo dando in licenza la nostra tecnologia, ma ci sono tantissimi altri progetti che sono in ballo. Il più grosso problema è sedersi con i governi e parlare di quali nuovi leggi fare.

Non cambieranno solo i trasporti, ma l modello di vita delle città.

Oggi stiamo risolvendo il fatto che i modi di trasporto come il treno, la metropolitana non guadagnano soldi, anzi, prendono tantissimi sussidi del governo. Questo per noi è il blu ocean, cioè quello che noi vogliamo veramente risolvere. La velocità dell Hyperloop è ovviamente la cosa che piace alla maggioranza delle persone. La possibilità di vivere in un posto e lavorare in un altro, di mettere insieme due città, di essere in grado di vivere a Milano e lavorare a Roma, è come portare le persone ad essere più vicino. Ogni giorno quello che abbiamo non funziona e non guadagna, il traffico è uno dei problemi più grossi di ogni grande città. Spendiamo tantissimo tempo nel traffico, tempo che potremmo utilizzare per stare con le persone che sono importanti per noi, tempo che potremmo usare per essere più produttivi. Infatti oggi scegliamo dove vivere in base a dove lavoriamo, ma in una città come Los Angeles scegli pure con chi esci, perché se la tua fidanzata vive dall parte della città probabilmente non funzionerà mai. Con Hyperloop sarà come non avere più distanze. Cambierà tantissimo il modo in cui viviamo. Si creeranno delle città completamente nuove, dai centri lavorativi completamente nuovi. All non partiremo con il coprire distanze troppo grosse. Stiamo intorno ad un viaggio di un e 45 minuti. Quindi 1000 1500 km di distanza. Il più grande impatto probabilmente lo vedremo con le città satelliti. Sempre più gente vuole vivere nelle città, e città come Bejin, Shanghai, Mumbai, Mexico City non ce la fanno più, c troppa gente, non ci si può più muovere. Cosi potresti andare 200 km fuori città a creare delle città nuove, dove la gente può vivere molto meglio con meno risorse e comunque essere collegato al centro della città in 10 minuti.

Hyperloop piu che una azienda è una community. Come avete usato il modello crowd nel mondo imprenditoriale?

Oggi abbiamo più di 800 persone in tutto il mondo che lavora in cambio di opzioni della società. In più abbiamo più di 40 aziende. alcuni sono leader nel loro settore. Abbiamo una comunità di più di 60000 persone che fanno il crowdsourcing insieme a noi, a cui facciamo tutte le domande e loro ci danno le loro idee e questo per me è il nuovo modello. Se tu pensi a come si spendono i soldi quando si crea una nuova azienda è assurdo. La maggior parte del tempo gli imprenditori vanno in cerca di soldi, ma quando gli chiedi a cosa ti servono questi soldi, ti rispondono che devo assumere un programmatore o devo far fare un algoritmo o qualcos Quindi in verità non gli servono i soldi, ma un programmatore. Se tu hai un e la spieghi a una persona e questa persona dice “Wow, fantastico”, la prossima domanda dovrebbe essere: “perché non ti aggiungi a noi?” “perché non lavori con me?” La passione unisce le persone. Oggi tu puoi lavorare con i migliori designer, anche a Tokyo, invece di lavorare con quello mediocre che sta dietro l Abbiamo internet, abbiamo la tecnologia e possiamo lavorare con le persone migliori al mondo e in un modo completamente nuovo. Io credo che questo sia il futuro del lavoro. Nel futuro lavoreremo nelle cose che sappiamo fare molto bene e per più aziende, invece di fare le cose che non sappiamo fare benissimo o che non ci piacciono.
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Attila ha beccato! Inevitabilmente, alla fine la sua povera mamma ha perso le staffe e SBAAAM! Ho sentito dalla cucina la sferza dei 3/4 sculaccioni sulle sue tenere chiappette rosee.

