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LUCCA. Domenica 15 il Corriere della Sera è andato in edicola presentando nelle sue pagine un solo inserzionista pubblicitario, un’azienda che ha acquistato tutti gli spazi pubblicitari del quotidiano milanese, dalla prima all’ultima pagina. Un’operazione forse senza precedenti per preparare l’apertura, nella metropoli lombarda, di un punto vendita in via della Spiga. L’azienda che ha scelto questa strategia di marketing è lucchese, o meglio di Badia Pozzeveri: si tratta della G che sulle pagine del foglio milanese si è presentata con il suo marchio Peuterey, che firma capi di abbigliamento prestigiosi, di qualità e di tendenza. E che opera a stretto contatto con un’azienda, la D che promuove i marchi Dekker e Kejo. Ormai conosciuti in tutta Italia e in buona parte del mondo. Una scelta vincente, almeno a giudicare dalla crescita costante delle aziende, che oggi contano circa 200 dipendenti (buona parte dei quali è impegnata nei settori della ricerca e del marketing) con un fatturato complessivo che si aggira intorno ai 130 milioni di euro. Il merito è delle idee, del coraggio, della lungimiranza di un gruppo di imprenditori che ha puntato prima sulla qualità del prodotto (i giacconi da neve GeoSpirit) resistendo e anzi affermandosi nel momento in cui c’è stato il boom della grande distribuzione organizzata anche nel campo dell’articolo sportivo. E che poi ha privilegiato un progetto a sostegno dei suoi prodotti, arrivando a quattro marchi e a sette collezioni, invidiate e copiate al punto tale che la società è stata costretta ad avviare oltre cento contenziosi. E’ nei laboratori di via Biagioni che nascono i capi diffusi sul mercato non solo con il marchio di partenza, appunto GeoSpirit, ma anche con Peuterey,
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Kejo e Dekker, l’ultimo nato. Giacconi, maglieria, pantaloni, piumini, un insieme di capi che possono essere ricercati e chic, di gran classe, ma anche pratici e adeguati alle persone sempre in movimento. Qui si elaborano le idee, i progetti, qui si realizzano i modelli, qui nasce il marketing e la promozione. Le pubblicità dei prodotti compaiono su tutte le più importanti riviste di moda, anche all’estero, dove l’azienda ha avuto una crescita quantitativa considerevole. I capi delle collezioni Peuterey e degli altri marchi non sono alla portata di tutte le tasche, si inseriscono nella fascia di prezzo medio alta. Ma l’interesse resta elevato. La produzione si sviluppa in Italia e all’estero. Per garantire la stessa qualità del prodotto, la società osserva tre regole scrupolose: i laboratori vengono fatti lavorare sui modelli dell’azienda; sul posto viene inviato personale di fiducia che controlla la qualità della produzione; il materiale utilizzato arriva dal nostro paese. Oltre ai giacconi e una linea per ragazze e bambini di Peuterey,
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peuterey outlet roma La Chirurgia e Medicina estetica a Pieve di Soligo

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Il Centro di Medicina di Pieve di Soligo una struttura d certificata UNI EN ISO 9001:2008 a dimostrazione della seriet e correttezza dei processi interni e a garanzia della sicurezza e della privacy del paziente.

Presso il Centro di Medicina di Pieve di Soligo (certificata UNI EN ISO 9001:2008) disponibile un servizio di Poliambulatorio specialistico ed il Servizio di Medicina dello Sport.

La struttura collegata con quella di Conegliano, all della quale sono disponibili i servizi di Poliambulatorio Specialistico, l Chirurgico, la Radiologia, il Laboratorio Analisi, la Medicina del Lavoro, la Fisioterapia, la Palestra e la Piscina riabilitative.

Presso LA CHIRURGIA ESTETICA del Centro di Medicina, sede di Pieve di Soligo, si effettuano:

consulenza personalizzata gratuita

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Da Treviso un secco NO alla chirurgia estetica low cost

Il Centro di Medicina non utilizza le protesi mammarie sulle quali si è concentrata in questi giorni l’attenzione del Ministero della Sanità e sul cui utilizzo la Regione del Veneto aveva già disposto la sospensione un anno e mezzo fa.

