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FERRATA AGIBILE AREA SOGGETTA A FRANERegione: Valle d’AostaComune: CourmayeurVallata: Val VenyCollocazione: Sotto la parete Sud dell’ Aiguille Noire de PeutereyPunto di partenza: Loc. PeutereyVALUTAZIONE DELLA VIA FERRATAL TMitinerario per raggiungere il bivacco Borelli parte dai casolari di Peuterey, in Val Veny, ed costituito da tre parti. La prima parte (avvicinamento): Un sentiero che con svariati tornanti risale il pendio inclinato alla base della montagna, ricoperto di sassi e di una foresta di pino ed abeti. Il sentiero termina a quota 1920 metri circa, a ridosso delle rocce, dopo aver costeggiato e lasciato a destra una grande cascata; La seconda parte (via ferrata): La seconda parte rappresentata dalla ferrata vera e propria (creata nel 1986) che presenta tratti molto esposti e verticali, attrezzati con catene e scale in ferro ancorate alle rocce. La ferrata termina a quota di 2100 metri circa (con il superamento di una placca liscia ed esposta attrezzata con spuntoni), all TMinizio del pianoro sommitale, su tracce di sentiero che iniziano sulla sua sinistra (nei pressi delle pareti rocciose del Mont Rouge); La terza parte (bivacco): La terza parte consiste nella risalita dell TMaltopiano sospeso, seguendo le tracce di sentiero, con attraversamento dei vari corsi d TMacqua (che pi in basso formano la cascata) e l TMattraversamento della conca da sinistra verso destra, fino a raggiungere il Bivacco Borelli (2325 mt.), incastonato sotto le rupi dell TMAiguille Noire de Peutrey

Seguire l’autostrada A5 in direzione Monte Bianco fino a Courmayeur. All’uscita autostradale di a Courmayeur proseguire dritto e continuare superando l TMingresso del paese (rotatoria). Dopo poche centinaia di metri, svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per la Val Veny. Risalire la Val Veny fino alla localit Purtud. Da qui proseguire fino alla localit Peuterey (1504 mt.), dove si lascia l’auto nel parcheggio antistante l’area del campeggio Monte Bianco e ci si incammina lungo il sentiero segnalato.

Dati della Via Ferrata:

Altitudine: dislivello in altezza, dal punto di partenza (1504 mt.) al bivacco Borelli (2325 mt.) di 823 metri, mentre lo sviluppo della Via ferrata, sulla parete, di circa 200 metri.
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Eventi, mercatini e saldi. Epifania ricca a Roma. Un 6 gennaio tra tradizione e novit con uno sguardo ai maxi sconti. C una volta la Befana romana che faceva rima in automatico con Piazza Navona. Oggi, complice l per il terzo anno consecutivo delle bancarelle, l a Roma tanto oltre. Ecco cosa qualche informazione utile per chiudere in bellezza tutte le feste natalizie.

PIAZZA NAVONA A piazza Navona niente bancarelle, ma la festa ci sar Il programma si anima grazie a Comune e Municipio . Musica, presepe vivente, corteo equestre dei Re Magi e spettacoli degli artisti di strada. E quanto troveranno i romani nella storica piazza. Un mix di eventi organizzati da Comune e municipio che vanno a sostituire anche quest il mercatino tradizionale (il bando saltato per la terza volta).

EVENTI Epifania a Roma, che fare? Tanti gli eventi in programma nella Capitale in occasione del giorno della Befana. Dai tradizionali appuntamenti in piazza con dolcetti e calze da ritirare agli spettacoli teatrali, non mancheranno nemmeno concerti e mostre oltre a visite guidate e laboratori per bambini.

LEGGI TUTTI GLI EVENTI IN PROGRAMMA IL 6 GENNAIO A ROMA

SALDI Sar anche il secondo giorno di saldi. Dopo l di gioved giornata lavorativa e quindi per forza di cose a rilento, ci si aspetta per il 6 gennaio la ressa nei negozi del centro e nei centri commerciali. Tanti, praticamente tutti, resteranno aperti. I NEGOZI APERTI IL 6 GENNAIO 2017

Un weekend che si preannuncia all dello shopping, almeno nei centri commerciali, dove il bilancio de primo giorno di saldi gi ottimo. “Per quanto riguarda le presenze, dichiara il direttore di Porta di Roma, Filippo de Ambrogi stiamo facendo numeri eccellenti con un +3% rispetto al primo giorno di saldi dello scorso anno. Ma, iniziando i saldi di gioved prefestivo, rispetto al sabato di inizio saldi del gennaio scorso, contiamo di avere ben 4 giorni importanti di affluenze”. Molto bene anche le vendite, con “acquisti ben diluiti nella giornata, e i primi segnali decisamente interessanti, con un trend positivo generale del +2% rispetto allo scorso anno”. Valutazione positiva anche per i negozi dell di Castel Romano, che rester aperto con orario prolungato dalle 9 alle 21 fino all gennaio. Tra i capi pi acquistati, giacche e piumini anti freddo, scarpe e stivali, borse e accessori. Molto affollati anche i negozi di abbigliamento e maglieria. “L di oggi registra una crescita a due cifre rispetto al 2017” comunicano dall sulla Pontina. Cifre che fanno presagire “numeri da record per il primo week end di saldi”.

TRASPORTI In centro sar attiva la linea shopping. La speciale navetta dedicata agli acquisti sar attiva dalle 10.30 alle 19.30. La linea Shopping sar particolarmente utile il 6 gennaio, visto che la ZTL diurna Centro Storico sar attiva dalle 14 alle 18. Questo il percorso della navetta Shopping di Atac.

Partenza e arrivo sono a Villa Borghese, in piazzale delle Canestre. L viale San Paolo del Brasile via Veneto via del Tritone piazza San Claudio via del Corso via del Plebiscito largo Torre Argentina corso Rinascimento piazza delle Cinque Lune via Zanardelli lungotevere Marzio via Vittoria Colonna piazza Cavour via Cicerone piazza Cola di Rienzo, via Cola di Rienzo via Maria Adelaide piazza Augusto Imperatore via Tomacelli piazza Porto di Ripetta via Ripetta piazza Nicosia via Monte Brianzo piazza Ponte Umberto I piazza di Tor Sanguigna piazza delle Cinque Lune corso Rinascimento piazza Sant della Valle corso Vittorio via di Torre Argentina largo Arenula via Florida via delle Botteghe Oscure via di San Marco via di San Venanzio piazza d piazza Venezia via del Corso largo Chigi via del Tritone via Veneto viale San Paolo del Brasile piazzale delle Canestre.

