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Il GP di Silverstone per il motomondiale, quello di Germania per la Superbike, gli US Open di tennis oltre alla Vuelta e alla consueta messe di partite di calcio di ben sette campionati diversi tra Italia ed estero. Questo il programma, ricchissimo, dell weekend di agosto. Quando sarà finito (grossomodo dopo il triplice fischio della seconda giornata di A) sarà già settembre, e all ci saranno Monza, le gare di qualificazione a Brasile 2014 e il grande ritorno di Champions League ed Europa League.

Alle 18.30 su Fox Sports Crystal Palace Sunderland, dopo di che spazio alla Liga con Celta Vigo Granada (ore 19, Fox Sports Plus), Valladolid Getafe (Fox Sports ore 21) e Osasuna Villarreal (Fox Sports ore 23). In Italia per la Serie A l tra Chievo e Napoli (Sky Calcio e Premium Calcio, ore 18) e quello di cartello tra Juventus e Lazio, ore 20.45 SkySport e Premium Calcio. In Serie B anticipo delle 18 fra Novara e Siena (SkySport e Premium Calcio) e, alle 20.30, altre nove gare (Sky Calcio).

Da Silverstone il GP d del motomondiale, con le tre gare in diretta su Italia 1 e Italia 2. Alle 12.20 quella della Moto2, alle 14 la MotoGP e alle 15.30 la Moto3. Ma le due ruote rombano anche in Germania, con le due gare del campionato Superbike, trasmesse in diretta (11.30 e 15.30 da Italia 1 ed Eurosport). Alle 12su Fox Sports Real Madrid Athletic Bilbao per il campionato spagnolo e, alle 12.30 su Fox Sports Plus per l Groningen Ajax. Big match alle 14.30 su Fox Sports con il classicissimo Liverpool Manchester United,
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seguito da Stoccarda Hoffenheim (15.30, Sky Supercalcio), Feyenoord Roda (ore 16, Fox Sports Plus), Arsenal Tottenham (il North London Derby, ore 17 Fox Sports) e poi ancora Real Sociedad Atletico Madrid, in diretta (19, Fox Sports), Valencia Barcellona (Fox Sports, ore 21) e Marsiglia Monaco (sempre alle 21, Fox Sports Plus). Per la Serie A alle 18 Roma Verona (SkySport 1 e Premium Calcio) e alle 20.45 tutte le altre gare: Atalanta Torino, Catania Inter, Genoa Fiorentina, Milan Cagliari (anche SkySport 1), Bologna Sampdoria, Sassuolo Livorno e Udinese Parma; tutte le gare su Sky Calcio e Premium Calcio, eccettuate le ultime tre, solo su Sky. Altri sport: alle 16.30 su Eurosport la nona tappa della Vuelta e dalle 17.45 le dirette del terzo turno degli US Open.
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EATALY SI QUOTER IN ITALIA, E BUFFETT VUOLE FARE AFFARI CON GIOVANNI TAMBURI (DICE GIOVANNI TAMBURI) CLUB MED, BONOMI RILANCIA E OFFRE 23 EURO PER AZIONE ENEL, RISULTATI IN CALO MA OBIETTIVI CONFERMATI. A pesare sui conti sono il contesto macroeconomico e l cambio in Russia e America latina.

Nei primi 9 mesi Mediaset ha perso 46,8 milioni di euro dopo il rosso di 27,3 milioni dello stesso periodo 2013. I ricavi sono a 2.387 milioni (contro 2.390). Il solo terzo trimestre mostra una perdita in ridimensionamento: da 57,3 a 26,3 milioni. Vodafone Italia chiude il semestre con 2.660 milioni di ricavi ( 13 a livello organico) ma con secondo trimestre in recupero. Moncler ha registrato nei 9 mesi un utile netto di 70,5 milioni quasi raddoppiati dai 38,8 milioni dell precedente. Ricavi consolidati +16% a 449,3 milioni. A cambi costanti la crescita dell operativo lordo del 19%. Lo comunica Global Resort, veicolo che fa capo alla Investindustrial di Bonomi. Ieri la stessa Global Resort ha acquistato circa 2,16 milioni di azioni Club Med al prezzo di 23 euro arrivando al 15,9% del capitale e al 14,3% dei diritti di voto. Inoltre Global Resorts ha accordi con un intermediario francese per l di altri titoli del Club Med che le permettono di salire al 18,9% del capitale e al 17% dei diritti di voto. Fonti di Club Med definiscono attacco ostile il rilancio a 23 euro. I vertici della societ preferiscono l con la cinese Fosan. Nel marzo scorso Tamburi entrato con una quota del 20% nel capitale di Eataly, la societ fondata da Oscar Farinetti, che proprio in quell aveva spiegato di puntare a Piazza Affari per il 2016 17.