Le equipe di chirurghi specialisti, che eseguono interventi di chirurgia plastica presso la day surgery del Centro di Medicina di Treviso, utilizzano protesi mammarie con un particolare programma di garanzia che si definisce a vita. [continua]
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peuterey outlet roma la cucina di egle

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Con un coltello affilato, incidiamo le cosce dal lato della pelle. Schiacciamo l’aglio, mettiamolo in una padella con il rosmarino e poco olio. Rosoliamo le cosce da entrambi i lati, sfumiamo col vino e facciamo evaporare. Mettiamo il coperchio e cuciniamo per circa 10 minuti; spremiamo le arance e versiamo il succo nella padella. Affettiamo metà arancia e mettiamo le fettine a cuocere con l’anatra; portiamo a cottura e prima di spegnere uniamo le mandorle. Il resto dell’arancia affettiamola e disponiamola nel piatto da portata. Serviamo le cosce ben irrorate dalla salsina, disponiamo vicino le arance cotte e serviamo subito. Buon appetito!

Questa focaccia è un dolce tipico del Piemonte preparato in occasione della festività dell’Epifania. L’origine di questa festa è antica e legata al mondo precristiano e a quello delle campagne, infatti, la Befana altri non sarebbe che Madre Natura ora mai stanca e spoglia ma pronta a rinascere e a vegetare nuovamente.

La focaccia che prepariamo oggi, di forma rotonda, simile ad un fiore è confezionata con una fava al suo interno; chi la trova è considerato il “Re” della festa anche se le tradizioni cambiano secondo la zona geografica. La ricetta di questo dolce genuino si diversifica non solo da famiglia a famiglia ma anche da città a città; la versione che ho preparato quest’anno è un compromesso fra due distinte ricette che ho imparato nel Verbano.

Dopo il lungo viaggio compiuto, la Befana ha bisogno di ritemprarsi infatti, tradizionalmente i bambini le mettono vicino al caminetto un bel bicchiere di vino e dei mandarini e lei contraccambierà con calze traboccanti di dolcetti, di frutta e forse di carbone!

Intiepidiamo il latte, poniamolo in una ciotola e sciogliamo dentro il lievito birra; in un altro recipiente capiente mettiamo la farina, lo zucchero e versiamo a filo il latte col lievito. Iniziamo a lavorare, uniamo l’uovo sbattuto leggermente in precedenza, il burro morbido, la scorza di limone grattugiata ed il pizzico di sale. Impastiamo con cura, dobbiamo ottenere un composto sodo e morbido; diamogli poi la forma di una palla. Mettiamolo a lievitare all’interno di una bacinella,coperto da uno strofinaccio per circa un’ora in un luogo riparato. Facciamo rinvenire l’uvetta passa nell’acqua tiepida, affettiamo le scorzette candite e tagliamo a dadini le albicocche secche; riprendiamo la pasta, poniamola sulla spianatoia infarinata e aggiungiamo le scorze candite tagliate a cubetti, l’uvetta passa ben sgocciolata e le albicocche a dadini. Lavoriamo per incorporare tutti gli ingredienti, facciamo una palla, incidiamo sulla superficie un taglio a croce, poniamo l’impasto coperto con un canovaccio in una ciotola unta e lasciamo lievitare tutta la notte in un posto tiepido lontano da spifferi. La successiva mattina, impastiamo molto velocemente, poniamo la focaccia in uno stampo di forma rotonda ben unto; iniziamo a praticare i tagli: con le forbici non dobbiamo arrivare sino al centro della nostra focaccia, ma dobbiamo creare una sorta di spicchi. Dopo aver creato dodici tagli prendiamo ogni singolo spicchio e arrotoliamolo delicatamente su se stesso; facciamo lievitare ancora 30 minuti e accendiamo il forno. Distribuiamo su tutta la superficie del dolce la granella di zucchero, mettiamo a cuocere per circa 40 minuti a 180 C e lasciamolo freddare dentro il forno lasciando lo sportello aperto.

Per renderla più lucida e golosa, una volta cotta e freddata io l’ho spennellata con una crema di mandarini fatta in questa maniera:

In un tegamino stemperiamo la fecola con il succo di 3 mandarini succosi; uniamo un cucchiaino di miele o poco zucchero e mettiamo sul gas a fiamma bassa. Mescoliamo per far addensare,dopo circa 5 minuti quando la crema velerà il cucchiaio e avrà un aspetto più consistente spegniamo il fuoco e facciamo freddare.