AMA E RACCOLTA RIFIUTI Per l si pu fare un regalo anche differenziando correttamente i rifiuti. In 5 punti di Roma Ama ha organizzato raccolta straordinaria di carta e cartone con ecoinformatori per sensibilizzare i cittadini. Nelle giornate di venerd 6 e sabato 7 gennaio, dalle 8 alle 12, nei municipi III, VIII, XI e XIII, oltre che nei contenitori con il coperchio bianco dedicati alla raccolta della carta, tutti gli imballaggi dei regali ricevuti e altri materiali in cellulosa accumulati in casa potranno essere conferiti anche presso postazioni allestite per l in piazza Sempione e presso il centro commerciale di Roma (III municipio), in piazza Caduti della Montagnola (VIII municipio), via Lorenzo Allievi a Ponte Galeria/altezza supermercato Eurospin (XI municipio) e Largo Boccea (XIII Municipio).

Ai romani che porteranno gli imballaggi in carta e cartone, come di consueto prodotti in grande quantit nel periodo delle festivit verranno distribuite cartoline e opuscoli sulla corretta differenziazione dei rifiuti e sui Centri di raccolta Ama. I bambini che porteranno scatole e involucri dei regali natalizi riceveranno in regalo un gadget sulla raccolta e il riciclo dei materiali. L organizzata in collaborazione con le Amministrazioni decentrate municipali e riprende, estendendola, la speciale campagna per la raccolta degli imballaggi in carta e cartone proposta lo scorso 26 e 27 dicembre in III municipio. Tutti i rifiuti in cellulosa raccolti, correttamente differenziati, verranno avviati alle piattaforme di recupero e quindi destinati alle cartiere per essere trasformati in nuova carta da inserire nuovamente nel circuito produttivo. Questa iniziativa di sensibilizzazione si affianca alla task force straordinaria attivata da Ama nei giorni festivi, dallo scorso dell per la raccolta degli imballaggi e materiali in cellulosa in 500 strade ad alta densit di attivit commerciali in tutti i 15 municipi di Roma.
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Se ballare vi piace ma non avete mai osato o non osate pi, questo il momento: lestate fitta di festival ed eventi per muovere i primi passi o riscoprire passioni assopite. Nessuna timidezza: di solito gli appuntamenti ballerini sono cos affollati che, per quanto imbranati siate, nessuno vi noter. Il Summer Jamboree a Senigallia (Ancona), per esempio, lanno scorso ha toccato la cifra folle di 400mila presenze: il problema, casomai, che non troverete lo spazio per ballare In effetti considerato il festival pi importante in Europa nel settore, ovvero musica e cultura dellAmerica anni 40 e 50: la maggior parte dei visitatori vestita in perfetto stile vintage, ed uno degli aspetti pi divertenti del festival (non solo di questo: ogni festival unoccasione per sbizzarrirsi con look a tema). Questanno lappuntamento dal 30 luglio al 7 agosto. Si balla boogie woogie, lindie hop, rocknroll: lingresso ai concerti e alle piste da ballo gratuito, le lezioni del dance camp a pagamento. Si balla nelle piazze di tutta la regione, mare ed entroterra. Direttore artistico Mirko Casadei, figlio di Raoul, il re del liscio, che per loccasione torner a suonare con la sua band, la Casadei Social Club: ovvero la mitica Orchestra spettacolo Casadei degli anni Settanta che si riunisce dopo 36 anni di separazione.

Unaltra notte infuocata: laNotte della Taranta il 27 agosto a Melpignano, Lecce, gran finale della manifestazione a tappe che tocca dal 3 agosto vari luoghi del Salento. Direttore artistico Carmen Consoli. Ma non pensate (solo) al relax nella foresta e alla musica di Anya: i ritmi sono sfrenati (e le danze faticosissime). Simile il Fairylands Celtic Festival, dal 13 al 17 luglio a Guidonia. Impossibil stare fermi.
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Tante le proposte che intrecciano passione per la montagna, cultura e sport nella localit valdostana ai piedi del Monte Bianco (1.224 metri di altitudine). Per i pi piccoli (dai 3 ai 12 anni) passeggiate, arrampicata, orienteering e caccia al tesoro nelle valli Veny e Ferret.

Per chi appassionato di cultura tante proposte come: festival delle nuove vie dal 25 al 27 agosto. Incontri gratuiti con i protagonisti dell attualit come Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Danilo Callegari, esploratore, Gad Lerner, giornalista e tanti altri. La rassegna verticale fa incontrare i protagonisti dell quota come: Ueli Steck, Swiss Machine il 17 agosto. Anche Arte con la mostra del bianco tra gli artisti Emilio Isgr Giulio Paolini, Bruno Munari, ospitata in alcune splendide baite fuori dal paese, da raggiungere a piedi.

Uno dei trekking pi belli d Europa proprio il tour del Monte Bianco 170 chilometri da percorrere che attraversano Cormayeur fino in Svizzera. Al centro di tutto comunque la montagna. Il Monte Bianco, con i suoi 4.810 metri d la vetta delle pi alta d e d tra Italia, Francia e Svizzera, Il Monte come veniva chiamato nelle leggende, di natura granitica, innevato e si trova nella parte centrale di una catena di monti che si estende in lunghezza per 40 km. Il massiccio, al 45 di latitudine nord, presenta alcune delle vette alpine pi elevate come la Brenva o la nord delle Grandes Jorasses, oltre a ben quaranta cime al di sopra dei.4.000 m. e un terzo di superficie ad una quota non inferiore ai 3.000 m.

Alcune delle cime pi belle e imponenti sono: Grande Catena Punta Helbronner (3462 m)l Noire de Peuterey (3.772 m)l Blanche de Peuterey (3.112 m)la cima del Monte Bianco (4.810 m)il Mont Maudit (4.465 m)l du Midi (3.842 m)il Dente del Gigante (4.013 m).

