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Pace per vivere

Un dialogo mai avvenuto tra Gandhi e Einstein sul grande tema della pace: ricostruito da Nuvola de Capua e già interpretato in lettura scenica da Carlo Rivolta, è una testimonianza viva che riprende le grandi domande intorno a morale, religione, scienza e politica.

La meditazione “laica” rappresenta un’avventura centrale e imprescindibile della nostra epoca, un’opportunità che si apre a tutti gli esseri umani, che permette di integrare i valori della spiritualità laica e di applicarli nella vita quotidiana. .

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A questo punto potrai scegliere se effettuare la registrazione, o indicare semplicemente i dati per l’ordine, selezionando l’opzione di spedizione e pagamento da te preferita. La FAO ha evidenziato che la sicurezza alimentare è ormai una questione globale con conseguenze cruciali sulla salute di tutti: occorre capire meglio cosa c’è dietro a quanto ci arriva sulla tavola.

Il libro spiega in modo chiaro, documentato e avvincente come funziona il complesso sistema agroalimentare e ne mette in luce le tante contraddizioni: una grande clessidra che vede a un’estremità 1,3 miliardi di agricoltori e all’altra 7 miliardi di persone da sfamare. Per passare da un capo all’altro, il cibo deve attraversare una strozzatura composta da chi commercia, compra e distribuisce, un numero assai ridotto di soggetti.

Dieci imprese controllano quasi per intero il mercato delle sementi e quello dei prodotti chimici per l’agricoltura: con quali conseguenze per coltivatori e consumatori? Le industrie alimentari si riforniscono da una manciata di multinazionali che trasportano cereali e carni da una parte all’altra del pianeta.

Da un lato,
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iper igiene nel sistema produttivo, che toglie di mezzo le tipiche produzioni locali; dall’altro, contaminazioni da antibiotici, ormoni, batteri.

Il cibo è merce, i fondi di investimento vanno a caccia di terre coltivabili, i prezzi degli alimenti base sono oggetto di speculazione finanziaria; l’agricoltura, come l’allevamento, è un’industria per la produzione di cibo, entrata negli Accordi internazionali di libero scambio, come il TTIP.

Il nostro modo di coltivare, trasformare, distribuire e mangiare cibo produce troppe emissioni di gas serra, consuma combustibili fossili, distrugge foreste, spreca e inquina le acque, contamina e impoverisce la terra. Questo modello di globalizzazione che ha rotto il legame fra un territorio e la sua produzione alimentare va compreso nelle sue conseguenze e abbandonato: il libro dedica un lungo capitolo alle nuove agricolture e alle possibilità di cambiamento che anche come consumatori possiamo mettere in campo.

Roberto Meregalli si occupa di energia e ambiente da venticinque anni. Ha all’attivo diverse pubblicazioni e articoli sul tema dell’economia e dell’energia. Partecipa alle Associazioni Beati i costruttori di pace e Energia Felice. Per MC ha pubblicato Acqua Terra Energia. Progettare il futuro in tempo di crisi (2013), Energia. Un nuovo inizio (2011),
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e ha collaborato al libro Non è Vero. I dogmi del neoliberismo alla prova dei fatti (2003).

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Cavoli nostri. Nel senso buono, intendiamoci. Nel senso che i cavolfiori giganti di Napoli, coltivati in tutta la Campania, sono tra i pi pregiati ortaggi della grande famiglia dei cavoli. Si perch ci sono cavoli e cavoli. Innanzitutto c il rischio di confondersi con il broccolo molto diffuso. E poi ci sono il precoce di Jesi e il tardivo di Fano nelle Marche, quello di Moncalieri in Piemonte, il violetto siciliano, il fiorentino tardivo, il precoce toscano con il cappuccio. E ancora il rapa il cappuccio o verza, il di Bruxelles il nero ed il rosso Ma sicuramente sfuggita, da questo elenco, qualche variet di quest molto apprezzato dagli italiani. Per non parlare dei tedeschi che con la verza ci fanno i tanto amati crauti che condiziona anche la cucina alpina di confine. Dal punto di vista nutrizionale, il cavolfiore, un vero toccasana per la salute umana. Ricco di vitamine (A B1 B2 K PP) e sali minerali (calcio, potassio, zolfo, iodio, ferro e fosforo) un alimento sano ed equilibrato. Le sue propriet nutritive e officinali sono conosciute sin dai tempi antichi. E poco calorico, 25 calorie per 100grammi, e recenti ricerche lo indicano come antiossidante e utile per la prevenzione del cancro. Pu essere lessato, gratinato, fritto o usato come condimento di pasta e di minestre. Dalle nostre parti entra a pieno titolo nella tradizione natalizia come componente della tipica di rinforzo Ma pu essere ingrediente di torte rustiche e zuppe contadine. Questo il suo periodo d Le campagne campane sono ancora piene di di neve come si chiamano qui e sulle tavole casalinghe trovano posto almeno una volta a settimana, soprattutto con la pasta nei fumanti primi invernali. In uno degli angoli pi tradizionalmente agricoli della regione, tra l nocerino sarnese ed il nolano, le moderne coltivazioni tengono sempre presente dei prodotti pi tipici ed antichi della zona. E li dove il cavolfiore gigante di Napoli da ancora il meglio di se che lavora ai fornelli Pietro Parisi, lo chef contadino del ristorante Ora di Palma Campania. Contadino perch produce in proprio ortaggi e verdure che poi mette nei piatti con la bravura dello chef di talento. Per Metropolis, lo chef Parisi, propone una ricetta (box sotto) con il cavolfiore che si contamina con il sapore del mare. Un piatto che fa l ad uno degli ortaggi pi popolari anche quando incontra il mediterraneo. La seppia, o meglio il suo nero, amalgama la pasta che poi si adagia su una salsa di cavolo resa cremosa e intensa dal mixer. A concludere il piatto, la seppia tagliata a strisce e marinata, quasi cruda, per rafforzare l di un piatto che ha anche l marinara. Il tutto diventa lo con cavolo e seppia sopra), una ricetta che mette insieme tecnica e tradizione, mare e terra, ricordandoci quanto sono buoni i cavoli nostri.

Ingredienti per 4 persone: 400gr. di Spaghettoni, 80gr. Procedimento: in una pentola di acqua, con una manciata di sale e alcune gocce di aceto, far sbollentare il cavolfiore per circa 15 minuti. Quindi frullare il cavolfiore con un mixer aggiungendo olio, sale e pepe, facendolo diventare una salsa densa. Intanto pulire la seppia cercando di recuperare la borsetta contenente il nero, tagliare la seppia sottile e metterla a marinare in olio e aglio. In una padella far soffriggere uno spicco d con gambi di prezzemolo tagliati sottili, aggiungere il nero di seppia e cuocere per pochi minuti. Saltare, poi, in questa padella, gli Spaghettoni, colati al dente, aggiungendo un mestolo di acqua di cottura per farli addensare bene. Posizionare in ogni piatto la salsa di cavolo, aggiungere gli spaghettoni e guarnire con i filetti di seppia marinata e foglie di prezzemolo
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