Ora spennelliamo con cura tutta la superficie della focaccia compresi i bordi; portiamola in tavola intera e accompagniamola con dello spumante italiano, magari quello delle campagne astigiane: buona Befana a tutti!!

Se non avete le scorzette pronte ecco un modo veloce per prepararle:

Laviamo 4 arance biologiche, asciughiamole e peliamole stando attenti a prelevare solo la parte colorata. Mettiamo le scorze in un tegamino con acqua fredda e portiamo a bollore; ripetiamo l’operazione per 3 volte, mettiamole a freddare, sgoccioliamole e affettiamole. In un altro padellino mettiamo lo zucchero ( circa 100 grammi) il miele (1 cucchiaino, potete anche ometterlo) con circa 100 grammi di acqua facendolo sciogliere ( la regola vuole che Il peso dello zucchero debba essere pari a quello delle bucce). Uniamo le scorze, lasciamole sul fuoco circa 15 minuti fino a che saranno quasi trasparenti. Mettiamole a raffreddare su una gratella o su un foglio di carta forno e passiamole nello zucchero semolato.

Il Matcha è un te tipico del Giappone dove viene miscelato all’acqua con un frustino di bambù in modo che risulti una bevanda schiumosa. E’ uno dei tè più apprezzati e apporta numerosi benefici al nostro organismo: abbassa la pressione arteriosa ed il livello di colesterolo nel sangue. Il te matcha è molto ricco di antiossidanti e ha effetti diuretici. Grazie alla collaborazione con “Coccole” ho potuto assaggiare questo delizioso te molto adatto alla preparazione di sfiziosi dolci.

Il tiramisù che ho preparato è una rivisitazione della ricetta classica ma il risultato è stato apprezzato anche perché il dolce è risultato di sicuro meno calorico, il che di questi tempi è una gran cosa!

Portiamo a bollore l’acqua, in una ciotola mettiamo il tè matcha, uniamo l’acqua calda, mescoliamo bene e zuccheriamo. Facciamo freddare e nel frattempo lavoriamo la ricotta con un cucchiaio eliminando i grumi ed uniamo la scorza grattugiata dell’arancia arancia e lo zucchero di canna.

Inzuppiamo velocemente i biscotti nel the matcha freddo, posizioniamoli sul vassoio da portata,
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ricopriamoli con la crema di ricotta e procediamo alternando biscotti e crema fino a terminare gli ingredienti. Per guarnire lo strato finale di crema possiamo spargere un cucchiaino di polvere di tè matcha.

Mettiamo in frigorifero e teniamolo almeno 4 ore.

In commercio si trovano due varietà di orzo quello perlato e quello integrale. Per realizzare questa zuppa invernale ho utilizzato il perlato, più saporito e ricco di fibre, che necessita però di una cottura più lunga. L’orzo si definisce perlato quando è privato della cuticola esterna ed ha subito quindi un processo di raffinazione; è un alimento digeribile e ricco di vitamine e sali minerali. Le verdure si possono adattare alla stagione; d’estate via libera a peperoni, zucchine e melanzane, d’inverno cavoli e patate andranno benissimo. Per un piatto più sfizioso, prima di portare in tavola, aggiungiamo dello yogurt bianco o del formaggio spalmabile.

Mettiamo l’orzo a bagno, sciacquiamolo, verifichiamo che non ci siano impurità, mondiamo i carciofi, eliminiamo le foglie esterne, tagliamo le estremità con le spine, dividiamoli al centro e togliamo il fieno. Prepariamo una bacinella con acqua fresca acidulata con limone e mettiamo a bagno i cuori di carciofo man mano che li prepariamo affinché non anneriscano. Affettiamo a rondelle le carote, il cipollotto, la verza, mondiamo e tagliamo a tocchetti la patata ed i carciofi . In una pentola di terracotta mettiamo un filo di olio extra vergine d’oliva, un aglio schiacciato, la paprika, il cipollotto e le verdure a tocchetti; facciamo rosolare e versiamo l’orzo tostandolo per qualche minuto. Uniamo il brodo vegetale (oppure dell’acqua calda), mescoliamo e cuociamo circa 25 minuti. Fuori dal fuoco condiamo con olio extra vergine d’oliva e con foglie di menta fresca.