Non ci sono solo le cime preferite dagli alpinisti, ma si possono percorrere valli piene di laghi, alberi e panchine per leggere, riposarsi e appisolarsi. La Val Ferret la porta di Courmayeur verso la Svizzera. Si stende ai piedi del Monte Bianco ed attraversata da un ramo della Dora Baltea. Una distesa verde che si affaccia sui ghiacciai dalle sfumature pastello. Percorrendola sulla sinistra sfilano alcune delle pi alte e maestose cime delle Alpi: il Dente del Gigante e Les Grandes Jorasses. La Val Ferret ospita anche due importanti riserve, una di caccia e una di pesca.

La Val Veny una valle che si affaccia sul Monte Bianco, il Tetto d e sulle vette delle Alpi pi alte e affascinanti oltre ad essere il punto di partenza per escursioni e trekking sia in bassa che ad alta quota. Da non perdere un al Lago del Miage, nei boschi del Peuterey o una gita fino al Col de la Seigne che marca il confine tra Italia e Francia all delle Pyramides Calcaires, spettacolari formazioni di roccia calcarea incastonate alla sommit del ghiacciaio del Miage.

E poi c anche un montagna fatta di aperitivi al centro del paese e shopping negli esclusivi negozi di via Roma, tra boutique di abbigliamento e opere di artigianato.
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Il Fondo Clessidra abbandona il dossier dei piumini Peuterey, dopo essere arrivato vicinissimo un mese fa alla firma per acquistare una quota del gruppo toscano. Ad annunciarlo stato il vicepresidente di Clessidra Sgr, Francesco Trapani che ha spiegato che momento su Peuterey non c nulla sul piatto sembra che la fine delle discussioni con Clessidra, non fermeranno le mire sul gruppo guidato da Francesca Lusini. Cos si parla, sul mercato, del possibile interesse di fondi come Carlyle e Permira che potrebbero materializzarsi con l Deloitte. Del resto, Carlyle stata artefice della crescita di un gigante del settore come Moncler. Mentre Permira, guidata da Fabrizio Carretti, ha esperienza nel lusso, dopo aver rilanciato Valentino, poi ceduta ai reali del Qatar, e aver comprato in Inghilterra Dr Martens. Ma c un nodo: Peuterey, che ha un giro di affari sui 100 milioni, potrebbe essere troppo piccola per i grandi gruppi del private equity, abituati ad aziende di dimensioni maggiori.

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AMBASCIATORI DEL MADE IN ITALY TRAPANI, EX NUMERO UNO DI BULGARI (CEDUTA AD ARNAULT), ENTRA NEL FONDO CLESSIDRA PER AFFIANCARE LE SOCIETA’ DEL MADE IN ITALY. SI PARTE CON I GIOIELLI DI BUCCELLATI.

TRAPANI Trapani, che ha recentemente deciso di lasciare la sua posizione come presidente della divisione orologi e gioielli del gruppo Lvmh, dopo avere guidato con successo l’integrazione con Bulgari, ha iniziato la sua carriera nella griffe romana nel 1981. Nel 1995 proprio Trapani ha curato la quotazione di Bulgari alla Borsa di Milano e al Seaq International di Londra, con una capitalizzazione iniziale di circa 300 milioni.

Dal 1984 spiega Trapani in qualità di amministratore delegato, ho sviluppato la strategia del gruppo basata sulla diversificazione di prodotto, l’ampliamento della distribuzione, grandi investimenti di comunicazione e nella struttura organizzativa.

Trent’anni fa Bulgari era una piccola azienda di gioielleria con un fatturato di circa 25 milioni di euro, 5 negozi al pubblico e 80 dipendenti: quando abbiamo realizzato l’operazione “carta contro carta” nel 2011 con Lvmh, Bulgari era diventato uno dei maggiori attori globali nel mercato del lusso, con un portafoglio di prodotti che va dai gioielli agli orologi, agli accessori, ai profumi e agli hotel, un fatturato di circa un miliardo e mezzo di euro, 4mila dipendenti e 300 negozi diretti nel mondo. Al momento dell’operazione l’azienda è stata valutata 4,3 miliardi di euro.

Francesco Trapani, per i tre anni successivi, è stato presidente della divisione orologi e gioielli di Lvmh, tuttora è membro del Cda di Lvmh e consigliere del presidente per le attività di gioielleria del gruppo. L’ingresso di Trapani in Clessidra fa seguito a un potenziamento complessivo della struttura iniziato con l’arrivo dell’ex capo di Deutsche Bank,
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Riccardo Bruno, e nel 2013 con la nomina di Maurizio Bottinelli a responsabile del team di investimento, della promozione a partner di Simone Cucchetti e Marco Carotenuto e dell’inserimento in qualità di operating partner di Rocco Sabelli.

CLAUDIO SPOSITO E MARINA BERLUSCONI Il mio ruolo in Clessidra dice Trapani sarà soprattutto legato agli investimenti in quelle aziende familiari italiane attive nei beni di consumo e in qualche modo collegate al Made in Italy: cercherò di portare la mia esperienza industriale per aiutarle a crescere nello sviluppo internazionale vedendo nella Borsa un canale di finanziamento. Con gli ultimi inserimenti (anche se a gennaio è uscito dalla Sgr milanese uno dei fondatori e dei partner storici come Alessandro Grimaldi) il team di investimento di Clessidra è forte di 20 professionisti, di cui 9 partner e 4 operating partner.

Il private equity spiega Claudio Sposito, presidente e amministratore delegato di Clessidra e tra i fondatori della Sgr assieme al partner Giuseppe Turri richiede un giusto equilibrio tra industria e finanza. Con l’arrivo di Trapani, Clessidra rafforza le sue competenze industriali, anche in vista della raccolta del terzo fondo. Infatti Trapani è uno dei manager imprenditori italiani di maggior successo e con una storia di creazione di valore unica.

Claudio Sposito Le eccellenze del “Made in Italy” rappresentano per Clessidra un’area chiave di investimento, insieme ai temi della successione nelle imprese familiari, all’internazionalizzazione e alla aggregazione di settori frammentati, tutti temi nei quali Trapani porta esperienze dirette.

Clessidra, nel frattempo, sta completando l’investimento del secondo fondo, nel quale ha realizzato tre exit: Cerved (venduta a Cvc), Pirelli (Rosneft), mentre è in corso l’Ipo di Anima: tutte operazioni con importanti plusvalenze. Altre imprese in portafoglio come Buccellati (gioielli di lusso), Balconi (merendine), Euticals (farmaceutica) e Bitolea (solventi) stanno procedendo sulla crescita.