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settembre ha aggiunto Tamburi parlando di una diversa operazione siamo stati contattati da e circa un mese fa i rappresentanti di Berkshire Hathaway sono venuti in Italia per discutere con noi di un operazione insieme Il numero uno di Tip ha spiegato che si tratterebbe di un riguardante brand e tecnologie, le eccellenze in Italia Berkshire Hathaway, ha evidenziato Tamburi, Europa non ha fatto quasi niente a causa dei timori in merito alla solidit dell europea, della stabilit dell del fallimento della Grecia. Inoltre Global Resort ha la facolt di acquistare altre azioni (poco pi di un milione) dai fondi gestiti da Boussard Gavaudan salendo al 18,9%. L di Kkr pu fare certamente la differenza dal punto di vista finanziario, mentre sul lato industriale il knowhow arriva dall turistico sudafricano Sol Kerzner e dai manager di PortAventura, che insieme alla brasiliana Gp Invest affiancano gi Bonomi. In particolare la Rfi, ossia la societ delle infrastrutture ferroviarie alle prese con investimenti ingenti. La societ che gestisce gli oltre 24 mila chilometri di binari si infatti rivolta nei giorni scorsi alla Banca europea dei investimenti per ottenere un finanziamento di 950 milioni.

In pratica poco meno della met degli 1,9 miliardi di investimenti contenuti nel piano per l del sistema regionale imposto dai parametri di efficienza dell Gli stanziamenti rientrano nel piano industriale presentato a primavera dall amministratore delegato Mauro Moretti, pari complessivamente a 24 miliardi in quattro anni. Un progetto condiviso dall numero uno Michele Elia che vuole farsi trovare pronto in vista della strada che il governo decider di percorrere l prossimo per arrivare alla privatizzazione. L che insieme ai tre fratelli rimane l di riferimento, ha deciso di dare battaglia chiedendo al board la convocazione dell per la revoca dell delegato, Luciano Fausti. La richiesta il punto di arrivo dopo mesi di ostilit pi o meno evidente.

L che anche presidente della societ non ha gradito l della vendita degli immobili, seguita all del piano di risanamento da parte delle banche creditrici e accusa l delegato d nella gestione sia delle vendite sia dell alberghiera. Il consiglio, che si gi riunito, non ha per proceduto alla convocazione dell ritenendo non sufficientemente circostanziate le accuse di Boscolo. Per questo, spiegano fonti bancarie, ha chiesto di entrare nel merito delle ragioni che lo spingono a chiedere revoca del mandato e sostituzione di Fausti., ESCE CLESSIDRA MA SI MUOVE PERMIRA

Il fondo Clessidra abbandona il dossier dei piumini Peuterey, dopo essere arrivato vicinissimo un mese fa alla firma per acquistare una quota del gruppo toscano. Ad annunciarlo stato il vicepresidente di Clessidra Sgr, Francesco Trapani che ha spiegato che momento su Peuterey non c nulla sul piattoMa sembra che la fine delle discussioni con Clessidra, non fermeranno le mire sul gruppo guidato da Francesca Lusini. Cos si parla, sul mercato, del possibile interesse di fondi come Carlyle e Permira che potrebbero materializzarsi con l Deloitte. Del resto, Carlyle stata artefice della crescita di un gigante del settore come Moncler. Mentre Permira, guidata da Fabrizio Carretti, ha esperienza nel lusso, dopo aver rilanciato Valentino, poi ceduta ai reali del Qatar, e aver comprato in Inghilterra Dr Martens. Ma c un nodo: Peuterey, che ha un giro di affari sui 100 milioni, potrebbe essere troppo piccola per i grandi gruppi del private equity, abituati ad aziende di dimensioni maggiori. Ieri partito il teaser, preparato dall Mediobanca, che presenta la societ a investitori finanziari e industriali. Nata nel 1960 con la produzione di pastiglie in canfora la societ di Rodigo (Mantova) oggi produce detergenti, deodoranti per ambienti e antitarmici per i principali distributori europei. La particolarit che l dei ricavi viene realizzato fuori dall