Il brodo vegetale l’ho così preparato:

Ho lavato, sbucciato, mondato tutte le verdure tagliando a metà la cipolla e la patata, a rondelle la carota e la costa di sedano. Ho riempito con acqua fredda (circa 1,5 litri) una capiente pentola, inserito tutte le verdure, portato a bollore e fatto cucinare per circa un’ora; ho fatto freddare e filtrato attraverso un colino a maglie fitte. Se vi dovesse avanzare potete tenerlo in frigorifero in un barattolo ben chiuso.

I tagliolini alla liquirizia Amarelli sono un prodotto artigianale che ho avuto l’onore di cucinare, grazie alla collaborazione con Amarelli. Questa è un’antica fabbrica che dal 1731, si occupa di lavorare la preziosa liquirizia.

Questa pasta è una specialità gastronomica da assaporare con condimenti che non alterino il loro delicato sapore. Io li ho preparati con bottarga di muggine e prezzemolo, ma sono ottimi anche con il pesto o semplicemente con olio e peperoncino.

500 grammi di tagliolini alla liquirizia Amarelli

Il cheesecake è un dolce americano a base di biscotti e formaggio molto apprezzato e di facile preparazione. La versione che vi propongo è decisamente meno calorica di quella originale, infatti prevede l’utilizzo di corn flake e di biscotti senza grassi, nè uova,nè burro. Esistono infinite versioni di questa torta che può essere cotta o cruda, decorata con marmellata o frutta fresca; il dessert che ho preparato per questa cena fra amici oggi è crudo, con ricotta e glassato al cioccolato fondente. In Italia di solito si predilige ricoprire la base di biscotti con formaggi freschi facilmente spalmabili come il mascarpone o la ricotta.

Tritiamo i cornflakes, i biscotti senza grassi, uniamo il latte a filo mescolando fino ad avere un composto omogeneo ma non liquido; mettiamolo in una tortiera con cerniera e pressiamolo con le dita cercando di compattarlo. Facciamolo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti; nel frattempo grattiamo la scorza dell’arancia (solo la parte gialla) e prepariamo la crema mischiando la ricotta, il pizzico di sale e lo zucchero. Lavoriamo a lungo fino ad avere una crema senza grumi, uniamo la scorza dell’arancia e mescoliamo ancora. Versiamo questo composto sulla base di biscotti livellando con una lama inumidita. Laviamo, affettiamo metà arancia e condiamo le fettine con del miele. Sciogliamo a bagnomaria il cioccolato fondente, facciamolo freddare, ricopriamo la superficie del cheesecaake e guarniamo con le fettine di arancia condite col miele. Mettiamo in frigorifero e serviamo il dolce freddo tagliato a fettine.

A casa di alcuni amici abbiamo mangiato un cheesecake caratterizzato da una base di biscotti alta, ricoperta da una morbida crema di fragole. Nella ricetta originale la mousse è preparata con panna montata mantecata alla ricotta ma, nella mia rivisitazione, la panna è stata sostituita dalla yogurt bianco magro. So bene che non sarà la stessa cosa, ma volevo un dolce da poter gustare senza troppe preoccupazioni e sensi di colpa “salutistici”. La grappa può essere sostituita da altri liquori, anche fatti in casa o da uno sciroppo di acqua e zucchero.

100 grammi di corn flakes non zuccherati

300 grammi di biscotti senza grassi

1 vasetto di yogurt bianco 0,1% di grassi

Tritiamo i biscotti e i cornflakes, bagniamoli col latte, uniamo la cannella, lavoriamo con cura e sistemiamoli nella tortiera precedentemente unta. Facciamo uno strato piuttosto alto premendo bene con le dita in modo che si crei uno strato compatto e mettiamo in frigorifero per circa un’ora. Laviamo le fragole, priviamole del picciolo, tagliamone la meta a cubetti piccoli e mettiamole in una ciottola con della grappa. Lavoriamo lo yogurt magro con la ricotta,
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eliminiamo eventuali grumi e uniamo lo zucchero. Sgoccioliamo le fragole ed uniamole al composto miscelando con delicatezza. Versiamo la crema sulla base di biscotti, livelliamo la superficie con una spatola inumidita e tagliamo le fragole restanti a metà. Posizioniamole sul dolce e decoriamo con delle foglie di menta fresca. Rimettiamo in frigorifero fino al momento di servire in tavola.