Secondo le indiscrezioni, proprio Trapani potrebbe avere un ruolo sullo sviluppo di un marchio della gioielleria come Buccellati, in un settore che in Italia resta molto frammentato. Clessidra starebbe analizzando investimenti in Peuterey, Harmont Blaine e vari altri dossier.

Bernard Arnault chief exe La raccolta del terzo fondo inizierà intorno all’estate, con un obiettivo intorno al miliardo. I sottoscrittori del fondo dovrebbero essere per buona parte gli stessi del secondo fondo,
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in gran parte (per l’80 per cento) investitori istituzionali stranieri (grandi fondi pensione e assicurazioni) e per la quota restante istituzioni finanziarie italiane e Fondazioni.

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(XXXII, p. 415; App. II, 11, p. 879; III, 11, p. 795). Un grandissimo rilievo, nella vita sociale di ciascun paese, ha acquistato il movimento ivo che, specie negli ultimi anni, è andato assumendo una dimensione universale. Lo s. costituisce infatti l’unico “alfabeto” comune tra popoli e nazioni di diverse dimensioni economiche, politiche e culturali. Della sua importanza e dei vantaggi che può offrire alla gioventù si sono resi conto i vari governi, approntando provvidenze e strutture per la sua diffusione e la sua pratica. Questa universalità di intenti trova la sua massima espressione nelle competizioni internazionali, prime fra tutte i Giochi Olimpici, estivi e invernali. tanto sentita questa esigenza, che sono ormai radicate le manifestazioni ive a carattere regionale: Giochi del Commonwealth, Giochi Panamericani, Giochi Panasiatici, Giochi Panafricani, Giochi del Mediterraneo. Sono inoltre sempre più frequenti le occasioni di manifestazioni internazionali nei singoli s. e nelle varie discipline (campionati del mondo).

In Italia le attività ive nella loro globalità sono regolate dal CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), i cui organismi obbediscono alla sua legge istitutiva (n. 426 del 16 febbr. 1942) e alle successive sue modifiche. Il CONI è una sezione del grande movimento olimpico che fa capo al CIO (Comité International Olympique); i suoi scopi, sanciti dalla legge istitutiva, che s’ispira all’art. 24 delle regole olimpiche, sono quelli d’incrementare e proteggere l’olimpismo e lo s. dilettantistico, nonché d’incoraggiare e sviluppare l’educazione fisica, morale e culturale della gioventù del paese per migliorarne il carattere, la salute e il senso civico.

In base a tale legge, il CONI è un ente di diritto pubblico, formato dalle società e dalle associazioni ive raccolte nelle rispettive federazioni nazionali. Come stabilito dalle regole olimpiche, per uno stesso s. non può essere riconosciuta più di una federazione. Ogni federazione iva nazionale, da parte sua, deve aderire alla competente federazione internazionale, riconosciuta dal CIO, e applicarne le norme. Le cariche federali e quelle del CONI seguono il ciclo olimpico e si rinnovano ogni quattro anni. Il Comitato Olimpico, che è un ente di erogazione, amministra le proprie entrate secondo le necessità e i bisogni enunciati dal Consiglio nazionale e realizzati dalla Giunta esecutiva. Fra le maggiori voci di uscita rientrano i contributi concessi alle federazioni ive nazionali.

Il CONI esplica la sua attività interessandosi, oltre che del bilancio delle singole federazioni ive, delle spese relative a impianti ivi, alla sua struttura periferica (è presente in ogni regione con le sue delegazioni e in ogni provincia con i suoi comitati), per la propaganda, per l’attività iva scolastica, per i Giochi della Gioventù (manifestazione nazionale che avvia all’attività iva ogni anno, a partire dal 1969, i giovani in età scolare), per l’attività iva nelle Forze Armate, per il credito ivo, per i centri federali di specializzazione e per i centri di avviamento allo s., per l’assicurazione antinfortunistica, per gli enti di propaganda iva, oltre ovviamente ai suoi compiti d’istituto e ai contributi per la partecipazione delle squadre nazionali ai Giochi Olimpici. A queste spese il CONI contribuisce con la sua quota parte sul gettito del concorso pronostici Totocalcio. L’istituzione del concorso pronostici sui risultati delle partite di calcio è stato lo strumento concreto della ripresa iva del nostro paese dopo la guerra. Perduti i contributi statali nel 1943, lo s. italiano, privo di mezzi e con il patrimonio impianti assai decurtato, si trovò a dover ideare qualcosa per continuare la sua vita e svilupparsi. Lo s. italiano è sempre vissuto con la sola quota parte del concorso. Questa attività, con l’allargamento degl’impegni finanziari, ha portato alla costituzione dell’Istituto per il credito ivo. L’Istituto esercita, sotto forma di mutui a vario termine, il credito a favore di enti pubblici locali e più recentemente a favore di Regioni con le quali stipula apposite convenzioni. L’Istituto per il credito ivo è stato costituito con la l. 24 dic. 1957, n. 1295, successivamente modificata e integrata. 12 marzo 1936, n. 375 e del d. lgt. 23 ag. 1946, n. 370. I mutui sono concessi per l’importo riconosciuto congruo a giudizio esclusivo dell’Istituto, in relazione alle opere programmate o all’entità e consistenza delle relative garanzie. A seguito del nuovo ordinamento regionale, fra l’Istituto, il CONI e le Regioni sono state stipulate particolari convenzioni che hanno aperto un nuovo corso nell’attività creditizia dell’Istituto per il credito ivo e di tutto il settore del finanziamento degl’impianti ivi.

La ass (Cassa di previdenza per l’assicurazione degli ivi) è stata istituita, nell’ambito e per iniziativa del CONI, con emanazione di apposite leggi, fin dal 1934. 1 apr. 1978, n. 250, la Cassa è stata dichiarata ente pubblico “necessario” ai sensi della l. 20 marzo 1975, n. 70. Il compito primo della ass è quello di tutelare l’infortunistica iva in forma assicurativa e assistenziale sanitaria e quindi di studiare e risolvere i problemi previdenziali connessi all’esercizio delle varie discipline ive inquadrate nelle federazioni nazionali riconosciute dal CONI. Tutti gli ivi (atleti e ausiliari, e cioè tecnici, allenatori, istruttori, giudici, ecc.) per effetto del loro tesseramento presso la federazione iva competente, possono usufruire automaticamente dell’assicurazione ass contro gl’infortuni personali che dovessero verificarsi in attività ive, di gara o di allenamento, durante i viaggi collettivi e durante le azioni preliminari e finali.