Dico solo un noooooo lungo, ma non commento. Mia cognata è esausta, viene dal turno di notte e per stare insieme a Ferragosto non ha dormito, ma Attila diamine non s’è fermata un attimo. Le incrocio in corridoio, lei è in braccio alla mamma ancora furiosa. Lacrima e singhiozza che pare l’abbiano scannata e vedendomi mi tende le braccine e mi invoca :” Ziiiiaaa a a”

Resto titubante. Mai dargli a capire il debole, sono dei piccoli caimani. Provo a glissare sul suo “aita” ma lei insiste, schizzando ettolitri di lacrimoni di nuovo: ” Ziiiiiaa a a a”

Dopo un giorno intero alla stato brado in mezzo al mio giardino è ridotta un disastro, ora con la faccia rigata di pianto è una maschera tragica. Azzardo un :” No Elisa, mamma ha ragione, l’hai fatta veramente arrabbiare.” Lei non demorde, le braccine tese verso di me con le punte delle ditine frementi, in attesa che io la soccorra. Capitolo!

Mi si avvinghia come un polipo. Ha il respiro mozzato dai singhiozzi trattenuti.

Resto impacciata per qualche secondo. E’ troppo tempo che non ho più un contatto cosi stretto con un bambino piccolo. Ho dimenticato. Decido di improvvisare, tanto si stancherà presto.

Pesa un pò, cosi le appoggio le gambine intorno alla mia vita e sposto il peso sulle anche, poi provo a sedermi cosi, con lei avvinghiata a me cuore a cuore.

Si appoggia meglio, col capo sulla mia spalla. La bocca sul mio collo. Una manina stringe ancora il peluche scippato dal letto di sua cugina. E’ un trofeo di guerra e non lo molla, lo infila nell’angusto spazio tra me e lei. Tira su col naso e ogni tanto la scuote un singulto ma inizia a rilassarsi. La voce suadente continua il suo racconto di cose che verranno, di quando sarà una bambina più grande e sempre più buona e bella.

Ora inizia a pesare. Da lei emana un odore di umido, sa di buono, di bambino piccolo, di tenerezza, innocenza, sa di fiori . Sta sudando cosi decido di scoccare l’affondo. Allento appena appena l’abbraccio e inizio a dondolare avanti e indietro, sostenendole il capo con una mano. Lei si abbandona e io armo l’ariete per l’assalto alle mura:

“Ninnaoooo ninnaooooo questa bimba a chi la doooooooo.

Se la do alla Befana se la tiene una settimanaaa

Se la do all’ Uomo Nero se la tiene un anno interooooo.

Se la do all’Uomo Bianco se la tiene tanto tanto. E’ un languore che mi da alla testa e che mi chiude la gola. Resto li nella penombra della cucina, seduta in un angolo con un fagottino profumato tra le braccia e capisco che se potessi, ci resterei per il resto della mia vita.

E’ una sensazione esaltante, struggente e languida. Mi torna su dalla memoria. Da tradurre in terapia volendo:

Diagnosi affaticamento nervoso, stress, ansia.

Prescrizione ninnare un bambino una volta al di’,preferibilmente alla sera.

Stamane ci sono voluti 40 minuti per fare colazione,nella bottiglia no,senza il ciuccio della bottiglia no,NELLA TAZZA COME I GRANDI CON IL CUCCHIAINO??siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii salvo poi che il cucchiaino doveva tenerlo lui e che prendeva una goccia di latte alla volta.

Mi porti il tuo mal di pancia?

Ah,io a pranzo pesce e insalata.

Postato mercoledì, 20 agosto 2008 alle 10:33 am da brì

No, non sono il tipo di donna che si alza alle 6.00 per preparare il pranzo e la cena. A pranzo lascio che si arrangino loro, la sera invece amo improvvisare, apro il frigo e utilizzo quello che c’è. Divertente e mi riesce bene, devo dire.

Questa settimana mi sono mantenuta sui classici dato che a casa c’è il moroso di mia figlia. Non vorrei che scappasse ancora prima di arrivare, cosi lo prendo per la gola dandogli l’illusione che “tale madre tale figlia”. Avrà tempo per mangiare scatolette

Domani e domenica i ragazzi non ci saranno, cosi la mia cucina per me e consorte sarà ridotta all’essenziale
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Greenpeace is gearing up for another Action Camp in March of 2018, and we’d love for you to join us! The state of our nation is on high alert, with Trump at the helm. White supremacists, climate deniers, and corporate billionaires are thriving in Washington, while we are left to contend with rampant racism, violence, mass shootings, fires, hurricanes, and floods. The creative, peaceful, diverse solutions and movements that we foster at Action Camp are even more necessary and vital. We need people with skills and courage to gather, who are willing to stand up and speak out, who are willing to work for the liberation of brown and black folks, who love this world and will work tirelessly to protect it and make it a more just and equitable place for all.