Nell esercizio disponibile la societ ha registrato un fatturato di circa 70 milioni e un margine operativo lordo (Ebitda) di circa 20 milioni di euro, a fronte di ricavi per 60 milioni e un Ebitda superiore al 25% del 2010 quando il private equity la rilev dalla famiglia Federici. L al momento dell era quello di portare la societ a raggiungere i 100 milioni nel giro di qualche anno. Terminata la fase di investimento del secondo fondo da 340 milioni, Pm Partners, che conta in portafoglio altre sei societ apre cos il periodo di disinvestimenti.
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Alexander Kashlinsky, ricercatore presso il Goddard Space Flight Center della NASA, ha scoperto una sorprendente concordanza tra il fondo cosmico a infrarossi e quello nei raggi X a bassa energia. Una delle ipotesi più accreditate è che si tratti di una forma esotica di particella dotata di massa, ma incapace di manifestarsi emettendo luce. Un’altra ipotesi è che la materia oscura sia composta da buchi neri primordiali, ovvero quelli che si sono formati nei primi istanti di vita dell’Universo. Uno scienziato del Goddard Space Flight Center della NASA suggerisce, in uno studio appena pubblicato su ApJ, che la seconda interpretazione sia coerente con le nostre conoscenze relative al fondo cosmico infrarosso e nei raggi X, e possa essere confermata come ipotizzato anche da almeno un altro recente lavoro, del quale abbiamo parlato la scorsa settimana su Media INAF dalla fusione di buchi neri inaspettatamente massicci come quella rilevata lo scorso anno dagli interferometri di LIGO.

Questo studio nasce dallo sforzo d’unificare una vasta gamma di idee e osservazioni per testare quanto bene si incastrano tra loro, e la concordanza è sorprendente, dice Alexander Kashlinsky, l’autore dello studio. Se le mie supposizioni sono corrette, allora tutte le galassie, inclusa la nostra, si trovano immerse all’interno di una sfera di buchi neri ciascuno di circa 30 volte la massa del Sole.

Nel 2005 Kashlinsky ha guidato un team di astronomi che ha utilizzato i dati provenienti dal telescopio spaziale Spitzer della NASA per studiare in dettaglio la luce infrarossa di fondo presente in una specifica regione di cielo. I ricercatori hanno riportato un eccesso di variabilità nell’emissione infrarossa, e hanno proposto che potesse essere causato dalla luce prodotta dalle prime sorgenti che si sono accese nell’Universo, più di 13 miliardi di anni fa. Studi successivi, condotti dal gruppo di ricercatori guidato da Kashlinsky, hanno confermato che il fondo cosmico ad infrarossi (Cosmic Infrared Background, CIB) mostra strutture simili anche in altre parti del cielo.

Nel 2013 uno studio dello stesso team ha messo a confronto il CIB e il fondo cosmico a raggi X (Cosmic X ray Background, CXB) rilevato dall’osservatorio spaziale Chandra nelle stesse regioni di cielo. Le prime stelle dovrebbero aver emesso principalmente luce ottica e ultravioletta, che arriverebbe oggi a noi nella banda infrarossa a causa dell’espansione del tessuto spazio temporale, quindi non dovrebbero contribuire in maniera significativa al CXB. Eppure le variazioni di luminosità nei raggi X a bassa energia combaciano piuttosto bene con quelle del CIB. L’unica tipologia di oggetti che conosciamo in grado di emettere luce a quei livelli di energia sono i buchi neri. Crediti: NASA/JPL Caltech/A. Kashlinsky (Goddard)

La natura della materia oscura è uno dei problemi irrisolti di maggiore portata nel campo dell’astrofisica.

La comunità scientifica favorisce gli scenari teorici che spiegano questa sfuggevole componente come una particella massiccia esotica e ancora sconosciuta, ma le ricerche condotte fino ad ora non sono riuscite a trovare prove dell’esistenza di queste particelle.