I Giochi della Gioventù sono una grande manifestazione iva lanciata dal CONI nel 1969 e indetta da quattro anni a questa parte dal CONI e dal ministero della Pubblica Istruzione congiuntamente, per permetterne l’inserimento ufficiale nella scuola, ciò che ha permesso in breve tempo al numero di partecipanti di salire dal mezzo milione del 1974 ai quattro milioni del 1978: questo enorme risultato di adesioni è dovuto all’estensione dell’età di ammissione all’intero arco della scuola italiana, dalla prima elementare alla maturità. I Giochi della Gioventù prevedono anche lo svolgimento dell’edizione invernale, riservata agli s. della neve e del ghiaccio, e dell’edizione primaverile, riservata alla corsa campestre.

Accanto all’attività del CONI va citata l’importante funzione di altri enti, a carattere nazionale, che compiono opera ufficiale e riconosciuta in favore del movimento ivo. Sono fra questi il CUSI (Centro Universitario ivo Italiano), che organizza lo s. universitario e gli enti di promozione iva: CSI (Centro ivo Italiano); CSN Libertas (Centro Nazionale ivo Libertas); UISP (Unione Italiana Popolare); AICS (Associazione Italiana Cultura e ); CNS Fiamma (Centro Nazionale ivo Fiamma); US Acli (Unione iva Acli); ENDAS (Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale); ACSI (Associazione Centri ivi Italiani); CSEN (Centro ivo Educativo Nazionale). A questi si possono aggiungere alcuni enti che promuovono le attività del tempo libero: ARCI (Associazione Ricreativa Culturale Italiana); ENAL (Ente Nazionale Assistenza Lavoratori); ENARS (Ente Nazionale Assistenza Ricreazione Sociale); ENTEL (Ente Nazionale per il Tempo Libero). E infine le seguenti associazioni benemerite: AADI (Atleti Azzurri d’Italia); AMOVA (Associazione Nazionale Medaglie d’Oro al Valore Atletico Italia); UNVS (Unione Nazionale Veterani ivi); Panathlon International; PG Salesiane; EPAS (Ente Propaganda ANSPI ); FISIAE (Federazione Italiana iva Istituti di Attività Educativa); CSAI (Comitato ivo Aziende Industriali); ANSPI (Associazione Nazionale per lo dei Paraplegici Italiani); FIMS (Federazione Italiana iva Minorati); FSSI (Federazione Silenziosi d’Italia); UIC (Unione Italiana Ciechi).

Diamo ora un panorama dei risultati più importanti che si sono avuti nelle diverse specialità dello s. nei diciotto anni che vanno dal 1961 al 1978, rinviando anche, per i risultati ottenuti durante le Olimpiadi, alla voce olimpici, giochi, in questa Appendice.

Aeronautica. Le imprese aeronautiche, sotto il profilo ivo, negli ultimi anni hanno cambiato completamente il loro aspetto. Terminata l’epoca dei grandi raid, delle trasvolate, dei voli senza scalo che in passato hanno destato meraviglia ed entusiasmo, si è giunti a limiti per i quali l’impegno tecnico supera nettamente l’aspetto puramente ivo della conquista. Basta osservare alcuni fra i più significativi record mondiali ufficiali: velocità di 2920,67 km/h su circuito di 1000 km, pilota il sovietico A. Ostapenko, velivolo MIG 25, ottenuta il 27 ottobre 1967; velocità di 2981,5 km/h su circuito di 500 km, pilota il sovietico A. Komarov, velivolo MIG 25, ottenuta il 5 ottobre 1967; quota di 36.240 m, pilota il sovietico A. Fedotov, velivolo MIG 25, raggiunta il 25 luglio 1973; velocità di 3331,5 km/h, piloti gli statunitensi A. Stefens e A. André, velivolo F 111, ottenuta il 1 maggio 1965.

Altre imprese di assoluta eccezione che meritano di essere ricordate sono: il volo alla velocità di 1,2 Mach, corrispondente a 1452,777 km/h, su base di 3 km, a 100 m di quota, piloti gli statunitensi H. Hardisty e A. Esch, velivolo Phantom F 4/A, effettuato il 28 agosto 1961; e il volo New York Londra del velivolo SR 71/A (SUA) compiuto in 1h45m45s, il 1 settembre 1974; le ascensioni del velivolo F 15 (SUA) effettuate nel periodo dal 16 gennaio al 1 febbraio 1975 con salita a quota 3000 m in 27m57s, a 6000 m in 39m33s, a 9000 m in 48m35s, a 12.000 m in 59m38s.

Anche l’Italia, pur non potendo competere in imprese così impegnative, ha conquistato alcuni primati mondiali di categoria. Si ricordano i primati di velocità del velivolo SIAI Marchetti SF 260: velocità 322,52 km/h su circuito di 1000 km, ottenuta a Santa Monica in California il 25 marzo 1969 e la velocità di 369,43 km/h su circuito di 100 km ottenuta il 24 marzo a Los Angeles, primati entrambi omologati nella classe C 1 c; i sei record mondiali della classe C 1 b conquistati nel 1964 dal velivolo Antilope progettato dall’ing. E. Bianchi: velocità su circuiti di 3 100 500 1000 2000 km, rispettivamente con 432,9 436 421 406 379 km/h e il record di altezza di 10.420 m.

In tutto il mondo si disputano ogni anno moltissime competizioni aeronautiche ive per aerei leggeri. Nel 1969 è stato istituito un campionato mondiale di volo a motore; il titolo è assegnato in base a una classifica a punti relativa ai piazzamenti ottenuti dai partecipanti a gare internazionali predesignate: campione 1969 è stato il francese O. Emnet, per il 1970 l’italiano A. Nustrini.

stato istituito un campionato mondiale di pilotaggio per aerei leggeri, il cui titolo nel 1978 è stato vinto dallo svedese J. Olof Friskman.