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Tra i modelli più carini c’è il corto ultralight in vera piuma, con taglio in vita e svasatura al fondo. grintoso e molto femminile. E si può scegliere tra due tonalità classiche: il nero, che risulta anche un po’ lucido, e lo sheer beige, un colore caldo e neutro. Molto divertente il modello corto con fantasia Pois, con fodera interna a contrasto, sacchetto packaging logato abbinato al capo. Ha un taglio molto più essenziale e questo perché la stampa seppur semplice è impegnativa e deve risaltare nel modo giusto, senza esagerazione.

un trend di stagione la stampa floreale e non poteva mancare sul piumino Patrizia Pepe, che ovviamente gioca con la fodera interna a contrasto. Il più sofisticato è il modello in piuma d’anatra, rivestito in pizzo, in tre varianti di colore (blu indigo, verde pastello e tecno giallo). Tutti i modelli viaggiano tra i 148 euro e i 248 euro, prezzi abbastanza nella norma. Che ne dite, vi piace la nuova linea primavera 2015 di Patrizia Pepe?

Il piumino pesante ovviamente è un capo che deve essere usato solo nei periodi più freddi. Moltissimi brand però, per attraversare le stagioni di mezzo, soprattutto quei mesi tra l’inverno e la primavera, come marzo e aprile, offrono delle giacche imbottite molto leggere. Un esempio sono Les Plumes di Liu Jo, una collezione molto moderna, colorata e al tempo stesso chic.

Sono tutti modelli corti, ideali da indossare anche con paio di Jeans. Il modello lisbona è un po’ il simbolo della primavera 2015 ed è imbottito in piuma zero con stampa flower foulard sul davanti. Ha una linea a scatola con inserti di gros grain sul davanti e sulle rifiniture delle tasche.

Amarante è molto romantico e ha un aspetto abbastanza vintage. in nylon metalizzato, con una linea svasata e il collo ad anello. Interessante il ricamo sul centro davanti ed è la giacca giusta da mettere anche su un abito elegante, una sera, per un appuntamento. Il modello porto invece sarà sicuramente il modello più venduto, con una linea classica e caratterizzato da una catena che corre davanti lungo la cerniera e attorno al collo. Brasilia, invece, ha due versioni quella con cappuccio, sportiva, e quella a giacca con tanto di bavero, ideale per l’ufficio.

Molti capi hanno il collo in pelliccia e diciamo che questo genere di dettaglio è dedicato a una donna un po’ più adulta. Se amate le fantasie non perdete i modelli Lyrae e Martha, con una stampa che tende al floreale su sfondo nero. Hanno una linea abbastanza sciancrata: Lyrae arriva a metà coscia e consente di indossare sotto anche una giacca (è un sostituto di un cappottino corto), mentre Martha è più sportivo e arriva in vita. Ha una forma simile al bomber. Sempre a fantasia anche Sirya, piumino corto di un bellissimo sabbia che illumina l’inverno più rigido.

Sono comodi anche i piumini a parka, con la coulisse in vita e il cappuccio. Rappresentano uno stile estremamente sportivo e pratico. Hetreg rispetto ad altre marche ha un rapporto qualità prezzo ottimo, considerata soprattutto la manifattura e il design. Insomma, se avete voglia di investire sul prossimo inverno (perché questo per fortuna è quasi finito), questa etichetta potrebbe rivelare numerose sorprese.

La Fornarina è un brand molto amato dalle più giovani e ha dei capi comodi e di tendenza davvero interessanti. I piumini corti poi sono il top per chi desidera un look caldo, confortevole e di tendenza. In questo momento trovate delle offerte davvero convenienti su numerosi eshop online, tra cui Zalando e l’eshop del brand. Per esempio, Rafael è un modello nero, estremamente semplice, con la cerniera di chiusura davanti e sulle tasche e il collo alto fasciante. C’è poi la versione Martin, con cappuccio.