Gli studi condotti fino ad ora stanno fornendo risultati sempre più precisi, riducendo di volta in volta gli intervalli entro cui possono muoversi i parametri che descrivono le particelle di materia oscura, spiega Kashlinsky. Il fallimento di queste ricerche ha rinnovato l’interesse verso lo studio di come i buchi neri primordiali, quelli che si sono formati nei primi istanti di vita dell’Universo, potrebbero spiegare l’esistenza di materia oscura.

I ricercatori hanno sviluppato diverse ipotesi per giustificare la formazione di buchi neri primordiali nell’Universo in rapida espansione dei primi millesimi di secondo successivi al Big Bang. Più è vecchio l’Universo quando questi meccanismi di innescano, più possono essere grandi i buchi neri, e poiché la finestra della loro creazione è molto breve, gli scienziati prevedono una gamma ristretta di masse possibili.

Il 14 settembre scorso i due interferometri del progetto LIGO hanno rilevato per la prima volta nella storia l’emissione di onde gravitazionali da parte di una coppia di buchi neri che si sono fusi tra loro a 1.3 miliardi di anni luce di distanza dalla Terra. Questo evento ha rappresentato non solo la prima misura di onde gravitazionali, ma anche la prima osservazione diretta di due buchi neri. Il segnale raccolto ha permesso agli scienziati di stimare le masse dei singoli buchi neri, che sono risultate pari a 29 e 36 volte quella del Sole. L’aspetto più sorprendente di questo risultato è che le due masse dei buchi neri sono inaspettatamente grandi e simili tra loro.

A seconda del meccanismo in gioco, i buchi neri primordiali possono avere proprietà molto simili a quelli rilevati da LIGO, dice Kashlinsky. Se assumiamo che lo siano, e che quindi LIGO abbia catturato la fusione di due oggetti che si sono formati nell’Universo primordiale, possiamo avanzare delle ipotesi sulle conseguenze che questa scoperta ha sulla nostra comprensione dell’evoluzione del cosmo.

Nel suo articolo su The Astrophysical Journal Letters, Kashlinsky analizza cosa succederebbe se la materia oscura fosse costituita da una popolazione di buchi neri simili a quelli rilevati da LIGO. I buchi neri sono in grado di distorcere la distribuzione di massa dell’Universo primordiale, aggiungendo una piccola fluttuazione, che potrebbe aver avuto conseguenze centinaia di milioni di anni più tardi, quando hanno iniziato a formarsi le prime stelle.

Per gran parte dei primi 500 milioni di anni di vita dell’Universo la materia ordinaria era troppo calda per potersi addensare in stelle. La materia oscura, invece, non dovrebbe essere stata influenzata dalla temperatura, perché, qualunque sia la sua natura, interagisce principalmente attraverso la gravità. L’aggregazione per attrazione reciproca avrebbe fatto inizialmente collassare la materia oscura in addensamenti chiamati “mini aloni”, che avrebbero fornito il seme gravitazionale in grado di innescare l’accumulo di materia ordinaria. Il gas caldo sarebbe caduto verso i mini aloni, creando sacche di gas abbastanza denso da collassare formando le prime stelle. Nel suo studio Kashlinsky mostra che se i buchi neri hanno ricoperto il ruolo della materia oscura, questo processo è avvenuto più rapidamente ed efficacemente, dando vita agli addensamenti osservati nel CIB da Spitzer, e che questo rimane vero anche se solo una piccola frazione di mini aloni è riuscita a contribuire alla produzione di stelle.

Con la caduta di gas verso i mini aloni, una parte sarebbe catturata anche dai buchi neri. La materia che cade verso un buco nero si riscalda ed emette luce nella banda dei raggi X. La luce infrarossa emessa dalle prime stelle e i raggi X prodotti dal gas in caduta potrebbero spiegare l’accordo osservato tra le variabilità del CIB e del CXB.

Potrebbe succedere che alcuni buchi neri primordiali passino abbastanza vicino uno all’altro da catturarsi gravitazionalmente e formare sistemi binari. Questo tipo di sistemi emetterebbe radiazione gravitazionale, e finirebbe per spiraleggiare verso il centro perdendo energia orbitale e culminando nella fusione in un buco nero più grande, proprio come abbiamo osservato nell’evento LIGO dello scorso settembre.

Le prossime osservazioni di LIGO ci daranno molte più informazioni sulla popolazione di buchi neri binari, e non passerà molto tempo prima di poter verificare se lo scenario ipotizzato sia valido oppure no, conclude Kashlinsky.
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