Si disputa anche un campionato d’Europa di volo acrobatico; nella categoria individuale campione per il 1975 è stato il tedesco M. Stroessenreuther e nella categoria a squadre la Cecoslovacchia. Il campionato mondiale di volo acrobatico è invece biennale; campione per il 1974 è stato lo svizzero E. Mller. Si calcola che nel mondo siano in uso 33 tipi di aerei acrobatici.

Al 31 dicembre 1978, gli aeromobili civili sottoposti alla sorveglianza del Registro aeronautico italiano erano 1927, di cui 1473 velivoli (143 di peso superiore a 5670 kg), 141 elicotteri, 312 tra alianti, motoalianti e autogiri, 1 pallone. Dei 1927 aeromobili, 254 erano adibiti al trao pubblico, 909 al turismo o alla scuola presso gli aeroclub o altre associazioni ive, 686 a turismo, lavoro aereo o impieghi speciali da parte di privati, costruttori aeronautici e amministrazioni pubbliche. Alla stessa data, gli aeromobili francesi erano 8456, di cui 6661 velivoli, 281 elicotteri, 1429 alianti e 85 palloni; gli aeromobili britannici 5776, di cui 5103 velivoli (591 di peso superiore a 5700 kg), 455 elicotteri, 213 palloni e 5 dirigibili.

Alpinismo. Alpinismo europeo. La prima ascensione della cresta Sud dell’Aiguille Noire de Peuterey (agosto 1930) a opera dei rocciatori della scuola di Monaco di Baviera K. Brendel e H. Shaller, dopo una lunga serie di tentativi delle guide di Courmayeur, riveste l’importanza storica della comparsa per la prima volta del VI grado nelle Alpi Occidentali. Altre tappe fondamentali dell’arrampicata su granito in questo periodo: la prima ascensione della parete Nord del Petit Dru, compiuta nel 1935 dai francesi P. Allain e R. Leininger; la via di v. Ratti e L. Vitali sulla parete Ovest dell’Aiguille Noire de Peuterey (agosto 1939), lungo la quale un diedro strapiombante di 35 m rappresentava certamente la massima difficoltà su roccia affrontata sino allora sul Monte Bianco.

Negli anni Trenta vi è anche la soluzione di quelli che venivano definiti i “tre ultimi problemi delle Alpi”: le pareti Nord del Cervino, delle Grandes Jorasses e dell’Eiger. La prima a cadere è stata la parete Nord del Cervino (1931), a opera dei fratelli austriaci F. e T. Schmid, al loro primo tentativo. La “corsa alle Jorasses” inizia di fatto nel 1929 e si conclude solo nel 1935; l’ultimo assalto vide impegnati in parete, in una vera e propria competizione, una cordata francese (A. Charlet e F. Bellin), una italiana (G. Gervasutti e R. Chabod), una svizzera (R. Lambert e L. Boulaz) e una austriaca (R. Peters e M. Meier). Furono gli austriaci a spuntarla lungo lo sperone della Punta Croz, mentre agl’italiani toccava la prima ripetizione. La Nord dell’Eiger, la più alta (1800 m di dislivello) e la più difficile delle tre pareti, è stata conquistata nel luglio 1938 da due tedeschi di Monaco, A. Heckmair (capocordata) e L. Vrg e due viennesi, F. Kasparek e H. Harrer, in due giorni e mezzo di scalata.

Protagonista di alcune delle più prestigiose imprese del tempo sia su calcare sia su granito e misto, è il lecchese R. Cassin. In Dolomiti, la sua scalata della parete Nord della Cima Ovest di Lavaredo (1935) innalza il limite del VI grado superiore; sul granito, vince la parete Nord Est del Pizzo Badile (1937) e soprattutto lo sperone della Punta Walker (1938), che costituiva il vero problema della parete Nord delle Grandes Jorasses. Altro alpinista completo su ogni terreno è G. Gervasutti, dolomitista per formazione poi grande occidentalista, con all’attivo imprese eccezionali: prima ascensione della parete Nord Ovest dell’Ailefroide (1936); parete Sud Ovest del Picco Gugliermina (1938); pilone di destra del Freney al Monte Bianco (1940), forse la sua massima realizzazione, un itinerario che ancora oggi conta pochissime ripetizioni.

Sulle Alpi Orientali, personaggio chiave di questo periodo è il trentino E. Comici, uno dei massimi orientalisti della storia dell’alpinismo, arrampicatore dallo stile elegante e ricercato, iniziatore della scalata in artificiale. Primo italiano ad aprire una via di VI grado in Dolomiti (parete Nord Ovest delle Tre Sorelle del Sorapiss, agosto 1929), nell’agosto 1933 Comici realizza un trittico di prime ascensioni di valore eccezionale: la parete Nord Ovest del Civetta (4 5 agosto), la parete Nord della Cima Grande di Lavaredo (12 13 agosto), lo spigolo Sud dell’Anticima Sud della Cima Piccola di Lavaredo (17 18 agosto).

Altre grandi imprese dell’alpinismo dolomitico degli anni Trenta: la scalata effettuata nel 1932 da C. Gilberti e O. Soravito dello spigolo Nord del Monte Agner; la via alla Punta Civetta della parete Nord Ovest del Civetta, per opera di A. Andrich ed E. Faè (1934); la cosiddetta “via delle guide” sulla parete Nord Est del Crozzon di Brenta, a opera di B. Detassis ed E. Giordani (1935). Rimaste classiche nella storia dell’arrampicata: la via di Cassin e V. Vitali sullo spigolo sud Est della Torre Trieste in Civetta (1935); gl’itinerari sulla parete Sud Ovest della Marmolada, aperti nel 1936 da G. Soldà e U. Conforto alla Punta Penia e da G. Vinatzer e E. Castiglioni alla Punta Rocca, quest’ultima la via più dura e difficile aperta in Dolomiti prima della seconda guerra mondiale.