Molto carino anche il modello Adrian, un modello che tendenzialmente sta bene a tutti. Arielle ha il doppio collo con coulisse regolabile e due tasche frontali regolabili. I modelli sono numerosi, ci sono pure più lunghi. Il piumino corto è perfetto anche in primavera, perché può essere usato con sotto solo un camicia, per proteggere dalle temperature più freschette della mattina e della sera. Se però volete fare l’affarone, in vista dell’inverno 2016, allora puntate sul lungo. I trequarti sono dei validissimi sostituti dei cappotti e funzionano ottimamente in città come in montagna.

Di tendenza il modello German, con stampa a lucertola, e doppia manica elasticizzata. Che dire, con meno di 100 euro sul sito della Fornarina si fanno acquisti importanti. Provare per credere: io il consiglio ve l’ho dato.

Piumini inverno 2015, i modelli intramontabili di Diesel

Diesel non è solo jeans. Negli anni è diventata un colosso di moda a 360 gradi. Ecco quindi che ormai al limite della stagione invernale, vi consigliamo di guardare con attenzione la collezione inverno 2015 di piumini. Trovate dei saldi eccezionali, soprattutto su dei capi che possono essere dei veri e propri evergreen. Sull’eshop, esattamente al 50 percento,
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ci sono la giacca W WAVE,

che ricorda un pochino un bomber: corta, con fascione in vita e tasche davanti. Ha una doppia allacciatura, bottoni, che si trovano nel lato più interno, e cerniera, per quando si ha fretta. Carina anche la W PATLONG, che invece è più lunga perché arriva a metà coscia. Oltre alle classiche tasche sui fianchi, ne ha altre due verticali, davanti, chiuse da un zip. Questo è il capo perfetto per affrontare l’inverno, con qualsiasi clima.

Piumini inverno 2015, chic e colorati per Calvin Klein Jeans

Colorati e di tendenza i piumini di Calvin Klein dell’ultima stagione. Molto carino Obika, con zip asimmetrica, collo alto, aderente e un bellissimo verde metallizzato (botanica garn). il capo ideale anche per affrontare la primavera, che soprattutto tra marzo è aprile è abbastanza freddina. L’imbottitura è in piuma d’oca. Un altro modello attualmente a prezzi bassissimi sul sito di CK Jeans è l’obika Giu Ribstop, che invece è un pochino meno aderente. Decisamente sportivo e sciacrato sui fianchi, è il giusto compromesso per chi vuole stare comodo senza rinunciare alla moda.

Piumini inverno 2015, lo stile grintoso di Blauer

5 febbraio 2015

Un piumini Blauer è uno di quei capi garanzia, da avere nell’armadio e da tirare fuori nelle occasioni fredde. Se volete sfruttare quindi gli ultimi saldi per fare il vostro investimento, la stagione invernale offre davvero tanti modelli interessanti. Prima di tutto sono imbottiti piuma e studiati per avere massima funzionalità e forza espressiva. Potete scegliere tra giacche di diverse pesantezze, forme e combinazioni di colore in grado di soddisfare qualunque esigenza.

Tra le novità, c’è il modello in maglia e piuma. Una combinazione ideale per i giubbotti per la mezza stagione o come maglioni per il grande freddo. Diciamo che marzo, per esempio, è il mese perfetto per sfoggiare questo prodotto. E non è tutto, per la stagione autunno inverno 2014 2015 il nylon satin è stato utilizzato in numerose declinazioni: i giubbotti, i bomber, i parka sia per l’uomo che per la donna. Un tessuto leggero, particolarmente adatto per la realizzazione di capi invernali di assoluta qualità.

Se volete capi studiati per un isolamento termico di un certo tipo, scegliete quelli in Pertex, mentre la linea Storm Wear offre riparo dagli agenti atmosferici anche più rigidi. Infine, Taslan è il tessuto iconico di Blauer. Utilizzato per confezionare i giubbotti destinati alle forze di polizia americane, il taslan fin da subito ha riscosso grande successo nella sua declinazione fashion.