Greenpeace is offering a six day, intensive training to learn and share non violent direct action skills like climbing, arts creative resistance, kayaktivism, and blockades. We are looking for people who want to create change in their communities and in the world.

If you are interested in coming together with other activist minded folks, honoring diversity, and working across difference, please consider joining us from March 3 8, 2018, at Action Camp outside Tampa, Florida. Head here for details on the program and how to apply. Applications will close on January 6, 2018 don’t miss out!
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peuterey giubbotti outlet immagini mai viste di Phobos e Deimos

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Recentemente la NASA ha pubblicato le foto scattate delle due lune di Marte, Phobos e Deimos. Entrambe sono abbastanza nuove per gli scienziati, in quanto Phobos e Deimos sono stati scoperti solo nel 1877 e in più non sono facilissime da studiare.

Phobos è grande 22 km e Deimos è solo 12 km.

Le foto sono incredibili, rappresentano ciò che vedrebbe un occhio umano se si trovasse sulla sonda Odyssey. Somigliano entrambi a delle patate e non all tipica che viene in mente quando si pensa a una luna.

Le origini di queste due lune marziane sono sconosciute. Ciò nonostante, esistono già diverse teorie che cercano di spiegare come sono state create. C chi sostiene che Phobos e Deimos possano essere asteroidi catturati dall di Marte.

La NASA continua ad alimentare l dei futuri astronauti con l di queste lune al suo attuale portafoglio di immagini. Man mano che vengono scattate più foto e vengono raccolti dati aggiuntivi, gli scienziati possono saperne di più sullo sviluppo e le risorse del nostro sistema solare.
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prezzo giubbotto peuterey uomo la Celtica torna all’ombra del Monte Bianco

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orna la magia di Celtica ai piedi del Monte Bianco: dal 6 al 9 luglio il bosco del Peuterey, nella Val Veny, sarà il cuore della ventunesima edizione della festa internazionale di musica, arte e cultura celtica più alta d’Europa. Nella suggestiva cornice del teatro romano di Aosta si terrà la serata di apertura, giovedì 6 luglio, con l’arpista di fama mondiale Vincenzo Zitello e la band scozzese degli Hò Rò. In programma oltre 200 eventi tra concerti, danza, conferenze, workshop, ricostruzioni storiche e attività per i più piccoli.

Grande spazio verrà inoltre dedicato all’artigianato celtico, con un ricco mercatino, e alle degustazioni di birra, sidro e idromele. In calendario previsti i concerti di Sleego, Boira Fusca, Heron Valley, Event Horizon, Uncle Bard and The Dirty Bastards, Cantlos, Orobian Pipe Band, Vincenzo Zitello e Gens d’Ys. La mattina di venerdì 7 è prevista l’ormai consueta escursione al Lago del Miage, dove l’arpista Zitello proporrà il suo “saluto” musicale alle montagne valdostane. Di notte ci sarà invece l’immancabile accensione del grande fuoco druidico nel cuore della valle.
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Cerchio d’oro dell’Innovazione finanziaria (Golden Circle Award for Financial Innovation) sponsored by AIFIn (Italian Association for Financial Innovation) won the Prize Most Innovative Financial Intermediary of the Year awarded by AIFIn for the 2013 edition of the Circle Award for Financial Innovation

Three projects of the Group were also awarded: Estesa and Recognition (first in their respective categories) and POS Move and Pay Business (third place)

Milan, 26 February 2014 The Group is the most innovative financial intermediary of 2013. The recognition (ex aequo with the Cariparma Cr Agricole Group) came from AIFIn the Italian Association for Financial Innovation, an independent think tank that seeks to promote and spread the culture of innovation in the banking, insurance and financial sector as part of the Innovation Day conference, held yesterday in Milan.