La figura più rappresentativa dell’alpinismo italiano ed europeo del dopoguerra è il bergamasco W. Bonatti; egli esordisce nel grande alpinismo nel 1949, non ancora ventenne, ripetendo in una sola estate tre prestigiosi itinerari: lo sperone Walker delle Grandes Jorasses, la parete Nord Est del Badile, la parete Ovest della Noire. Nel 1951 realizza il primo dei suoi eccezionali exploit: la parete Est del Grand Capucin, grandiosa scalata prevalentemente artificiale. Il gruppo del Monte Bianco resta il terreno d’azione preferito da Bonatti. Ricordiamo le imprese più significative: la straordinaria performance solitaria sul pilastro Sud Ovest del Petit Dru (1955); le tre vie aperte sul Grand Piller d’Angle (sperone Nord Est, 1957; parete Nord, 1962; parete Est, 1963); la prima invernale della parete Nord delle Grandes Jorasses (via Cassin, 1963); lo sperone Whymper sulla parete Nord delle Grandes Jorasses (1964); la direttissima sulla parete Nord del Cervino, in prima solitaria invernale (1965). Ha partecipato a spedizioni extra europee conquistando, tra le altre, la cima inviolata del Gasherbrum IV (7980 m) nel 1958, e contribuendo in maniera determinante alla vittoria della spedizione italiana al K2 (8611 m) nel 1954.

Accanto a Bonatti, sulle Alpi Occidentali, opera negli stessi anni un gruppo di forti scalatori francesi, che compie imprese rimaste classiche. Nel primo dopoguerra, G. Rebuffat realizza le prestigiose prime ripetizioni delle vie di Cassin alle Grandes Jorasses e al Badile e della via Ratti Vitali alla Noire, mentre alla cordata formata da L. Terray e L. Lachenal va la prima ripetizione della via di Heckmair sulla parete Nord dell’Eiger. Il primo vero successo dell’alpinismo francese è la parete Ovest del Petit Dru, conquistata nel 1952 da G. Magnone, L. Berardini, A. Dagory e M. Lainè; un’ascensione eccezionale, che però suscitò vivaci polemiche, sia per l’impiego per la prima volta di alcuni chiodi a espansione, sia per la rottura del canone di unità di tempo e di azione (la scalata infatti era stata portata a termine in due riprese, ripartendo dal punto raggiunto precedentemente). La cordata formata da J. Couzy e R. Desmaison coglie per i francesi altri significativi successi: cresta Nord dell’Aiguille Noire (1956); via diretta sulla parete Nord Ovest del Pic d’Olan (1956); direttissima sulla parete Ovest della Noire (1957); prima invernale della via Magnone sull’Ovest del Petit Dru (1957).

Desmaison, a differenza di Bonatti, che ha lasciato dopo l’impresa sul Cervino l’alpinismo di punta, è ancora attivo tutt’oggi, con una somma complessiva di realizzazioni che probabilmente non ha rivali in Europa. Altre sue rilevanti imprese sulle Alpi Occidentali sono la conquista del pilone centrale del Freney, con P. Julien, I. Piussi e Y. Pollet Villard, a ruota delle cordate inglesi Bonnington Whillans e Clough Duglosz, nel 1961, pochi giorni dopo la tragedia che, sotto forma di una bufera di eccezionale violenza e durata, aveva travolto, a soli 80 m dalla vetta, una cordata italiana e una francese guidate da W. Bonatti e P. Mazeau, causando la morte di quattro alpinisti su sette; la prima invernale dello stesso pilone centrale con R. Flematty, nel 1967; la Nord Est della Punta Walker, nel 1973. Sulle Dolomiti, ha aperto una grande via tutta in artificiale sul settore sinistro della parete Nord della Cima Ovest di Lavaredo (1959). Numerose le imprese extraeuropee, tra cui spicca la prima ascensione del difficilissimo Jannu (7710 m) nel 1962.

Attivissimi in campo extraeuropeo l’assalto all’Everest, in particolare, è quasi loro esclusivo monopolio gl’Inglesi tornano nel dopoguerra sulle Alpi Occidentali a siglare altre significative prime ascensioni. Nomi di punta sono J. Brown, D. Whillans, Ch. Bonnington, D. Haston. Nel 1954 Brown e Whillans vincono la parete Ovest dell’Aiguille de la Blatière; nel 1961 la cordata Bonnington Whillans mette piede per
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9 febbraio 2017 Il 4 febbraio al cinema Tre Faggi del Terminillo una folta platea ha applaudito la proiezione del documentario Ninì, che ha generato emozione e commozione in tutti i presenti. La sezione CAI di Rieti ha voluto fortemente che in concomitanza con il Terminillo Film Festival si proiettasse l’opera di Gigi Giustiniani e Raffaele Rezzonico che racconta la storia di Ortensia “Ninì” Pietrasanta, una delle prime donne alpiniste in Italia, e del suo incontro con Gabriele Boccalatte, un musicista torinese.

Le immagini splendidamente restaurate (materiali girati o fotografati dalla stessa Ninì e dai sui compagni di cordata) consegnano alla memoria e al cuore degli spettatori la storia di due giovani innamorati accomunati dalla passione per la montagna, compagni di cordata e nella vita.

E così allo stupore nell’osservare l’abbigliamento con il quale si arrampicava negli anni 30 subentra il pathos per le loro imprese alpinistiche, una su tutte: la scalata della grandiosa parete Ovest dell’Aiguille du Peuterey.

Ci auguriamo che questo splendido docufilm che sa parlare di amore per la montagna, di pioneri dell’alpinismo ma anche dell’intreccio tra l’amore e la morte, possa trovare larga diffusione tra tutti gli iscritti al CAI.
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L’argomento è ormai trito e ritrito: shopping online. Negli ultimi anni almeno una volta ognuno di noi ci ha provato. C’è chi continua a preferire lo shopping classico, quello da interminabili file nei camerini per provare qualche vestito e chi invece ormai, dello shopping online, non ne può proprio più fare a meno.

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Io sono appena tornata dall Inghilterra, e rieccomi con un nuovo post online, se ti interessa passa a dare uno sguardo!Juliette à poisAgoprime1 settembre 2014 12:16

Premetto che non mi fido tanto degli acquisti on line e soprattutto se si parla di Outlet a volte c il rischio che la taglia ordinata non sia quella giusta e magari non sono disponibili altre taglie.
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EATALY SI QUOTER IN ITALIA, E BUFFETT VUOLE FARE AFFARI CON GIOVANNI TAMBURI (DICE GIOVANNI TAMBURI) CLUB MED, BONOMI RILANCIA E OFFRE 23 EURO PER AZIONE ENEL, RISULTATI IN CALO MA OBIETTIVI CONFERMATI. A pesare sui conti sono il contesto macroeconomico e l cambio in Russia e America latina.