I piumini di Herno sono estremamente chic. Se avete voglia di fare una passeggiata nel Quadrilatero della moda milanese ve ne accorgerete immediatamente. La collezione per l’inverno 2015 presenta dei modelli interessanti come l’ Ultralight dalla confortevole forma A shape L’imbottitura ad iniezione in finissima piuma d’oca 95/5 e il nylon dall’effetto serico rendono il capo estremamente leggero e impalpabile. E c’è di più. Il collo è in pelliccia di volpe, staccabile, ed è allacciato con maxi zip dorata a doppio cursore.

un capo molto versatile il piumino in Techno Satin. Ovviamente è imbottito in piuma d’oca ed è ideato per gli inverni più rigidi con la tecnologia Polar Tech. Ha un collo avvolgente e le tasche sono invisibili. Come abbiamo detto in diverse occasioni vanno di gran moda le cappe e anche Herno ha i suoi modelli. Potete scegliere tra quella a forma a uovo dallo stile inconfondibile del brand, la Ultralight 200 gr. in versione mini e quella vintage, con una fantasia caratterizzata da micro geometrie retrò.

Poi per chi preferisce uno stile un po’ più sportivo, è possibile orientarsi sull’Eskimo. in nylon trenta denari con dettagli in maglia. Imbottito in piuma d’oca ed è ideato per far fronte anche alle temperature più rigide. Il modello in microfibra milionaire, infine, è quello per lo stile casual più tradizionale. Si tratta di una giacca in piumino con ampio cappuccio.

Piumini inverno 2015: l’ appeal urban chic dei modelli Fay

Resistere alla classe di Fay è davvero molto dura, soprattutto perché i suoi capi, anche quelli davvero molto sportivi, risultano avere un taglio elegantissimo. I piumini sono un’eccellenza e con i saldi si possono portare a casa davvero dei prodotti di grande qualità e si può fare anche un piccolo investimento per la stagione prossima. Se avete bisogno di un capo pratico, puntate sul corto.

Molto bello il modello con il collo a scialle dal design classico e femminile realizzato in nylon effetto raso, con collo avvolgente, imbottitura in vera piuma d’oca, zip e cintura elastica a chiusura, impreziosita dall’iconico gancio Fay in metallo. Il particolare motivo della trapunta a losanghe degradé evidenzia l’ispirazione bon ton del capo. Invece, una giacca un po’ più lunga può sostituire anche il cappotto. Interessante quindi il piumino opaco superleggero imbottito in piuma d’oca. Il dettaglio più chic è l’interno colorato in contrasto.

Se cercate poi qualcosa di sportivo, da infilare sulla tuta magari per andare in palestra, o da utilizzare anche in primavera con un bel maglione, c’è il gilet lungo: è ultraleggero in nylon trapuntato, ha l’ elastico in vita con effetto parka, è dotato di doppio colletto, cappuccio con visiera e interno a contrasto. Fay consiglia di indossarlo anche sopra il cappotto.
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. Allinterno della nuova collezione di piumini Peuterey per linverno 2015 troviamo numerosi modelli adatti a tutti gli stili e a tutti i gusti. Nel catalogo, infatti, troviamo delle giacche classiche con trapuntatura orizzontale il più delle volte dotate di cappucci. Alcune di queste, inoltre, sono persino dotate di pelliccia mentre non mancano dei bomber con matelassé a forma di rombi. Molto belli anche i giubbotti più pesanti, anche questi riccamente imbottiti con piuma doca, tra i quali spiccano numerosi modelli multitasca ma anche una serie di giubbini con stampa camouflage e tartan. Nel catalogo, infatti, troviamo delle giacche classiche con trapuntatura orizzontale il più delle volte dotate di cappucci. Alcune di queste,
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Allinterno della nuova collezione di piumini Peuterey per linverno 2015 troviamo numerosi modelli adatti a tutti gli stili e a tutti i gusti. Nel catalogo, infatti, troviamo delle giacche classiche con trapuntatura orizzontale il più delle volte dotate di cappucci. Alcune di queste, inoltre, sono persino dotate di pelliccia mentre non mancano dei bomber con matelassé a forma di rombi. Molto belli anche i giubbotti più pesanti, anche questi riccamente imbottiti con piuma doca,
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