The conference was an opportunity to award the Special Prize, but also the Circle Award for Financial Innovation by which AIFIn annually acknowledges the ability of banking, insurance and financial intermediaries to lead or to anticipate changes in the market, creating initiatives that are innovative and stimulating for the whole sector.

won three awards, based on three projects attributable to the Banca dei Territori, the Division led by Carlo Messina, managing director and CEO of the Group:

1st place in the category Distribution Channels for Estesa 1st place in the category Marketing for Recognition 3rd place in the category Payment Products Services for POS Move and Pay Business The jury rewarded ability to innovate not only in services in particular by awarding the project dedicated to customers over 65, and the mobile payments platform but also in the manner the Bank has been able to position itself on the international market, undergoing a radical change in internal processes and conduct. Starting from an attitude of listening to and observing the habits and lifestyles of its customers, the innovative relationship model developed by offers an increasingly flexible and personalised approach, accompanied by high levels of service.

The awards were collected by Marco Siracusano, Marketing Manager of , which also took part in the round table that enlivened the conference. awards won by remarked Siracusano testify to the quality of the projects developed by the Bank around the specific, tangible needs of families and businesses, in a challenging scenario that regards innovation as a key engine of growth and development. The projects awarded

ESTESA first place in the Distribution Channels category.

Extended opening hours at the branch, home advisory service, ability to operate on all channels in an integrated manner: these are the cardinal points of the Estesa project launched by a little over a year ago, which to date involves over 500 branches of the Group and 12,000 employees throughout the territory, something that is unique in the domestic banking market.

Banca Estesa’s approach focuses on customers, their needs and new lifestyles. It leverages the physical network and builds an innovative relationship model around it that can respond to the needs of customers, such as:

more flexible hours of access to the Bank’s services, through the new Estesa open until 8 pm from Monday to Friday, and on Saturday mornings;
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interface with one own financial advisor by appointment and also at one home;

talk to one bank with full mobility (7 days a week, 24 hours a day) by interacting with one manager, through operators acting remotely or in complete independence, thanks to the integrated multi channel facility.

As well as representing an innovation for customers, Banca Estesa is a new internal working method that facilitates the processing of new ideas and strategies through dedicated workshops and interdepartmental working groups.

After a few months, satisfaction surveys show that the new approach has satisfied in full the needs of our customers, to the extent that almost one in two customers now uses the extended branch opening hours. A significant increase has taken place in contacts and in meetings with customers.

RECOGNITION first place in the Marketing category.

The project is dedicated to the over 65 clientele of , who have built up a close relationship with the Bank over a long period of time, and who wish to affirm and optimise that relationship. They have been customers for many years, often never having changed banks, and they want the long standing nature of the relationship to be recognised and validated, with a more empathetic dialogue with their manager. They are looking for uncomplicated and safe dedicated products.

Alongside the bank offering, which includes services promoting simplicity, clarity and openness and satisfying the need for security, there is a non banking component relating to health, welcare and free time and this includes, for example: protection from unexpected life events, doctors and health care facilities accessible on favourable conditions, social welfare and social security and tax services on advantageous terms or even for free, shopping opportunities for leisure products and services at competitive rates.

Overseeing contact with the Senior customer optimises the relationship and nurtures trust over time, but it also can become an opportunity to take stock of the requirements of life and become more conscious of one’s family, also from the point of view of the inevitable change from one generation to the next.

POS MOVE AND PAY BUSINESS third place in the category Payment Products and Services.

The platform and Pay Business (developed by Setefi, a company of the Group) transforms the POS into a mobile tool capable of performing its functions even outside the sales outlet, to the same standards of safety.

Thanks to contactless technology and a small reader that connects to your smartphone or tablet via bluetooth, along with a free application, anyone can receive payments made with a debit or credit card by using their smartphone or tablet connection. All that required is to place the card in front of the reader and confirm the transaction by entering the PIN code or by digitally signing the device screen. The ease of use, the non existence of upfront costs and a monthly fee of just a few Euro make this novelty one that is accessible to all businesses and professionals (they will be shortly required to accept payments using electronic currency,
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based on the Decree bis Further information:Tel. +39 011.5559609.