Nei primi 9 mesi Mediaset ha perso 46,8 milioni di euro dopo il rosso di 27,3 milioni dello stesso periodo 2013. I ricavi sono a 2.387 milioni (contro 2.390). Il solo terzo trimestre mostra una perdita in ridimensionamento: da 57,3 a 26,3 milioni. Vodafone Italia chiude il semestre con 2.660 milioni di ricavi ( 13 a livello organico) ma con secondo trimestre in recupero. Moncler ha registrato nei 9 mesi un utile netto di 70,5 milioni quasi raddoppiati dai 38,8 milioni dell precedente. Ricavi consolidati +16% a 449,3 milioni. A cambi costanti la crescita dell operativo lordo del 19%. Lo comunica Global Resort, veicolo che fa capo alla Investindustrial di Bonomi. Ieri la stessa Global Resort ha acquistato circa 2,16 milioni di azioni Club Med al prezzo di 23 euro arrivando al 15,9% del capitale e al 14,3% dei diritti di voto. Inoltre Global Resorts ha accordi con un intermediario francese per l di altri titoli del Club Med che le permettono di salire al 18,9% del capitale e al 17% dei diritti di voto. Fonti di Club Med definiscono attacco ostile il rilancio a 23 euro. I vertici della societ preferiscono l con la cinese Fosan. Nel marzo scorso Tamburi entrato con una quota del 20% nel capitale di Eataly, la societ fondata da Oscar Farinetti, che proprio in quell aveva spiegato di puntare a Piazza Affari per il 2016 17.

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settembre ha aggiunto Tamburi parlando di una diversa operazione siamo stati contattati da e circa un mese fa i rappresentanti di Berkshire Hathaway sono venuti in Italia per discutere con noi di un operazione insieme Il numero uno di Tip ha spiegato che si tratterebbe di un riguardante brand e tecnologie, le eccellenze in Italia Berkshire Hathaway, ha evidenziato Tamburi, Europa non ha fatto quasi niente a causa dei timori in merito alla solidit dell europea, della stabilit dell del fallimento della Grecia. Inoltre Global Resort ha la facolt di acquistare altre azioni (poco pi di un milione) dai fondi gestiti da Boussard Gavaudan salendo al 18,9%. L di Kkr pu fare certamente la differenza dal punto di vista finanziario, mentre sul lato industriale il knowhow arriva dall turistico sudafricano Sol Kerzner e dai manager di PortAventura, che insieme alla brasiliana Gp Invest affiancano gi Bonomi. In particolare la Rfi, ossia la societ delle infrastrutture ferroviarie alle prese con investimenti ingenti. La societ che gestisce gli oltre 24 mila chilometri di binari si infatti rivolta nei giorni scorsi alla Banca europea dei investimenti per ottenere un finanziamento di 950 milioni.

In pratica poco meno della met degli 1,9 miliardi di investimenti contenuti nel piano per l del sistema regionale imposto dai parametri di efficienza dell Gli stanziamenti rientrano nel piano industriale presentato a primavera dall amministratore delegato Mauro Moretti, pari complessivamente a 24 miliardi in quattro anni. Un progetto condiviso dall numero uno Michele Elia che vuole farsi trovare pronto in vista della strada che il governo decider di percorrere l prossimo per arrivare alla privatizzazione. L che insieme ai tre fratelli rimane l di riferimento, ha deciso di dare battaglia chiedendo al board la convocazione dell per la revoca dell delegato, Luciano Fausti. La richiesta il punto di arrivo dopo mesi di ostilit pi o meno evidente.

L che anche presidente della societ non ha gradito l della vendita degli immobili, seguita all del piano di risanamento da parte delle banche creditrici e accusa l delegato d nella gestione sia delle vendite sia dell alberghiera. Il consiglio, che si gi riunito, non ha per proceduto alla convocazione dell ritenendo non sufficientemente circostanziate le accuse di Boscolo. Per questo, spiegano fonti bancarie, ha chiesto di entrare nel merito delle ragioni che lo spingono a chiedere revoca del mandato e sostituzione di Fausti., ESCE CLESSIDRA MA SI MUOVE PERMIRA

Il fondo Clessidra abbandona il dossier dei piumini Peuterey, dopo essere arrivato vicinissimo un mese fa alla firma per acquistare una quota del gruppo toscano. Ad annunciarlo stato il vicepresidente di Clessidra Sgr, Francesco Trapani che ha spiegato che momento su Peuterey non c nulla sul piattoMa sembra che la fine delle discussioni con Clessidra, non fermeranno le mire sul gruppo guidato da Francesca Lusini. Cos si parla, sul mercato, del possibile interesse di fondi come Carlyle e Permira che potrebbero materializzarsi con l Deloitte. Del resto, Carlyle stata artefice della crescita di un gigante del settore come Moncler. Mentre Permira, guidata da Fabrizio Carretti, ha esperienza nel lusso, dopo aver rilanciato Valentino, poi ceduta ai reali del Qatar, e aver comprato in Inghilterra Dr Martens. Ma c un nodo: Peuterey, che ha un giro di affari sui 100 milioni, potrebbe essere troppo piccola per i grandi gruppi del private equity, abituati ad aziende di dimensioni maggiori. Ieri partito il teaser, preparato dall Mediobanca, che presenta la societ a investitori finanziari e industriali. Nata nel 1960 con la produzione di pastiglie in canfora la societ di Rodigo (Mantova) oggi produce detergenti, deodoranti per ambienti e antitarmici per i principali distributori europei. La particolarit che l dei ricavi viene realizzato fuori dall

Nell esercizio disponibile la societ ha registrato un fatturato di circa 70 milioni e un margine operativo lordo (Ebitda) di circa 20 milioni di euro, a fronte di ricavi per 60 milioni e un Ebitda superiore al 25% del 2010 quando il private equity la rilev dalla famiglia Federici. L al momento dell era quello di portare la societ a raggiungere i 100 milioni nel giro di qualche anno. Terminata la fase di investimento del secondo fondo da 340 milioni, Pm Partners, che conta in portafoglio altre sei societ apre cos il periodo di disinvestimenti.
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